POLITICAPRIMO PIANO

La lunga notte di Lacco Ameno

Ieri mattina consegnate le liste che candidano a sindaco del Comune del Fungo Giacomo Pascale e Domenico De Siano ma le ore precedenti e in particolare quelle notturne sono state caratterizzate da incredibili e reiterati colpi di scena. Tra trattative, nuovi ingressi ed esclusi dell’ultim’ora…

È stata una notte che in molti ricorderanno. Una notte lunga, tesissima, quasi irreale. Tra venerdì 24 e ieri, Lacco Ameno si è trasformata in un piccolo laboratorio politico a cielo aperto: vicoli pieni, telefoni incandescenti, auto che andavano e venivano dal Municipio, dal Reginella, dalle case dei protagonisti. Una notte che sembrava non finire mai, e che ha tenuto tutti. Candidati, aspiranti tali, sostenitori, curiosi sono stati sulla corda fino all’alba. Perché le liste, questa volta, non sono nate nei salotti. Sono nate sul filo del rasoio, tra trattative, ripensamenti, pressioni, veti incrociati, promesse mantenute a metà e colpi di scena degni di un romanzo politico. Lacco Ameno ha vissuto ore più convulse a precedere la presentazione ufficiale delle liste per le amministrative di maggio. Un microcosmo politico che, per intensità e dinamiche, ha ricordato più le stanze romane dei partiti che i vicoli del piccolo comune del Fungo.

LA LISTA DEI GIOVANI E IL TERREMOTO NOTTURNO

A scuotere gli equilibri ci ha pensato anche il gruppo dei giovani guidato da Mario Di Meglio, che fino all’ultimo ha tenuto tutti sospesi. Il loro ingresso nelle liste era dato per certo, poi per probabile, poi per impossibile, poi di nuovo per certo. Un’altalena che ha fatto impazzire i due fronti. Secondo quanto riferito da più fonti coinvolte nelle trattative, la lista “Sempre per Lacco Ameno” di Domenico De Siano avrebbe inizialmente respinto l’ingresso dei tre nomi richiesti dal gruppo che erano quelli di Alfredo Balestrieri (Cugino di Carmine Monti escluso eccellente da tutte le coalizioni ); Domenico Morgera (volto giovane e figlio de tabaccaio Vincenzo Morgera); Antonio Di Meglio (nipote di Agostino Politico e promotore della Lista Giovani). Ma la porta, inizialmente, non si è aperta. Troppi equilibri interni, troppe pressioni, troppi “no” arrivati da pezzi pesanti della squadra.

IL SECONDO FRONTE: LE TRATTATIVE ALL’ALBA CON PASCALE

Nelle ore più fredde della notte, quando mancava poco all’alba, il gruppo ha avviato un dialogo con Giacomo Pascale, candidato sindaco con la lista Il Faro. Così, quando la notte era già inoltrata, i giovani hanno bussato all’altra porta: quella di Giacomo Pascale e della lista Il Faro. Qui l’accordo sembrava fatto con Domenico Morgera;Antonio Di Meglio e Carmine Monti che sarebbero dovuti entrare nel Faro. L’accordo sembrava vicino ma anche stavolta non se ne è fatto nulla. Il gruppo di Giovan Giuseppe Zavota spingeva per l’ingresso di Carmine Monti. Ma dall’altra parte, nel fronte Pascale, c’era invece un ostacolo previsto eppure insormontabile. Gennaro Monti, fratello di Carmine, in rotta personale con lui, non ne ha voluto sapere di dare il via libera a quella che forse poteva essere la carta “giovani” per una vittoria certa. Pochi minuti ed un veto e, quando ancora il crepuscolo era in la dal venire,a quel punto, temendo di perdere l’intero gruppo dei giovani, Domenico De Siano ha richiamato a sé Mario Di Meglio e i suoi. Determinante, secondo più fonti, l’intervento di Agostino Polito, zio di Antonio Di Meglio, che avrebbe esercitato una forte pressione per ricucire lo strappo. Una scelta che ha però provocato un’altra uscita di scena. A lasciare il posto è stato, però, Francesco Monti, cugino di Carmine, figura sostenuta da più fronti. Monti, architetto stimato, dopo l’esclusione in notturn, avrebbe ricevuto rassicurazioni su un ruolo alternativo, ma la sua esclusione ha segnato uno dei passaggi più delicati della notte. Al suo posto è entrato Mattia Buonocore, sostenuto direttamente da De Siano, in un movimento che – secondo osservatori locali – potrebbe incidere sugli equilibri elettorali dell’area del dottor Calise, già protagonista della sfiducia a Pascale.

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Il risultato? Non tre posti, ma due per i giovani. Dentro Antonio Di Meglio (fratello di Mario)e Alfredo Balestrieri (che a questo punto diventa cugino di Carmine Monti ma anche di Francesco). Resta fuori: Francesco Monti. Dall’altra parte, Pascale non è rimasto a guardare. La notte ha portato anche nel Faro due nomi del gruppo dei giovani: Michele Alvi e Maria Giuseppa Morgera, detta Giuseppina. Alvi che fino all’ultimo ha fatto pesare la sua presenza (mancavo un quarto d’ora alla consegna e al suo posto figurava Michele Leonardo Impagliazzo u’ragiunier) in passato con i suoi aveva sostenuto con sucesso oltre che la sua candidatura anche l’elezione ed il successo di Dante De Luise. La Morgera è zia di Domenico e sorella del tabaccaio Vincenzo, per anni compagna del compaianto Dottor Roberto Ielasi. Il gruppo si è così spaccato in due, con due candidati per lista.

La notte è stata così tesa che nei nei vicoli di Lacco Ameno, sembrava di essere tornati ai tempi delle “Botteghe Oscure”:gente ovunque, sussurri, telefonate, trattative, porte che si aprivano e chiudevano, auto che arrivavano e ripartivano.Il paese non era mai stato così sveglio. E ora? La sfida è aperta.Due ex sindaci. Due ex amici. Due visioni. Due liste nate in una notte che resterà nella memoria politica dell’isola.La torre municipale di Santa Restituta aspetta. Il paese osserva. La campagna elettorale è appena cominciata.E Lacco Ameno non è mai stata così viva.

FOTO FRANCO TRANI

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