POLITICAPRIMO PIANO

Lacco Ameno ombelico del mondo (politico)

L’opposizione foriana sembra interessata alle vicende “diportistiche” all’ombra del Fungo: si profila un’asse intercomunale tra le rispettive minoranze consiliari?

La nuova giunta guidata dal sindaco Pascale ha approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di un Centro scuola di vela e canottaggio. Il via libera era necessario per candidare il progetto al bando “Sport e periferie anno 2020”, che annualmente mette a disposizione finanziamenti a valere sul “Fondo sviluppo e coesione”. Si tratta di una struttura galleggiante, da adibire a Centro Scuola Velico e canottaggio da realizzare nel porto turistico di Lacco Ameno.

Foto Roberto Savio

Il progetto è firmato dall’architetto Giovannangelo De Angelis, ed è stato offerto a titolo gratuito dallo Yacht club Vela.it di Forio. Naturalmente proprio tale origine della stesura ha dato adito ai detrattori della maggioranza di Pascale di continuare a insinuare dubbi su presunte “ingerenze” foriane nella vita amministrativa lacchese, visto che non è mancato chi ha fatto maliziosamente notare come la vela sia una grande passione del sindaco di Forio, Francesco Del Deo, e il progetto in questione sarebbe un nuovo indizio di una “tutela” del Comune più esteso dell’isola sul paese del Fungo. Tuttavia questa lettura della situazione, sostenuta prevedibilmente soprattutto dall’attuale opposizione lacchese, sembra piuttosto limitata, in quanto alcune circostanze inducono a pensare che il quadro sia più complesso, anche sul fronte opposto, a partire dalle “visite” che nei giorni scorsi alcuni esponenti dell’opposizione foriana, come lo stesso leader della minoranza Stani Verde e il consigliere Dino D’Abundo, hanno reso ad alcuni “colleghi” dell’opposizione lacchese. Verde e D’Abundo infatti sono stati avvistati sul molo di Lacco Ameno in compagnia dell’ex sindaco Carmine Monti e di Vincenzo Morgera “il tabaccaio”, quasi a voler cementare un’alleanza inter-comunale in funzione anti-Del Deo e anti-Pascale, nei rispettivi comuni di appartenenza.

Ma a rendere ancor più interessante il rendez-vous tra le minoranze era la presenza di Giuseppe Perrella, amministratore della società che negli ultimi anni ha gestito la concessione sul porto turistico di Lacco Ameno. Concessione che ora è in serio pericolo dopo la revoca decisa dall’ente di Piazza Santa Restituta per i mancati versamenti dei canoni annuali, e che è finita davanti al Tar: prossima udienza a gennaio. Insomma: vere o presunte che siano, le alleanze “trasversali” isolane sembrerebbero passare attraverso il diportismo.

Fatto sta che Lacco Ameno pare essere diventata il crocevia di interessi contrapposti di portata ben più ampia degli angusti confini del paese del Fungo, visti i legami che da sempre legano la limitrofa Casamicciola al senatore De Siano, e non soltanto per l’endorsement che il sindaco Castagna espresse in campagna elettorale per il parlamentare di Forza Italia. Quest’ultimo, ricordiamo, è stato pur sempre consigliere eletto a Ischia, dove l’amministrazione di via Iasolino, pur ufficialmente silente durante le controverse elezioni lacchesi, ha cercato di mantenere buoni rapporti con entrambe le parti in causa, cioè con Pascale poi vincitore al ballottaggio, ma anche (e forse soprattutto) con De Siano, a cui in maniera indiretta si deve in parte la “tenuta” numerica della maggioranza ischitana. Alchimie che probabilmente hanno avuto un’influenza determinante almeno su certi risultati di preferenza all’interno degli schieramenti lacchesi. Di certo, le vicende all’ombra del Fungo sono soltanto una parte dell’intera “partita” politica che si sta giocando sull’intero scacchiere isolano: Lacco Ameno come la Teheran del 1943, dove gli 007 russi, tedeschi, inglesi e americani giocavano nell’ombra una partita che aveva in palio una posta molto più “globale”.

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