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Lacco Ameno, le elezioni e le “mitragliate” sul Puc

Durante la presentazione dei programmi delle liste che si fronteggeranno alle urne non sono mancate le critiche all’adozione del Piano urbanistico da parte del Commissario. Ma ecco perché quella della dottoressa Carbone non è stata una fuga in avanti

La campagna elettorale all’ombra del Fungo è ormai entrata nella fase decisiva. Lo scorso fine settimana le due formazioni che alle urne si contenderanno il favore dei cittadini lacchesi hanno presentato ufficialmente candidati e programmi. Naturalmente non sono mancate anche le frecciate reciproche, spesso sfociate in aperta polemica. Nel mare delle argomentazioni usate per catturare l’attenzione dei rispettivi uditori, ci sono stati anche alcuni riferimenti al Piano urbanistico comunale, recentemente adottato dal Commissario Ida Carbone, che reggerà le sorti del Comune di Lacco Ameno fino all’elezione del nuovo Consiglio comunale. Un atto amministrativo, criticato da entrambe forze politiche, in quanto non adottato da un’amministrazione eletta dal popolo, cosa che secondo i candidati sarebbe stata invece opportuna in considerazione della grande importanza che il piano riveste per il futuro del territorio comunale.

Tuttavia tali critiche sembra che non siano state prese benissimo nei corridoi della Torre dell’Orologio a Piazza Santa Restituta. E per motivi ben precisi: innanzitutto, anche nel momento in cui si insedierà la nuova amministrazione non saranno ancora scaduti i termini per presentare osservazioni e proposte di modifica. Dunque, nessun pericolo di arbitrarietà sui particolari e i dettagli del piano. Non solo: la dottoressa Carbone avrebbe compiuto nient’altro che un atto dovuto, altrimenti in caso di inerzia sarebbe scattato un ulteriore commissariamento, con la nomina di un apposito commissario prefettizio chiamato espressamente ad adottare Il Puc. In sostanza, la dottoressa Carbone non avrebbe avuto altra scelta, e non ci sarebbe stata nessuna volontà di scavalcare la politica perché, come detto, non solo i cittadini, ma anche i vari candidati avranno comunque modo, pur dopo l’inizio della nuova consiliatura, di avanzare rilievi, interrogativi e proposte.

Come è noto, il Puc fu oggetto di discussioni e foriero di polemiche anche nel limitrofo comune di Forio, durante la procedura d’adozione avvenuta lo scorso anno. Per la cronaca, ricordiamo che gli elaborati del Puc di Lacco Ameno sono depositati per la consultazione presso l’ufficio del VI Settore del Comune, e gli stessi sono disponibili sul sito internet dell’Amministrazione Comunale all’indirizzo: www.comunelaccoameno.it. Il responsabile del procedimento, l’architetto Dellegrottaglie ha comunicato l’avvio delle attività di “partecipazione al procedimento di formazione del Puc” previste dall’art. 7 del R.R. 5/2011 sul Piano adottato. In pratica, entro il 9 ottobre 2020 chiunque potrà presentare le proprie osservazioni al Piano, induplice copia, con le seguenti modalità: via Pec all’indirizzo:  protocollo@pec.comunelaccoameno.it, con indicato all’oggetto “Urbanistica – Osservazioni al Piano Urbanistico Comunale di Lacco Ameno”, oppure via posta (su supporto cartaceo in duplice copia) con indicato sulla busta la dicitura “Urbanistica – Osservazioni al Piano Urbanistico Comunale di Lacco Ameno” all’indirizzo dell’Ente: Comune di Lacco Ameno, Piazza Santa Restituta 1 – Cap 80076 Lacco Ameno (Na), o ancora con consegna all’Ufficio protocollo del Comune che ne rilascerà ricevuta, nei giorni e negli orari di ufficio, su supporto cartaceo in duplice copia con oggetto la stessa dicitura “Urbanistica – Osservazioni al Piano Urbanistico Comunale di Lacco Ameno”.

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