POLITICAPRIMO PIANO

Lacco Ameno e quelle elezioni “bilancia” dell’isola

A maggio il voto nel piccolo Comune diventa il tavolo di confronto anche per gli equilibri isolani

Mancano tre mesi alle elezioni che decreteranno il nuovo consiglio comunale a Lacco Ameno. E mentre il senatore Domenico De Siano ha già cominciato a presentare il suo progetto politico sin dai primi giorni dell’anno, l’ex sindaco Giacomo Pascale continua a mantenere nascoste le proprie carte. Nulla ancora trapela circa i componenti della squadra che proverà a riportare il Barone sulla poltrona di primo cittadino, ma un dato pare certo: nell’arena di Lacco Ameno si giocano non soltanto gli esiti delle prossime elezioni, ma anche gli equilibri dell’intera isola. Il Comune più piccolo dell’isola mantiene quindi un interesse pan-isolano, per così dire, grazie agli intrecci che sembra si stiano delineando dietro le quinte, tra i principali attori politici locali e gli amministratori dei Comuni più estesi.

Ad esempio, sarebbero da tempo in corso “trattative” tra il senatore e Giosi Ferrandino: il primo avrebbe chiesto al secondo un supporto elettorale, che comprenderebbe anche un aiuto per poter inserire nella propria lista un determinato assessore della passata amministrazione Pascale, in cambio di un attivo sostegno da parte del senatore per far cadere l’amministrazione di Enzo Ferrandino.

Uno scenario che vedrebbe rinsaldato l’asse Giosi-Domenico allo scopo di riprendere direttamente o indirettamente in mano il controllo nei rispettivi Comuni.

Da parte sua, Enzo Ferrandino starebbe già agendo per scongiurare tale “patto d’acciaio” che potrebbe stritolarlo, intavolando a sua volta trattative con Domenico per disinnescare le minacce di Giosi per la sopravvivenza della maggioranza. In concreto, portare in maggioranza i consiglieri eletti con Forza Italia, e ridurre al minimo le pressioni dell’europarlamentare.

L’isola dunque si trasforma in una sorta di Risiko dove i protagonisti del vecchio “Caularone” cercano stavolta di accordarsi più o meno ufficiosamente in una sorta di patto di mutuo soccorso.

Se tali manovre “diplomatiche” corrispondessero a realtà, resta da capire se il senatore De Siano preferirà il patto con Giosi oppure con Enzo. Una cosa è certa, nessuno vuole lasciare nulla al caso, e nella partita lacchese finiscono inevitabilmente per entrare anche gli altri attori dell’isola. Sul lato “occidentale”, è noto l’appoggio che il sindaco di Forio Francesco Del Deo ha espresso per il Barone, anche per via di risaputi dissapori col Senatore (nonostante la stessa origine democristiana e la comune appartenenza a Forza Italia). Pascale tuttavia confida anche sulle “controindicazioni” della formazione che De Siano e Carmine Monti stanno mettendo in piedi: la contemporanea presenza di grandi elettori come Aniello Silvio e Agostino Polito, che potrebbero non confermare la massa di consensi (e di voti) che conseguirono nelle varie precedenti elezioni. Tuttavia, come detto, non si conosce l’identità di coloro che affiancheranno il Barone nella corsa alla Torre dell’Orologio: pare che comunque la stesura del programma da presentare agli elettori sia in fase di conclusione, mentre dall’altro fronte si attende la fissazione di un altro incontro con la cittadinanza per portare avanti quel “cantiere aperto” inaugurato un mese e mezzo fa.

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