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Lacco Ameno e i lavori fognari infiniti

La Giunta comunale capitanata da Giacomo Pascale ha dato il via libera alla “perizia di variante n.2” per l’adeguamento del progetto di appalto riguardante le opere di “potenziamento e adeguamento fognario” che dal primo ottobre 2015 hanno interessato il Comune del Fungo. Come si ricorderà, l’amministrazione decise di provare a impiegare i fondi previsti dal Programma operativo regionale 2007/2013 tramite le misure di accelerazione della spesa volute da Palazzo Santa Lucia. Nonostante il ristretto tempo a disposizione (i fondi andavano rendicontati entro il 31 dicembre 2015), i cantieri partirono: la ditta incaricata, la Ici Costruzioni, non riuscì a consegnare i lavori nel tempo previsto, ma la Regione si fece “garante” della rendicontazione dei fondi, per evitare a questo e ad altri Comuni interessati da lavori finanziati dal Por/Fesr di rimanere con le strade sventrate e con le casse dissanguate. L’opposizione consiliare ha sempre avversato l’operato dell’amministrazione, contestando la decisione di portare a termine in pochi mesi un’opera che nelle previsioni del bando doveva essere conclusa in undici. A tutt’oggi, fra l’altro, resta aperto il cantiere che interessa la vasca sottostante i giardinetti di Piazza Girardi al Capitello (che un anno fa fu oggetto anche di un sequestro cautelare da parte della Guardia Costiera, imprevisto risolto dopo alcuni giorni). Il quadro tecnico economico complessivo è pari a 2 milioni e mezzo circa di euro. A fine 2016, sulla base della documentazione tecnica pervenuta il 17 agosto, il responsabile del procedimento aveva richiesto di redigere una perizia di variante di assestamento, con la previsione di opere non contemplate nel progetto principale e non considerate nell’elenco dei prezzi, che poi fu trasmessa dal Direttore dei lavori lo scorso dicembre. La delibera di giunta precisa che il Responsabile del procedimento ha verificato che “la perizia di variante non altera l’impostazione progettuale originaria, le finalità e la natura del progetto appaltato”, e che soprattutto la variante “non comporta un aumento dei costi, rispetto a quelli già previsti nel progetto originario appaltato”.

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