Lacco, consiglio tra rottamazione e debiti
Potrebbe sembrare una seduta ordinaria come tante, ma il consiglio comunale convocato per questa sera a Lacco Ameno si preannuncia particolarmente significativo. L’ordine del giorno predisposto dal presidente del consiglio comunale Dante De Luise comprende infatti dieci punti, destinati ad incidere non solo sulla gestione amministrativa dell’ente, ma anche sul dibattito politico tra maggioranza e opposizione. Ad aprire i lavori sarà la proposta di adesione alla cosiddetta “rottamazione quinquies”, la misura prevista dalla normativa nazionale che consente di definire in maniera agevolata alcune posizioni debitorie. Per il Comune rappresenta uno strumento utile a regolarizzare situazioni pendenti e ad alleggerire il peso di alcune esposizioni, ma al tempo stesso ripropone il tema della necessità di ricorrere a misure straordinarie per affrontare criticità di carattere finanziario.
Il cuore della seduta sarà però rappresentato dai successivi nove punti all’ordine del giorno, tutti dedicati al riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive emesse dal Giudice di Pace e dal Tribunale di Napoli – Sezione distaccata di Ischia. Si tratta di un passaggio obbligato per ogni amministrazione, poiché le decisioni dell’autorità giudiziaria impongono all’ente di provvedere al pagamento delle somme dovute. Le pronunce, maturate tra il 2024 e il 2026, testimoniano una serie di contenziosi che oggi giungono alla loro definizione contabile e amministrativa. Il riconoscimento dei debiti fuori bilancio rappresenta sempre uno dei momenti più delicati nella vita di un Comune. Da un lato consente di regolarizzare passività che non erano state previste nel bilancio; dall’altro comporta inevitabili riflessi sulle risorse disponibili, riducendo i margini di manovra per altri interventi e investimenti. È prevedibile che proprio su questi provvedimenti si concentri il confronto politico. La maggioranza potrà rivendicare il carattere obbligatorio degli atti, necessari per dare esecuzione alle sentenze e mettere ordine nei conti dell’ente. L’opposizione, invece, potrebbe cogliere l’occasione per riportare l’attenzione sull’origine dei contenziosi e sulle ricadute economiche che essi producono per le casse comunali. Al di là della dialettica politica, la seduta di questa sera rappresenta comunque un passaggio importante per l’attività amministrativa. Gli atti in discussione, infatti, non esauriscono il loro effetto nell’approvazione in aula, ma contribuiranno a definire gli equilibri finanziari del Comune e le possibilità di programmazione nei mesi a venire.




