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Lacco Ameno e Casamicciola, arrivano i fondi per “Spiagge Sicure”

Tra i cento Comuni d’Italia sotto i 50mila abitanti selezionati per il progetto “Spiagge sicure” ci sono Casamicciola e Lacco Ameno. Si tratta dell’iniziativa finanzia alcuni Comuni costieri per combattere abusivismo commerciale e attività illecite durante il periodo di massima affluenza turistica. Come lo scorso anno, il contributo potrà essere destinato per l’assunzione di personale della Polizia Locale a tempo determinato, per coprire gli straordinari, per l’acquisto di mezzi e attrezzature e per la promozione di campagne informative. La stagione turistica sta per cominciare e gli abusivi ed i “vu cumprà” che attraversano le spiagge di Casamicciola e Lacco Ameno sono avvisati: tolleranza zero. I due Comuni dell’Isola, infatti, sono tra i 54 in tutta Italia individuati dal ministro dell’Interno Matteo Salvini per il piano ‘Spiagge sicure’.  In Campania sono 14 i Comuni che beneficeranno dei fondi Spiagge Sicure 2019. Ciascuno di loro riceverà 42mila euro che potranno essere investiti per l’assunzione a tempo determinato di agenti di Polizia Locale, per il pagamento degli straordinari, per l’acquisto di nuove attrezzature o per la promozione di campagne di sensibilizzazione. L’obiettivo è contrastare l’abusivismo commerciale e la contraffazione durante il periodo di massima affluenza turistica. In particolare, in Campania saranno coinvolti oltre i due Comuni dell’isola di Ischia anche Capri, Massa Lubrense, Piano di Sorrento, Sant’Agnello e Vico Equense in provincia di Napoli; Amalfi, Ascea, Centola, Maiori, Pisciotta, Positano e Ravello in provincia di Salerno. Fuori le località balneari della provincia di Caserta.

“Siamo convinti che quest’anno otterremo risultati ancora migliori” ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “L’iniziativa Spiagge Sicure non solo è un rimedio efficace contro l’abusivismo e l’illegalità durante il periodo di massima affluenza turistica, ma è anche un concreto segnale di attenzione alle comunità locali e alle loro richieste. Ricordo, a questo proposito, i 400milioni stanziati per i Comuni sotto i 20mila abitanti, i fondi per le Province, l’incremento di risorse per la videosorveglianza (per aiutare alcuni Comuni esclusi dall’ultimo bando), l’operazione Scuole sicure che ha coinvolto quindici città italiane. Dalle parole ai fatti”, ha ribadito il vicepremier.

IL BILANCIO DELLO SCORSO ANNO

L’anno scorso, con circa la metà dei fondi, il bilancio era stato brillante: 184 assunzioni a tempo determinato di agenti di Polizia Locale, 17.168 ore di lavoro straordinario pagate, 145mila euro investiti per acquistare mezzi e attrezzature. Sforzi che avevano dato dei frutti: contestati 3.313 illeciti amministrativi e penali, sequestri di 341mila prodotti per oltre 2,7 milioni di euro. Il tutto senza dimenticare i controlli straordinari del 2 agosto 2018: 11.444 unità tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia locale e Capitaneria di porto che avevano moltiplicato le verifiche. Risultati: 467 persone denunciate o arrestate, 24.424 soggetti controllati, 1.360 sanzioni amministrative, 514 sequestri penali e 1.240 sequestri amministrativi.

I COMMERCIANTI

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Dai rappresentanti del mondo del commercio il provvedimento è promosso a metà. “Ben venga un provvedimento come questo, ma è monco”. Questa la prima reazione di Francesco Pezzullo rappresentante zonale di Ischia della Confesercenti. “Lo scorso anno – continua – il servizio di controlli sulle spiagge è stato effettuato nei Comuni di Ischia e Forio. Quest’anno vedremo, probabilmente, grazie a questo progetto del Ministero dell’Interno, dei controlli sulle spiagge di Lacco Ameno e di Casamicciola. E così gli abusivi che lo scorso anno avevano lasciato le spiagge di Forio e di Ischia per trasferirsi su quelle di Casamicciola e Lacco Ameno faranno il contrario”. E continua con un velo di ironia: “Mi aspetto, poi, per il prossimo anno che il finanziamento arrivi per i Comuni di Barano e di Serrara Fontana. In questo modo nessuno si dispiacerà e soprattutto gli abusivi potranno fare tutto il giro dell’isola in cerca di spiagge sguarnite di controlli”. “Scherzi a parte – continua Pezzullo – il progetto ‘Spiagge Sicure’ per funzionare realmente e portare dei reali benefici al commercio dell’isola, dovrebbe trovare una formula diversa. In un territorio come quello di Ischia, non ha senso effettuare dei controlli solo su determinate spiagge, ovvero solo in una porzione dell’isola che ricade in un determinato Comune”. “I controlli – chiosa l’esponente della Confesercenti – dovrebbero avvenire su tutte le spiagge. In questo modo sì che si potrebbe sconfiggere realmente l’abusivismo e le spiagge dell’isola diventerebbero realmente sicure”. Dello stesso parere anche Marco Bottiglieri, presidente di Aicast Ischia – Associazione Industria, Commercio, Artigianato, Servizi e Turismo. “Lo scorso anno sulle spiagge di Ischia e di Forio il fenomeno dell’abusivismo è stato abbastanza arginato. Il problema è che quando i controlli avvengono su un determinato arenile, gli abusivi si concentrano su altre spiagge. Il progetto, quindi, dovrebbe avvenire in modo sinergico su tutte le spiagge dell’isola. Lo scorso anno c’è stato un proliferare di venditori di souvenir e di massaggiatori si sono riversati sulle spiagge dei Maronti e si sono tenuti ben lontano da quelle di Ischia”. Bottiglieri, poi, lancia una proposta: “Per stroncare il fenomeno dell’abusivismo commerciale sull’isola basterebbe bloccare gli eventuali venditori al porto. La maggior parte di essi non vivono sull’isola ed arrivano a Ischia con i traghetti. Basterebbero dei controlli serrati all’arrivo ed oltre a “Spiagge sicure” avremmo “Isola sicura”, conclude Bottiglieri.

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