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CRONACA

Lacco Ameno e le elezioni “infinite”, il 27 aprile via al riconteggio

La prossima settimana in Prefettura la riapertura dei plichi per riesaminare le schede contestate dopo lo scrutinio del primo turno nel settembre scorso. L’8 giugno la decisiva udienza di merito

Si avvicina la fase decisiva: il riconteggio delle schede contestate. Tutti ricorderanno l’interminabile saga delle elezioni svoltesi a Lacco Ameno lo scorso settembre, e finite con lo stesso numero di voti per le due liste in gioco. Come è noto il Consiglio di Stato ha disposto con apposita ordinanza di acquisire verbali e plichi contenenti le schede delle quattro sezioni, oggetto del ricorso principale avanzato dal senatore De Siano e del ricorso incidentale del sindaco Pascale. Ora è stata fissata la data delle operazioni di riapertura dei plichi, che inizierà martedì prossimo 27 aprile alle 11.00 in Prefettura a Napoli. Ad assistere alle operazioni condotte dai funzionari prefettizi ci sarà un avvocato per ciascuno dei contendenti. Andranno riesaminate esclusivamente le schede contestate tramite verifica in contraddittorio con le parti. Al termine dell’istruttoria, i risultati saranno raccolti in una relazione riassuntiva che sarà depositata presso la Segreteria della sezione del Consiglio di Stato. Quest’ultimo ha inoltre già fissato la data dell’udienza di discussione del merito al prossimo 8 giugno. Fino ad allora, dunque, non vi sarà certezza sul risultato delle urne, con Giacomo Pascale ancora in bilico nonostante la vittoria al ballottaggio di inizio ottobre e la successiva decisione favorevole del Tar. Agli inizi di marzo, dopo un’attesa di quasi due settimane, il Consiglio di Stato finì per accogliere le istanze di accertamento proposte in entrambi i ricorsi, perché sia De Siano sia Pascale nell’appellarsi avevano insistito per ottenere un “approfondimento istruttorio”.

Alle operazioni, che inizieranno la mattina di martedì alle ore 11.00, potranno assistere gli avvocati delle parti

La differenza tra la decisione del Tar (che a dicembre dichiarò la vittoria di Pascale con lo scarto di tre voti) e quella del Consiglio di Stato è relativa infatti soltanto all’istruttoria, in quanto né De Siano né Pascale misero in discussione l’esistenza delle schede contestate e descritte da entrambe le parti. Mentre il Tar ha quindi fatto le sue valutazioni sulle schede così come delineate dalle parti, il Cds ha deciso un riesame “dal vivo”, e solo dopo tale verifica i magistrati del collegio procederanno a esprimere la propria interpretazione e valutazione di tali schede.

Il Consiglio di Stato ha precisato nel dettaglio le fasi delle operazioni che si svolgeranno da martedì prossimo: acquisire – previa redazione di un verbale in duplice esemplare, uno dei quali da consegnarsi all’ufficio depositario, in cui sarà descritto lo stato degli atti acquisiti – i plichi contenenti le schede scrutinate nelle sezioni n. I, II, III e IV oggetto dei ricorsi; procedere alla presenza delle parti intervenute all’apertura dei plichi sigillati, estrapolando i soli atti oggetto di censura, redigendo un apposito verbale di tutte le operazioni compiute, nel quale dovranno essere riportate anche le osservazioni formulate dalle parti presenti; descrivere analiticamente le schede così acquisite in relazione ai vizi indicati dagli appellanti principali e incidentali come sopra riportati, effettuandone riproduzione fotografica; operare l’eventuale riconteggio dei voti; relativamente alle Sezioni III e IV, acquisire la lista elettorale od altro atto da cui emerga l’esatta corrispondenza tra numero dei votanti – risultante dalla somma maschi e femmine – e numero dei voti espressi, nonché le tabelle di scrutinio, indicando con riferimento ai voti attribuiti alla Lista n. 2 le discrasie rispetto al riconteggio effettuato, oltre che rispetto alle verbalizzazioni e alle comunicazioni formali all’Ufficio elettorale.

Al termine dell’istruttoria il funzionario incaricato sarà tenuto a depositare, telematicamente e a mezzo di copia presso la Segreteria della Sezione, – entro sessanta giorni dalla notifica o, se anteriore, dalla comunicazione in via amministrativa della presente decisione – una relazione riassuntiva sottoscritta con firma digitale che dia conto dell’attività di verificazione svolta; alla relazione dovranno essere allegati i verbali delle operazioni di verificazione debitamente sottoscritti e copia conforme agli originali (che resteranno custoditi presso gli uffici depositari) delle schede elettorali in questione, dei verbali delle operazioni elettorali, delle tabelle di scrutinio delle sezioni e degli altri documenti esaminati nel corso dell’attività istruttoria. Il Consiglio di Stato ha ripetutamente sottolineato che le operazioni di verificazione non dovranno estendersi in nessun modo a schede diverse da quelle indicate. Quindi non si riconteggeranno tutte le schede già scrutinate a settembre, ma solo quelle contestate. A giugno, dunque, dovrebbero essere chiariti i dubbi, e Lacco Ameno saprà con certezza quale lista vinse in quel famigerato primo turno finito incredibilmente in perfetta parità.

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