ELEZIONIPOLITICAPRIMO PIANO

Lacco Ameno e quel duello a distanza aspettando il rush finale

Anche il secondo weekend di “comizi” ha regalato scintille tra le due liste che si contenderanno il consenso degli elettori. Terremoto, porto turistico, influenze “saracene” tra i temi affrontati dai candidati che hanno polarizzato l’attenzione nei due incontri coi cittadini

È cominciata la volata finale che porta alle elezioni comunali di Lacco Ameno. Il secondo weekend di incontri elettorali all’ombra del Fungo è appena andato in archivio e, se possibile, stavolta i “colpi” che le parti in gioco si sono scambiati sono stati ancor più pirotecnici rispetto alla settimana precedente. Più che fuochi d’artificio, le squadre del senatore De Siano e del “barone” Pascale si sono lanciati a vicenda veri e propri siluri. Stavolta a colpire per prima è stata la lista “Sempre per Lacco Ameno”, mentre “Il Faro” ha risposto ventiquattr’ore dopo. Anche in questo duello a distanza non sono mancati gli attacchi personali, con Vincenzo Morgera che è intervenuto per “demolire” il discorso del Barone di una settimana prima, definito come una “faccia di bronzo” e come colui che dopo il sisma ha creduto di essere Churchill durante la battaglia d’Inghilterra, il “Massimo Decio Baronio” che scimmiotta il protagonista del film “Il Gladiatore”, che impara da Gaetano Colella a fare il bluffeur. Riferimento che per inciso ha provocato la piccata risposta social dell’ex sindaco di Forio, e dello stesso Pascale che ha rivendicato l’operato di Colella il quale come consigliere provinciale si adoperò per il liceo scientifico a Lacco Ameno, a dispetto dei vari ruoli ricoperti dal senatore, che non avrebbero portato a nessun risultato di rilievo per l’isola. Carmine Monti ha posto l’accento sugli aspetti economici della gestione amministrativa in vista di un inverno che l’emergenza sanitaria renderà difficile per famiglie e imprenditori, stigmatizzando l’operato (e le spese) dell’amministrazione Pascale proprio in un momento che dal punto di vista economico sarà durissimo, ma sull’altro fronte l’avvocato Leonardo Mennella ha rivendicato con veemenza la propria gestione del contenzioso, che ha prodotto benefici per le casse dell’ente quantificabili in oltre due milioni di euro.

Mercoledì e giovedì la lista del senatore De Siano sarà ancora in piazza. Venerdì sera la chiusura della campagna elettorale per entrambe le formazioni: sarà il sorteggio a decidere le rispettive sedi

TERREMOTO. Uno dei punti più “caldi” su cui si sono fronteggiati le due liste è stato ovviamente il terremoto. Il senatore De Siano ha attaccato la sindacatura Pascale soprattutto in relazione alla gestione del dopo-sisma, denunciando centinaia di migliaia di euro spesi ma poi non riconosciuti dalla struttura commissariale, e in definitiva non facendo nulla in ottica-ricostruzione. Stessa cosa per le scuole, col mancato avvio della progettazione per il Principe di Piemonte perché non si era trovato l’accordo sulla società a cui assegnarla. E dopo aver rivendicato il voto decisivo per l’approvazione dell’articolo 25, il senatore ha ricordato l’impegno profuso per ottenere una modifica del codice dell’ambiente e velocizzare così l’esame delle pratiche di sanatoria, avviando una seria e ordinata ricostruzione, poi la stoccata a Pascale: «Questa è la verità storica, di certo non venivo con te a frequentare qualche ambiente poco sano, a fare cabaret o teatro». Dal canto suo, il Barone ha risposto con un video in cui viene mostrata l’assenza del senatore a Palazzo Madama durante la votazione, prima di elencare puntigliosamente e dettagliatamente tutte le voci di spesa nell’emergenza-sisma, poi pressoché completamente ristorate dalla struttura commissariale. Una risposta, quella di Pascale, che ha ricordato il suo ruolo nei primi giorni dopo il dramma, provvedendo a sistemare in albergo i cittadini terremotati ben prima che si insediasse la struttura del commissario all’emergenza, diretta esplicitamente a rispondere all’attacco di Morgera, accusando l’avversario di aver fatto ricorso al fango, «non il Fango da ricostruire, ma quello che storicamente hanno addosso».

PORTO. E le bordate reciproche non sono mancate nemmeno sull’altro argomento-cardine, la gestione del porto. Sabato, il senatore ha ricordato la propria paternità nell’idea di una moderna portualità turistica per Lacco Ameno, idea che a suo tempo sarebbe stata respinta proprio da Pascale. Secondo De Siano, fu la sua ad essere l’unica gestione pubblica del porto con un bilancio positivo, ma in generale il comune non può gestire direttamente servizi legati alla portualità, bensì soltanto tramite società in house con dipendenti propri, bollando come “fandonie” le idee programmatiche della lista avversaria. Manco a dirlo, sulla questione-porto la risposta di quest’ultima è stata affidata a Giovanni De Siano, il quale ha ancora una volta denunciato il legame familiare oltre che lavorativo tra l’amministratore della società che gestisce l’approdo turistico e il senatore, la cui notevole influenza economica nel paese del Fungo è stata indicata sia dallo “sceriffo” sia dall’avvocato Mennella come un fattore di pericolo per la libertà dei cittadini.

FORIO. Non è mancato neppure un ulteriore motivo di confronto sulla presunta influenza che nel comune di Lacco Ameno sarebbe tuttora esercitata dall’amministrazione di Forio. Una vera e propria “sovranità limitata”, secondo gli esponenti della lista “Sempre per Lacco Ameno”, che hanno denunciato non soltanto tale sudditanza, ma anche un disegno teso a privatizzare l’Evi (l’ente che gestisce il servizio idrico). A stretto giro la risposta de “Il Faro”, con l’avvocato Mennella che ha rimandato al mittente quest’ultima accusa, denunciando l’intenzione di far subentrare nel servizio idrico attori estranei al contesto isolano, e che norme alla mano ha smentito recisamente, bollandola come assurda, ogni possibile ipotesi di “sovranità” tra enti locali, compreso il presunto “pericolo saraceno”.

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FINALE. Le temperature del confronto elettorale sono quindi aumentate, e sono destinate a salire ancora in questa ultima settimana di campagna. La lista del senatore De Siano ha già fatto sapere di avere in programma altri tre incontri pubblici: mercoledì a piazza Pontile, giovedì in piazza Santa Restituta, e quello finale di venerdì, giorno in cui anche la formazione di Giacomo Pascale saluterà gli elettori in piazza. Ma sarà il sorteggio a stabilire, per l’ultima serata, il luogo dei rispettivi comizi.

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