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Lacco Ameno e l’Università “Federico II”: «Un progetto per la riqualificazione urbana»

DI FRANCESCO FERRANDINO

LACCO AMENO. Dopo l’avviamento dei lavori di ristrutturazione fognaria, che interesseranno tutto il Corso Angelo Rizzoli, a partire dal Capitello sino al tornante della Mezzatorre, il Comune del Fungo sarà prossimo teatro di un workshop avente come obiettivo la riqualificazione urbana del Paese. È stata infatti firmata una Convenzione tra il Sindaco e l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, precisamente col Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’ateneo partenopeo. Tale accordo ha ad oggetto lo svolgimento di un “laboratorio”, un workshop di progettazione sul tema generale “Architettura e Paesaggio dei Centri Urbani”, dal titolo «La Piazza, il Rione, il Corso. Idee per la riqualificazione urbana di Lacco Ameno», in cui vengono emblematicamente indicate proprio le zone che attualmente sono lambite dall’imponente opera che come detto sta interessando la rete fognaria comunale in tutta la sua ampiezza. Infatti, il titolo del convegno si riferisce, oltre al Corso Rizzoli, anche alla Piazza di Santa Restituta e al rione adiacente, l’Ortola, situato tra la Basilica dedicata alla Patrona dell’isola e il declivio di Monte Vico. Un quartiere sorto a seguito del terribile terremoto del 1883, che sconvolse in particolare Casamicciola e Lacco Ameno, e dove i ricoveri provvisori volti ad accogliere le tante persone rimaste senza un tetto lasciarono progressivamente il posto ad abitazioni in muratura, costituendo così una zona residenziale permanente, già oggetto alcuni anni fa di una parziale riqualificazione. Il workshop di progettazione coprirà una intensa tre-giorni, una full immersion che avrà luogo dal 29 al 31 ottobre prossimi, con la collaborazione delle strutture alberghiere del paese, che ospiteranno professori e studenti. L’apertura dei lavori si terrà con una conferenza di accoglienza e un convegno nell’ampia sala congressi del Grand Hotel Terme di Augusto. Parteciperanno ben cinquanta allievi del quinto anno delle facoltà di Ingegneria della “Federico II”, accompagnati da sei tutors e sei docenti. Parallelamente al convegno presso l’Augusto, verrà allestita un’aula di progettazione presso la Sala Consiliare del Municipio, appena rinnovata dopo l’ultimazione dei lavori che hanno interessato la struttura durante il 2015, che verrà opportunamente attrezzata per l’occasione. In tale spazio, nelle ultime 24 ore del  workshop lavoreranno varie squadre (ciascun gruppo composto da tre allievi), e ogni gruppo svilupperà la propria idea per un concreto progetto di riqualificazione delle zone previste. A conclusione della fase progettuale, verranno votati i migliori progetti, che verranno presentati nella giornata conclusiva in seduta pubblica presso la sala dell’Augusto. Dopo la chiusura dell’evento, i vari interventi dei relatori e degli allievi, insieme ai progetti prescelti, verranno riuniti e pubblicati in un volume di circa 140 pagine, edito dal Comune, che sarà così in grado di scegliere la migliore tra proposte progettuali. Il sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale, rivendica la determinazione della sua Amministrazione, per la realizzazione di un radicale ripensamento volto alla riqualificazione urbana di Lacco Ameno, comprendente appunto la Piazza, il Corso Rizzoli e il rione Ortola: «Questa convenzione – afferma il primo cittadino – è una prova della nostra lungimiranza: per la prima volta sull’isola viene firmato un accordo tra un’amministrazione e l’Università “Federico II” per un profondo intervento di trasformazione e riqualificazione urbana, il più ampio mai tentato prima a Lacco Ameno. È una grande iniziativa che abbiamo deciso di intraprendere  perché Lacco ha bisogno di scrollarsi di dosso questa cappa di rassegnazione e incertezza, deve immaginare un futuro, e quindi, mentre affrontiamo le piccole e grandi emergenze del presente, cerchiamo comunque di cominciare a preparare e costruire un domani che vogliamo migliore per tutta la comunità». Una volta scelto il progetto più adeguato, cosa accadrà in concreto? «Ovviamente – continua Pascale – il progetto approvato dovrà poi essere munito dei pareri previsti dalla legge, reso esecutivo e ammesso al primo binario utile per i finanziamenti necessari. Significa che quando si presenterà il primo bando utile per le infrastrutture, il comune di Lacco Ameno sarà già in grado di presentare un progetto esecutivo e cantierabile, e ottenere così le risorse necessarie per cominciare la messa in opera dei lavori».

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