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POLITICA

Lacco e le elezioni, è la settimana decisiva

Cresce l’attesa per la decisione del Consiglio di Stato sul ricorso del senatore Domenico De Siano contro l’esito elettorale dello scorso autunno, che al ballottaggio vide prevalere Giacomo Pascale. E all’ombra del Fungo si sprecano le ipotesi sul verdetto

Da domani, ogni ora potrebbe essere quella buona. La decisione del Consiglio di Stato sul ricorso del senatore De Siano contro l’esito della consultazione elettorale a Lacco Ameno dello scorso autunno si fa attendere da quasi due settimane. Tanto è infatti il tempo passato dalla discussione del ricorso in appello dei legali di fiducia del parlamentare. Di fatto, il paese del Fungo resta in bilico a sei mesi dalle elezioni più incredibili della storia isolana, quando al termine di uno scrutinio dai risvolti drammatici, che aveva visto inizialmente una prevalenza di Pascale per soli tre voti, si era giunti a un verdetto di assoluta parità. Esito che portò all’inedito ballottaggio, dove il Barone vinse il confronto diretto con l’ex compagno di partito.

Pascale

A dicembre andò in scena il primo atto della fase dei ricorsi, davanti al Tribunale Amministrativo regionale, il quale rigettò l’istanza di De Siano accogliendo invece il ricorso incidentale di Pascale, affermando che quest’ultimo aveva vinto per 3 voti già al primo turno. Il senatore è però tornato alla carica appellandosi al Consiglio di Stato: gli avvocati del coordinatore regionale di Forza Italia puntano a ottenere un’ordinanza istruttoria che disponga la verifica delle schede contestate. Una circostanza che secondo gli appellanti consentirebbe di appurare la vittoria del senatore al primo turno. In queste settimane si sono succeduti i pronostici da parte degli addetti ai lavori e dei semplici cittadini: un semplice gioco, in quanto nessuno è in grado di prevedere quale tipo di decisione sarà adottata. C’è chi ha interpretato questo lungo silenzio come una possibile mancanza di unanimità all’interno del collegio giudicante, altri invece ritengono che la decisione sia stata già presa da giorni e che occorreva solo mettere su carta (o sul portale..) la stesura formale del provvedimento.

Consiglio di Stato

Voci accreditate avevano dato per sicuro un verdetto per l’inizio della settimana scorsa, ma i giorni sono passati portando soltanto altra incertezza e nessuna decisione. Un nuovo rigetto del ricorso principale lascerebbe tutto immutato; un’ordinanza istruttoria rimetterebbe il gioco il senatore e l’incertezza sui destini amministrativi di Lacco Ameno si prolungherebbe fino all’esame delle schede contestate. C’è anche una possibilità di un ribaltamento totale del verdetto di primo grado, e in quel caso il senatore potrebbe tornare clamorosamente sulla poltrona di sindaco, anche a dispetto del chiaro responso del secondo turno, quando Pascale prevalse di quasi 160 voti. Non resta (ancora) che attendere.

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