Lacco Ameno, nuovo attacco al Lido Caronte
Guerra di concessioni all’ombra del Fungo si apre un nuovo contenzioso giudiziario: il demanio è sempre più rovente con De Siano che prova a “conquistare” la spiaggia di Massimo Monti

Demanio rovente a Lacco Ameno, la contesa sul fronte mare non arresta a placarsi al’ombra del Fungo. Mentre una sfida sta per chiudere, subito una nuova guerra è pronta a scoppiare tra Giacomo Pascale e Domenico De Siano sul fronte delle concessioni marittime. Pascale si è preso il porto di Giuseppe Perrella e De Siano prova “prendersi” la spiaggia di Massimo Monti. Pascale non ci sta e rilancio con una nuova strategia per mantenre la concessione in favore del Monti. Vendette trasversali e veti politici che colpiscono quelli che per tutti sono ritenuti gli amici degli amici. Fatto sta che la società DMF della famiglia dell’ex senatore De Siano si è rivolta al TAR per chiedere l’annullamento della concessione demaniale inerente la spiaggia sul corso Angelo Rizzoli resa al signor Massimo Monti, ritenuto dagli ambienti un fedelissimo del sindaco, e il tribunale amministrativo reginale da ragione a De Siano (“amico” di Perrella). La partita ben lungi dal chiudersi è iscritta alla prima decisione dello scorso 2 maggio 2025, alla vigilia di Santa Restituta, avevamesso in subbuglio gli equilibri in paese. Stiamo parlando del “Lido di Caronte di Monti Massimo”. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania(Sezione Settima) si è cosi pronunciato, bloccando in quella data l’iter concessorio, sul ricorso numero di registro generale 4195 del 2021, proposto da D.M.F. S.R.L, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Debora Chiaviello, contro Comune di Lacco Ameno, in persona del Sindaco, legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Irene Montuori,nei confronti Massimo Monti, non costituito in giudizio. Il comune è passato al contrattacco con una nuova apertura e concessione per il lido Caronte. Ma l’altra parte non è rimasta a guardare impallinando le procedure. Al sindaco non è rimasta che l’enensima difesa legale. Cosi si è decisa con delibera di giunta comunale n. 116 del 31 luglio 2025 la costituzione del comune di Lacco Ameno, proprio in persona del sindaco nel giudizio innanzi al TAR Campania di cui al ricorso acquisito al prot. n. 9844 del 29 luglio con la nomina del difensore e Procuratore speciale dell’entenella figura dell’Avvocato Maria Petrone, di Forio. A questa andrà la somma complessiva di €2.000,00, oltre rimborso spese forfettarie al 15%, c.p.a., spese documentate ed oneri come perlegge, per tutta l’attività a svolgersi.
Il sindaco Pascale si difende davanti al Tar in una vicenda che sembra sempre più un intreccio tra vendette traversali e veti politici
La Petrone dovrà opporsi al al Tar Campania per l’ottemperanza della Sentenza n. 3707 del 12.05.2025 emessa dal Tar Campania- Napoli nonché per la declaratoria di inefficacia e/o per l’annullamento:della Deliberazione di Giunta Comunale n. 73 del 30.05.2025;dell’avviso pubblico prot. n. 9190/l del 17.07.2025 con il quale è stata pubblicato l’istanza di Massimo Monti ,prot. n. 8542/E del 07.07.2025 con cui il Monti chiedeva la pubblicazione della istanza della sua concessione demaniale marittima. Ovviamente la Petrone dovrà evitare l’annullamento, come richiesto dagli oppositori, di ogni atto presupposto, connesso e/o conseguente se ed in quanto lesivo degli interessi della ricorrente ivi compresi, ove esistenti, eventuali atti di anticipata occupazione ai sensi dell’art.38 c.n. e/o atti di variazione ex art. 24 c.n. rilasciati per titoli demaniali. Sempre nel merito delle richieste concessorie de quo.






una spiaggia all’interno di un porto, solo a lacco ameno poteva esistere