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CRONACA

Lacco Ameno, emanata l’ordinanza per la disciplina dell’attività balneare

Le varie prescrizioni per i concessionari e i gestori delle strutture sugli arenili

Il Comune del Fungo ha emanato la consueta ordinanza sindacale con cui l’ente disciplina l’attività balneare per la stagione ormai in corso. Anche quest’anno il corposo provvedimento si compone di cinque articoli. Nel primo vengono elencate le disposizioni generali. Il documento obbliga le strutture balneari alla predisposizione dei servizi di salvataggio tra il 30 giugno e il primo settembre, mentre nelle spiagge libere dove il servizio non è garantito, sarà lo stesso Comune a predisporre l’adeguata segnaletica.

Il secondo articolo elenca una serie di prescrizioni sull’uso delle spiagge e degli specchi acquei riservati alla balneazione, in particolar modo il divieto di lasciare natanti in sosta, e di lasciare oltre il tramonto sulle spiagge libere suppellettili come ombrelloni, sedie a sdraio e attrezzature di vario genere. Altre interdizioni concernono l’occupazione con qualsiasi attrezzatura della fascia di cinque metri dalla battigia, il campeggio, il transito con veicoli, il praticare qualsiasi gioco. È inoltre vietato condurre in spiaggia qualsiasi tipo di animale, anche se munito di museruola o guinzaglio. Sono esclusi dal divieto le unità cinofile munite di brevetto rilasciato da C.I.T. (Club Italiano Terranova) e dai U.C.I.S. (Unità Cinoflie Italiane Soccorso), riconosciute dalla E.N.C.I. (F te Nazionale Cinofila Italiana). Ogni unità dovrà essere accompagnata da un conduttore munito di brevetto di assistente bagnante/bagnino di salvataggio. Sono esclusi altresì dal divieto i cani guida per non vedenti, i cani utilizzati dalle forze di polizia, fermo restando la facoltà, di cui alla nota 002/001 del 19/02/2001 dell’ENPA del gestore di riservare tratti di spiaggia a famiglie che detengono cani di piccola taglia. Off limits anche per l’uso di apparecchi radio o comunque a diffusione sonore, che non dovranno essere usati tra le ore 13.00 e le 17.00. Vietato esercitare attività, organizzare giochi, manifestazioni ricreative, tenere spettacoli pirotecnici, senza le dovute autorizzazioni, ma anche effettuare pubblicità sia sulle spiagge che nello specchio acqueo riservato ai bagnanti con altoparlanti e mediante la distribuzione di manifestini, anche tramite aerei, o pescare con qualsiasi tipo di attrezzo nelle zone destinate alla balneazione.

L’articolo 3 disciplina le aree in concessione per strutture balneari, indicando orari di apertura e chiusura, e gli obblighi per i concessionari a favore di chi intende raggiungere i tratti di spiaggia libera, se questi non hanno accessi indipendenti. La maggior parte delle prescrizioni riguarda l’attrezzatura dei servizi di soccorso, dalle bombole d’ossigeno al materiale di pronto soccorso, compresa la dotazione di un’idonea imbarcazione per svolgere il servizio di salvataggio. Naturalmente ogni stabilimento ha obbligo della dotazione di sistemi antincendio nel rispetto delle vigenti normative in materia. I servizi igienici, che devono comprendere anche quelli per disabili, devono inoltre essere collegati alla rete fognaria comunale oppure dotati di sistema di smaltimento riconosciuto idoneo dalla competente Autorità Sanitaria. Banditi saponi e shampoo se le docce utilizzate non sono dotato di idoneo sistema di scarico. Sarà cura del concessionari provvedere alla perfetta manutenzione delle aree in concessione fino al battente del mare, ma anche dello specchio acqueo immediatamente prospiciente la battigia. Vengono anche stabilite le distanze minime tra i paletti degli ombrelloni, ed è vietata qualsiasi tipo di recinzione, fatta salva la sistemazione di elementi o segnali di delimitazione delle zone in concessione. Fermo restando l’obbligo di garantire l’accesso al mare da parte dei soggetti portatori di handicap con la predisposizione di idonei percorsi perpendicolari alla battigia, i concessionari potranno comunque predisporre, allo scopo di consentire la loro mobilità all’interno dell’area, altri percorsi da posizionare sulla spiaggia, anche se essi non risultano nel titolo concessorio.

L’articolo 4 è dedicato ai corridoi di lancio per le imbarcazioni da diporto. La realizzazione di tali corridoi per l’atterraggio e la partenza delle unità da diporto a motore, a vela, a vela con motore ausiliario, tavole a vela, è demandata ai concessionari, che devono delimitare lo specchio acqueo antistante la concessione, qualora vi si eserciti attività nautica o noleggio di natanti. I corridoi devono essere posizionati in uno dei limiti laterali della concessione stessa, in modo che tale attività non contrasti con la balneazione. Le disposizioni finali chiudono l’ordinanza firmata dal sindaco Pascale.

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