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Lacco Ameno e un Natale tra i rifiuti

Di Francesco Ferrandino

LACCO AMENO. Nuova emergenza rifiuti a Lacco Ameno. Il classico e conosciutissimo Fungo, emblema del paese che Angelo Rizzoli valorizzò turisticamente negli anni ’50 e ’60, ieri mattina è apparso “incorniciato” da cumuli di rifiuti su tutto il lungomare. A due settimane da un analogo episodio, Carmine Monti, leader dell’opposizione, torna a tuonare contro l’amministrazione: «Il paese è completamente e letteralmente sommerso dai rifiuti, da ormai due giorni. Io mi chiedo: ci sono state davvero le elezioni lo scorso maggio? Esiste un’amministrazione insediata? Me lo domando perché passeggiando per le strade sembra che a Lacco Ameno non ci sia alcun governo. Il sindaco in Consiglio Comunale dice che sta lavorando per il paese: ma a quale paese si riferisce? Non certo a Lacco Ameno. È una vergogna indicibile. Non so come faccia il delegato Zavota a dire che questi siano meri “episodi”, così come è inaccettabile continuare a sopportare tutte le frottole che la maggioranza ci racconta. Qui, in ogni strada, la realtà è di fronte a noi e non ci sono pietose bugìe che possano negarla: enormi mucchi di immondizia che invadono non soltanto il corso principale, ma anche le varie strade secondarie. A memoria non si ricorda una simile situazione. È pazzesco accogliere i turisti che giungono per il periodo natalizio sbattendogli in faccia questo spettacolo indecoroso. Ma la cosa più vergognosa è l’atteggiamento della maggioranza, che sembra fregarsene totalmente. Eppure, la cosa basilare che ogni amministrazione deve garantire è proprio l’igiene urbana». L’esponente della minoranza racconta di aver raccolto anche le rimostranze di alcuni titolari di esercizi commerciali situati lungo il corso Angelo Rizzoli: «Oggi quattro commercianti, delusi ed esasperati,  mi hanno contattato dicendo che non riescono ad avere nessuna interlocuzione con gli esponenti dell’amministrazione: tutti spariti, tutti latitanti. Siamo arrivati al punto che i commercianti vorrebbero capire se devono addirittura procedere loro stessi alla rimozione della spazzatura. Di fronte alle loro più che legittime rimostranze mi sono quindi rivolto al comandante dei Vigili, il quale mi ha riferito che già aveva messo al corrente chi di dovere di questa emergenza, ma non si è mosso nessuno. E tutto questo si aggiunge alle ruspe che la fanno da padrone sul territorio: siamo letteralmente in ostaggio dei lavori in corso, anche perché non esiste alcuna coordinazione. Visto che il paese è in pratica senza amministrazione, potrebbero quantomeno preoccuparsi di far raccogliere la spazzatura, e invece nemmeno quello viene fatto. Negli altri paesi dell’isola si festeggia il Natale in modo degno, a Lacco invece abbiamo gli arredi urbani post-industriali, composti da pale meccaniche, ruspe, e ora anche cumuli d’immondizia. Quindi è ora di finirla con le chiacchiere che l’amministrazione crede di poter somministrare alla cittadinanza, che non è certo cieca. E non dimentichiamo che è già la terza volta nel giro di un paio di settimane che si verifica questo gravissimo disservizio». Secondo fonti comunali, la ditta che esegue la raccolta dei rifiuti, la Team 3 Ambiente di Orbassano (Torino), avrebbe deciso  di non effettuare più quelli che vengono definiti servizi aggiuntivi (ovvero di non raccogliere più i rifiuti depositati e giacenti per strada che non rientrano nel calendario della raccolta differenziata). Fino a pochi mesi fa tali “servizi aggiuntivi” venivano effettuati perché il Comune di Lacco Ameno riconosceva per tale lavoro aggiuntivo determinate somme di denaro che ora, versando il Comune in stato di dissesto, non possono più essere elargite. Anche per la giornata di oggi la situazione dovrebbe restare invariata.

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