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Lacco Ameno, intrigo infinito: “arrivederci” al 12 maggio

L’accesso di ieri in Prefettura si è risolto in un nulla di fatto: erano stati acquisiti il registro dei votanti e le liste elettorali della quarta sezione riferiti al ballottaggio, e non al primo turno. Inevitabile il rinvio, in attesa anche che il Consiglio di Stato rettifichi l’errore nell’ordinanza che aveva bloccato il riconteggio nella terza sezione

Giornata interlocutoria in Prefettura. Ieri nel primo pomeriggio è avvenuto il nuovo accesso ai plichi delle contestate elezioni amministrative di Lacco Ameno. Stavolta bisognava aprire le tabelle di scrutinio e i verbali della sezione Quarta per verificare la congruenza tra numero votanti e voti espressi, ma i delegati del Prefetto e gli avvocati di Domenico De Siano e Giacomo Pascale, che si contesero il consenso dei lacchesi, ben poco hanno potuto: infatti, per un disguido, la Prefettura aveva acquisito il registro votanti e liste elettorali del ballottaggio e non del primo turno. Il controllo andava invece fatto su questi ultimi. Dunque, la giornata si è risolta praticamente in un nulla di fatto.

La Prefettura dovrà infatti chiedere al Tribunale di inviare il registro e le liste del primo turno, quelli del 20 e 21 settembre, e poi richiamare le parti per un nuovo accesso. C’è già una data ufficiosa, quella del 12 maggio, che verrà confermata ufficialmente nei prossimi giorni, dopo che la Prefettura avrà prelevato i plichi “giusti”. La richiesta al Tribunale sarà eseguita quanto prima. Dunque, l’ennesimo slittamento in una vicenda contrassegnata da numerose imprecisioni che l’hanno resa, per dirla alla Conan Doyle, un ineffabile guazzabuglio. Si pensi ai due errori compiuti dal Consiglio di Stato, che aveva ordinato alla Prefettura di riaprire i plichi per individuare le schede oggetto di contestazione: nella relativa ordinanza vi erano infatti due errori materiali, di cui uno corretto su istanza dei legali del senatore, e l’altro emerso proprio lo scorso 27 aprile, quando durante il primo accesso in Prefettura ci si era resi conto che una delle indicazioni era sbagliata. In sostanza vi era stata una involontaria inversione del numero della sezione (Terza anziché Quarta) su undici schede contestate dalla lista del senatore De Siano, che dovevano essere cercate nella Terza Sezione, ma un errore di trascrizione aveva portato i magistrati a indicare la Quarta.

La circostanza aveva quindi costretto la Prefettura a bloccare le operazioni di individuazione delle schede nella terza sezione, che sono rimaste sospese in attesa della formale rettifica da parte del Consiglio di Stato. L’avvocato Gino Di Meglio ha già da tempo inoltrato la relativa istanza, tocca ai magistrati provvedere. Se la rettifica avverrà prima del nuovo accesso, la data del 12 maggio (o quella che sarà fissata definitivamente dalla Prefettura) potrebbe essere anche sufficiente a concludere le operazioni, altrimenti sarà necessario un quarto giorno di accesso. Il tutto sempre sperando che sia possibile rispettare la scadenza dell’8 giugno, giorno in cui il Consiglio di Stato, dopo aver esaminato la relazione riassuntiva e la documentazione scaturita dagli accessi in Prefettura, dovrebbe esprimersi in maniera definitiva sull’esito del primo turno alle elezioni lacchesi, con quel contestatissimo scrutinio conclusosi in una incredibile parità. Almeno per ora.

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