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Lacco, Pascale & Co. votano il bilancio: la minoranza se ne va

I due gruppi d’opposizione abbandonano l’aula adducendo irregolarità procedurali, ma la maggioranza risponde: «Rispettati tutti i termini regolamentari»

La maggioranza guidata dal sindaco Pascale porta a casa la doppia approvazione del Dup e del bilancio preventivo quasi senza colpo ferire. I due gruppi d’opposizione hanno infatti abbandonato l’aula prima della votazione, ma il consiglio comunale di ieri mattina, mentre nella vicina basilica risuonava il campanile per la ritrovata festa di Santa Restituta dopo due anni, non è stato affatto privo di spunti polemici, anzi. Stavolta il civico consesso ha visto tutti i tredici consiglieri arrivare puntuali all’orario concordato, e la seduta si è aperta con la consegna da parte dei due gruppi di minoranza di due documenti con altrettante istanze nei confronti degli uffici comunali, letti in aula dal consigliere Giacinto Calise. Il primo era relativo all’appalto di gestione dei rifiuti, e puntava il dito sull’attuale proroga tecnica, proroga che deve essere temporanea ed eccezionale, mentre la nuova procedura di gara deve essere già avviata. In sostanza, secondo la minoranza l’attuale proroga è illegittima e potrebbe creare profili di responsabilità erariale per i quali l’amministrazione potrebbe essere chiamata a rispondere davanti alla Corte dei Conti. L’altro documento era rivolto al Comando vigili e all’Utc, chiedendo di verificare l’offerta migliorativa della Supereco, e rivendicava il fatto che sul cantiere il personale è stato incrementato con l’aggiunta di due addetti, dopo la denuncia dell’opposizione nello scorso consiglio. Questioni che comunque saranno affrontate nel prossimo consiglio, già fissato al 23 maggio.

Secondo la minoranza non era stato rispettato il termine di dieci giorni liberi tra il parere del revisore e il giorno dell’assemblea, ma l’amministrazione tramite i funzionari degli uffici ha smentito la circostanza dimostrando la legittimità della convocazione

Poi l’assemblea è passata ad esaminare il Documento unico di programmazione per il 2022-2024, ma la minoranza ha preso la parola tramite il consigliere Domenico De Siano, secondo cui il parere del revisore sarebbe arrivato il 10 maggio, dunque senza i previsti dieci giorni liberi prima del consiglio, violando il regolamento dell’ufficio contabilità. L’opposizione ha quindi chiesto di non proseguire la discussione, altrimenti i consiglieri di minoranza avrebbero abbandonato l’aula.

Il presidente del consiglio Dante De Luise ha quindi sospeso la seduta per una decina di minuti, per dare modo alla funzionaria comunale, dottoressa Lucrezia Galano, di spiegare al civico consesso che i termini regolamentari erano stati rispettati e che la convocazione era legittima. In sostanza il parere riguardava il Dup, ed era stato reso il 5 maggio per poi essere trasmesso il 6 maggio, dunque rispettando la scadenza dei dieci giorni liberi, mentre sul bilancio nessun termine è previsto, ma soltanto l’acquisizione nei venti giorni, cosa che è avvenuta: «Tutto il resto è aria fritta», ha commentato il sindaco.

La dettagliata spiegazione non ha tuttavia soddisfatto l’opposizione: i due gruppi di minoranza hanno quindi abbandonato l’aula.

Il sindaco Pascale ha quindi commentato l’abbandono della seduta: «Da tale comportamento si potrebbe dire che non c’è nulla di nuovo sotto il sole, a parte l’aria pulita che viene dalla nuova classe politica eletta nelle file della maggioranza».

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Il primo cittadino ha quindi illustrato vari aspetti del documento contabile. Per quanto riguarda l’Imu, si prevede un aumento delle entrate pari a 150mila euro, grazie alla conclusione dell’emergenza sanitaria. Per la Tari, il piano comunale è stato già validato dall’Ato (ambito territoriale ottimale). Il sindaco ha poi illustrato le stime prudenziali di entrata dall’imposta di soggiorno, circa 360mila euro, con le varie destinazioni dei proventi.

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«La moralità in politica significa rispettare gli impegni elettorali», ha dichiarato Pascale, per poi spiegare che grazie ai conti messi in ordine è stato possibile concretizzare la riduzione delle tariffe cimiteriali, mentre la mensa della scuola materna sarà totalmente a carico del comune per la fascia di reddito fino a 6mila euro. Un altro passaggio significativo è quello della conferma delle tariffe per l’approdo turistico, con una previsione di 783mila euro di entrate, e qui Pascale ha riservato una stoccata alla minoranza, che non ha voluto discutere di bilanci nemmeno in corrispondenza di un argomento così importante per le casse comunali, come il ventilato ritorno del porto alla gestione pubblica.

Il risultato netto di amministrazione 2021 è pari a due milioni e 200mila di avanzo libero. Un risultato che premia l’amministrazione e testimonia la buona salute dell’ente. Un’altra stoccata è stata riservata all’amministrazione precedente, quella capitanata dall’ex sindaco Carmine Monti: «Noi pensiamo a sanare, a ricostruire, laddove altri hanno demolito. Siamo l’unico comune italiano ad aver fatto ricorso al decreto Renzi, per spalmare in più decenni il debito, riuscendo ugualmente a finire in dissesto». Il Dup è stato poi approvato, ovviamente all’unanimità.

Con i sei consiglieri d’opposizione fuori dall’aula, la maggioranza ha approvato il Documento unico di programmazione il bilancio preventivo: tra una settimana nuova seduta per il consuntivo e il tema dell’appalto rifiuti

Naturalmente è stata rapida la trattazione del secondo punto, il bilancio preventivo. L’ente in questo inizio 2022 ha una positiva situazione di cassa pari a 6 milioni, con una quota vincolata di 600mila euro. L’approvazione ha chiuso il consiglio comunale, durato stavolta meno di un’ora. Appuntamento a lunedì prossimo per la terza assemblea nello spazio di due settimane.

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