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Lacco Ameno, si dimette il revisore dei conti

Il peggio sembrava passato per l’amministrazione di Lacco Ameno, dopo il via libera del Ministero e la successiva approvazione in consiglio comunale del Bilancio di Previsione dell’esercizio 2014, redatto sulla base dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato. E invece ecco scoppiare l’ennesima grana, sempre in relazione alla contabilità del piccolo comune alle prese col dissesto finanziario. La dottoressa Elisabetta Russo ha infatti rassegnato le sue “dimissioni irrevocabili”, che potrebbero avere anche alcune conseguenze sugli stretti termini di legge entro cui il Comune deve approvare in Consiglio tutti i bilanci successivi al 2014. Una materia, quella contabile, che ha costituito indubbiamente la vera spada di Damocle per Pascale e i suoi, sin dal giorno dell’insediamento avvenuto nel giugno di due anni fa. La dottoressa Russo ha deciso di lasciare l’incarico per una serie di ragioni, alcune delle quali chiamano in causa anche la presunta scarsa collaborazione dell’ente nel fornire i dati necessari alla redazione dei pareri richiesti. A quando si è appreso, è comunque arrivato il parere sul bilancio consuntivo 2014, ma il giudizio non sarebbe di facile interpretazione, anche se l’amministrazione conta comunque di convocare a breve il consiglio per la relativa approvazione.

LE MOTIVAZIONI. A sostegno della sua decisione, la dottoressa Russo chiama in causa «l’impossibilità, date le distanze e visto il ruolo che il Revisore dovrebbe svolgere, di essere costantemente presente presso l’ente per supplire alle incongruenze e alle irregolarità rilevate». Sembrerebbe dunque che la distanza territoriale abbia avuto un peso importante. Ma non è tutto, perché il revisore parla anche della «difficoltà a dialogare con la struttura dell’ente, che rende documenti inattendibili e sommari, dai quali spesso risulta impossibile svolgere correttamente l’attività di revisione». Un’accusa precisa e inequivocabile nei confronti dell’amministrazione lacchese, anche se dalla maggioranza hanno sempre  ribadito di aver consegnato tutta la documentazione necessaria. Circostanza che implicitamente viene negata dalla dottoressa Russo, la quale afferma che, come scritto anche nella relazione rimessa per il rendiconto dell’esercizio 2014, «le carenze di documentazione, la mancanza di coerenza fra la situazione di fatto e la situazione dei conti dell’ente e i continui solleciti e richieste di integrazione e di elaborazione di documenti ed atti non hanno finora raggiunto il risultato di ottenere una situazione dei conti attestabile». Insomma, non c’è solo la lontananza fisica ad aver reso arduo il compito dei controllore contabile, ma anche una presunta mancanza di collaborazione da parte dell’ente di Piazza Santa Restituta. A parte i ringraziamenti di rito «all’esile struttura dell’ente per quanto ha tentato di fare per rendere possibile l’attività del revisore», la dottoressa non risparmia anche un’ultima critica, tirando in ballo quello che è stato il “casus belli” dell’ultimo Consiglio comunale, cioè l’approvazione dei famigerati debiti fuori bilancio, al cui pagamento  il Tesoriere (il Banco di Napoli) procedette senza la formale approvazione del Comune. Il revisore scrive infatti di aver trasmesso «in allegato le verifiche di cassa faticosamente elaborate, la cui documentazione è stata ottenuta solo a fronte di innumerevoli solleciti e dalle quali è risultata l’esistenza di pagamenti forzosi eseguiti dal Tesoriere di cui l’ente non aveva censimento».

LE REAZIONI. E adesso quali prospettive attendono l’amministrazione? Come già accennato, un parere sul bilancio 2014 c’è già, per cui si può procedere alla convocazione del Consiglio per l’approvazione. La dottoressa Russo, pur dimissionaria, resta comunque in carica fino alla nomina del sostituto, e avrebbe già fatto sapere che in questi giorni invierà il parere sul riaccertamento dei residui e sul bilancio 2015. Se così fosse, non dovrebbero esserci particolari problemi. In caso contrario si tornerebbe a dover correre contro il tempo. Il Comune ha comunque inviato una nota al Ministero dell’Interno con la quale, prendendo atto delle dimissioni, ha lamentato il fatto che il revisore per legge avrebbe dovuto dare un preavviso di 45 giorni, termine che costituisce la prorogatio della funzione. In via prudenziale, nella nota inviata al Viminale è stata chiesta una proroga dei termini necessari per l’approvazione dei bilanci, per parare gli eventuali ritardi indotti dalle impreviste dimissioni.  La dottoressa Russo, come detto, è comunque chiamata a rendere i pareri mancanti in tale termine. Inoltre è stata già inviata analoga diffida alla Prefettura affinché a sua volta si attivi per far rendere al revisore i pareri richiesti. Il Comune lunedì scorso aveva già inviato la richiesta al Prefetto per la nomina di un nuovo revisore. Il rappresentante territoriale del Governo ha risposto a stretto giro, convocando l’amministrazione lacchese per domani mattina, quando verrà effettuata la nuova nomina tramite il sorteggio previsto dalla legge tra i nomi iscritti nell’albo dei revisori. L’amministrazione Pascale conta dunque di parare anche questo colpo imprevisto, mentre per l’opposizione consiliare capitanata dall’avvocato Carmine Monti queste dimissioni sono la prova delle opacità che circondano i bilanci e che dovrebbero portare alla caduta, più volte scongiurata, della compagine che governa il paese del Fungo. Vedremo cosa riserverà la prossima puntata di una delle tante “saghe” della politica lacchese.

Francesco Ferrandino

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