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Lacco choc, passo indietro per Pascale e De Siano

Il sindaco uscente e l’ex senatore sembravano essere i leader indiscussi delle due coalizioni e destinati a candidarsi a sindaco, ma nelle ultime 48 ore si vanno disegnando scenari apparentemente inimmaginabili: entrambi potrebbero cedere il passo, rimescolando così le carte in tavola

DI GIOSUE’ ROSACROCE

In sede di conferenza stampa, ma anche nelle giornate precedenti alla caduta dell’amministrazione comunale del sindaco Giacomo Pascale, i due schieramenti destinati a fronteggiarsi alle prossime elezioni amministrative di Lacco Ameno erano stati quasi ossessivi nel voler lanciare un messaggio che in fondo appariva chiaro a tutti, addetti ai lavori e non: tutti a sottolineare da una parte che il candidato a sindaco sarebbe stato Domenico De Siano da una parte, tutti a rimarcare come a correre per la poltrona più ambita del palazzo municipale sarebbe stato Pascale dall’altra. Una sottolineatura ossessiva eppure apparentemente inutile, che aveva oggettivamente lasciato più di qualche perplessità. Che adesso, manco a dirlo, sembra trovare più di qualche conferma. A seguito di una serie di riunioni, incontri e summit notturni e diurni che hanno avuto come epicentro Piazza Santa Restituta e dintorni, ecco che il quadro politico all’ombra del Fungo potrebbe clamorosamente cambiare palesando uno scenario fino a qualche giorno fa (più o meno) inimmaginabile: sia il Barone che l’ex senatore avrebbero deciso di fare un passo indietro, entrambi evidentemente affascinati dall’idea di poter rimescolare le carte ma soprattutto di decidere la partita in proprio favore sbaragliando la metà campo avversaria. Peccato solo che lo stesso pensiero l’abbiano fatto in due e quindi adesso bisognerà capire cosa potrà succedere.

Il “Barone” avrebbe individuato in Carla Tufano (giovane e quota rosa) l’identikit in grado di sostituirlo e poter pescare anche nella compagine avversa. L’imprenditore diviso tra Aniello Silvio e la “tentazione” Antonio Di Meglio

Ma andiamo con ordine. Giacomo Pascale potrebbe rispolverare un vecchio pallino, e l’idea sarebbe quella di lanciare la vicesindaca uscente Carla Tufano: giovane, donna, insomma risponde all’identikit della figura che il primo cittadino uscente avrebbe voluto come erede al trono se nel frattempo non fosse giunta sul tavolo di gioco la “fiche” chiamata terzo mandato. Una mossa, questa, che consentirebbe di avvicinare alla lista “Il Faro” anche qualche pezzo di Sempre per Lacco Ameno, che potrebbe pensare ad un riavvicinamento in caso di dietrofront pascaliano. Secondo alcune indiscrezioni, avrebbe pensato a volersi lanciare nell’arena anche Francesco Del Deo, ma l’operazione ha abortito prima ancora di essere messa in piedi: in primis perché il “Papa” ha puntato rotta e antenne verso Ischia in vista del 2026 e poi perché la sua figura non avrebbe evidentemente la stessa capacità aggregativa. E che cosa sta succedendo invece dall’altra parte della barricata? De Siano starebbe pensando, secondo fonti bene informate, di poter fare “passo” e sostenere Aniello Silvio, non a caso apparso carico a pallettoni nella conferenza stampa di sabato mattina al Reginella. Ma anche, in subordine, di poter andare su un nome giovane con l’intento di dare una rispolverata alla lista “Sempre per Lacco Ameno”. In quel caso, si potrebbe puntare proprio su quell’Antonio Di Meglio che a lungo è stato indicato come un possibile terzo incomodo nella battaglia elettorale in programma a fine maggio. Insomma, in un caso come nell’altro si finirà con il rimescolare le carte. Quale sarà l’effetto lo scopriremo solo vivendo. O meglio, votando…

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