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Lacco Ameno, partono gli accertamenti sulla tenuta statica del Pontile

Da oltre due mesi il pontile di Lacco Ameno è chiuso all’accesso di ogni tipo di veicolo. I dubbi sulla tenuta statica della struttura avevano portato all’ordinanza sindacale n. 5 del 25 maggio, in attesa di espletare gli idonei accertamenti sull’effettiva portanza del pontile. Con ogni probabilità, anche la nota redatta dall’opposizione e messa a protocollo nei mesi scorsi ha avuto una parte decisiva nell’emissione del provvedimento. In essa, i consiglieri di minoranza Carmine Monti e Giovanni De Siano misero in rilievo i rischi  cui era esposto lo storico pontile, il cui ultimo collaudo statico risale a quasi un quarto di secolo fa. Soprattutto, nella nota venivano evidenziate numerose criticità: in certi punti è ormai visibile il metallo arrugginito dello “scheletro” della costruzione. È giunto dunque il momento di sincerarsi sull’effettivo “stato di salute” del pontile intitolato a Vincenzo Napoleone. Accertamenti che passeranno attraverso indagini diagnostiche e geologiche, su cui basare una relazione per valutare la sicurezza della struttura intorno alla quale ruota l’attività diportistica del comune del Fungo.

Viste le limitate risorse umane a disposizione, il settore tecnico ha deciso di rivolgersi a figure professionali esterne cui conferire l’incarico, che consisterà non solo nella relazione di valutazione della sicurezza, ma anche nell’eventuale proposta progettuale di riqualificazione e nelle indagini geologiche, nei rilievi, carotaggi, sopralluoghi e ogni tipo di operazione necessaria. L’ufficio tecnico ha quantificato il servizio in un importo pari a 26mila euro, Iva esclusa. Visto l’importo inferiore al limite dei 40mila euro, è possibile procedere mediante affidamento diretto. L’ufficio aveva inviato richiesta di disponibilità a svolgere il servizio all’ingegner Luigi Di Massa, che si è dichiarato disponibile a svolgere tutto il servizio per un importo pari a 19.900 euro. Una cifra ritenuta congrua e che, comprensiva di Iva, arriva a un totale di euro 25.249,12.

Sempre in materia “portuale”, come si ricorderà,  due mesi fa l’opposizione aveva inoltrato al Comune la segnalazione circa l’avvenuta posa di alcuni corpi morti da ormeggio all’interno dell’approdo sul lato del Fungo, chiedendo spiegazioni su chi fosse stato ad apporli ma soprattutto se esistevano le autorizzazioni, visto che la zona non rientra tra quelle oggetto di concessione. Cosa che non ha impedito che fossero ricompresi nella richiesta depositata lo scorso 26 luglio di variazione di concessione demaniale marittima n. 12 del 2016. Sul punto, il sindaco ha annunciato un approfondimento documentale, che con ogni probabilità sarà oggetto di discussione nel prossimo consiglio comunale, quando dovrà essere approvato il regolamento dell’approdo turistico e peschereccio.

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