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Lacco Ameno & rifiuti, si pensa al dopo Balga

LACCO AMENO. A Lacco è in preparazione il dopo-Balga. L’ente di Piazza Santa Restituta ha pubblicato la determina del Quinto Servizio con cui vengono approvati gli atti relativi alla procedura aperta per l’appalto dei “servizi di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti solidi ed urbani e raccolta differenziata con il sistema del porta a porta, spazzamento e diserbo delle aree pubbliche, pulizia degli arenili non in concessione, pulizia di griglie e pozzetti stradali e rifiuti cimiteriali e raccolta dei rifiuti presso l’approdo turistico in concessione nel territorio comunale per anni tre”. La determina comprende l’approvazione del bando di gara, il disciplinare, il Documento di gara unico europeo, l’atto unilaterale d’obbligo e il Capitolato speciale d’appalto. La spesa complessiva per lo svolgimento del servizio per il prossimo triennio è di 3 milioni e 767.968,73 euro. Le ditte interessate potranno presentare la propria offerta entro il prossimo 31 dicembre.

Nel provvedimento sottoscritto dall’architetto D’Andrea, vengono sintetizzate a grandi linee le vicende dell’accidentato periodo trascorso dall’aggiudicazione dell’appalto nel 2016 alla Balga, che venne subito impugnato dalla Team3R, la ditta che aveva in precedenza detenuto il servizio e che nell’ultima gara era giunta al secondo posto. Il ricorso si concluse con una sentenza a dir poco enigmatica, che comunque dichiarò l’annullamento dell’aggiudicazione. Il Comune del Fungo “prese atto” della sentenza, con cui il Tar illustrò le possibili strade da percorrere per l’ente dopo l’annullamento.  In precedenza il Comune aveva chiesto al Tribunale amministrativo se la sentenza imponesse di aggiudicare l’appalto alla seconda classificata, la Team3R, oppure di procedere a una nuova gara, o ancora ritornare in commissione e procedere a una nuova attribuzione dei punteggi. Nella sentenza chiarificatrice, il Tar stabilì che tocca al Comune di Lacco Ameno portare a termine la fase rescissoria dell’esito della gara, annullato dallo stesso Tribunale. Quest’ultimo  spiegò che l’ente «potrà pertanto discostarsi dal deliberare il “normale” scorrimento a favore della seconda graduata, e procedere così alla riedizione integrale della gara,  solo per motivate ragioni connesse ad un convincente giudizio di non convenienza dell’offerta (solo ex post) diventata di vertice, fatti salvi eventuali accertamenti di fattori soggettivi originari o sopravvenuti, di ostacolo alla stipula del contratto con tale ditta». In sostanza, il Comune avrebbe potuto, come poi ha fatto, evitare di assegnare l’appalto alla seconda, ovviamente con le dovute e argomentate motivazioni, compresa la convenienza economica. Una serie di circostanze ha infatti profondamente modificato il contesto alla base dell’originario capitolato, inducendo sostanzialmente il Comune a indire una nuova gara: il sisma dell’estate del 2017 incise drammaticamente sulla realtà del territorio comunale, provocando la chiusura di numerose strutture ricettive, oltre alla delimitazione della famigerata zona rossa, dove al momento sono state evacuate diverse abitazioni private. Il terremoto restrinse in maniera rilevante  l’area di raccolta dei rifiuti, e di conseguenza le utenze private e commerciali che usufruivano del servizio. Un fenomeno che ovviamente si traduceva nel mancato gettito per le casse comunali, quantificabile, pare, a oltre duecentomila euro: una cifra rilevante per un Comune tuttora in fase di dissesto finanziario.  Inoltre, il fallimento della società partecipata Lacco Servizi e le conseguenze riguardanti le sue risorse, rendeva impossibile al Comune garantire alla ditta che gestisce la nettezza urbana gli stessi mezzi e le stesse risorse (canone compreso) previsti inizialmente nel bando d’appalto. Di fatto, il capitolato originario non era considerato più adeguato alla realtà, e il mutato scenario spinse l’amministrazione a optare per un nuovo bando. In ogni caso, Il Comune doveva cercare di ottemperare alla decisione di merito del Tar, confermata dal Consiglio di Stato, che imponeva di provvedere entro breve  alla corretta assegnazione del servizio: nel frattempo, era stata disposta la proroga a favore della Balga fino alla conclusione delle operazioni necessarie alla nuova aggiudicazione, visto il carattere di essenzialità che riveste la gestione di raccolta dei rifiuti. Per la Team3R, le decisioni emerse in sede di contenzioso amministrativo si confermarono  una vittoria di Pirro. All’inizio di quest’anno, la cosiddetta “gara ponte” andò deserta, imponendo quindi un’ennesima proroga alla Balga. Adesso, finalmente, arriva la gara vera e propria, sperando che l’esito non lasci code giudiziarie “avvelenate”.

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