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Lacco, scontro frontale in consiglio comunale

La minoranza va all’attacco e denuncia: «Il sindaco Pascale senza maggioranza, la modifica sul condono approvata grazie al nostro voto». Il presidente del civico consesso Dante De Luise non ci sta e replica: «C’è stato un errore nella convocazione, no a strumentalizzazioni»

Una seduta di consiglio comunale, quella svoltasi ieri a Lacco Ameno, che ha vissuto un momento di scontro tra maggioranza e opposizione e pure una coda velenosa. Il civico consesso avrebbe dovuto discutere la proposta al legislatore di introdurre una modifica al testo sul condono edilizio e sulla possibile riapertura dei termini del condono 2003, attualmente collegato alla legge di Stabilità 2026 e già ammesso all’esame parlamentare. La proposta riguardava testualmente “Misure per la riqualificazione urbanistica, ambientale e paesaggistica, il rafforzamento della lotta all’abusivismo edilizio e la definizione degli illeciti e delle occupazioni di aree demaniali”. E’ accaduto che però tre consiglieri comunali della maggioranza si sono presentati in collegamento da remoto senza che questa modalità fosse stata prevista nell’avviso di convocazione.

E così al termine della seduta il gruppo di minoranza “Sempre per Lacco Ameno” è andato all’attacco con una nota ufficiale nel quale ha stigmatizzato l’operato dell’amministrazione comunale guidata da Giacomo Pascale. Ecco cosa hanno scritto Domenico De Siano e i suoi: “Giacomo Pascale non ha più una maggioranza: è questa la sintesi di quanto accaduto oggi pomeriggio (ieri per chi legge, ndr) in consiglio comunale. Solo quattro consiglieri di maggioranza hanno voluto partecipare alla seduta del civico consesso di oggi, per di più straordinaria, convocata dal loro fu leader per discutere di ‘proporre al legislatore una modifica al testo sul condono edilizio e sulla possibile riapertura dei termini del condono del 2003’. Il primo cittadino voleva far partire Da Lacco Ameno ‘un dialogo istituzionale costruttivo, affinché questa iniziativa legislativa, possa magari finalmente dare risposte concrete a un problema che, da anni, rappresenta un vero dramma sociale per molte famiglie campane, spesso esposte al rischio di demolizione dell’unica casa di necessità’. Tutte parole bellissime, scontratesi con la cruda realtà: Pascale non incanta più nessuno con la sua retorica, neppure più i suoi stessi consiglieri. Per la cronaca comunque, per evitare una figuraccia istituzionale al nostro paese e dare comunque un segnale in favore di tanti nostri concittadini alle prese col dramma delle demolizioni l’ordine del giorno è stato approvato grazie al voto della minoranza consiliare. Avremmo potuto lasciarli col cerino acceso in mano ma abbiamo preferito il senso di responsabilità alla deriva istituzionale. Hai voglia a pontificare dai social e provare ad illudere la povera gente, caro sindaco: oggi dalla casa comunale oggi arrivano brutte notizie per te, hai voluto spararla grossa ma alla fine ti sei ritrovato con 4 soli consiglieri ed una figuraccia colossale. Il voto sarà pure un sentimento ma i problemi dei lacchesi sono una cosa seria”.

Non si è fatta attendere, sull’altro fronte, la replica del presidente del consiglio comunale lacchese, Dante De Luise che sempre con una nota ha replicato e risposto così: “Volevo fare alcune precisazioni su quanto dichiarato e successo oggi in Consiglio Comunale. Qui nessuno è scappato da nulla, mi dispiace che anche su alcuni temi si faccia strumentalizzazione politica e polemiche sterili in Consiglio Comunale. C’è stato un errore nella convocazione del Consiglio Comunale, non abbiamo previsto la modalità mista di partecipazione, quindi in presenza e da remoto. A quel punto visto le assenze già annunciate di tre consiglieri di maggioranza e pronti ad essere presenti da remoto (consiglio comunale convocato di urgenza 24 ore prima) alcuni consiglieri di minoranza hanno manifestato disappunto e fatto osservare l’errore. A quel punto ho chiesto di consentire loro di essere presenti da remoto nonostante l’errore ma categoricamente mi hanno detto di no, addirittura si è parlato di mettere in discussione la seduta con eventuale ricorso. A quel punto visto il numero legale, visto l’annunciato voto favorevole all’unanimità si è deciso di procedere. Tutto qui…”. Insomma, a Lacco Ameno davvero le polemiche non finiscono mai. Cose che succedono, soprattutto quando si è ormai entrati in clima da campagna elettorale…

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