CRONACAPRIMO PIANO

Lacco, “sfregio” alla torre municipale: sporta denuncia ai carabinieri

Nottetempo ignoti hanno disegnato su una facciata esterna con lo spray la scritta “Ridateci il Patalano”, con riferimento alla perdurante chiusura del campo sportivo

“Un atto vandalico vergognoso, che non rimarrà impunito”. Inizia così lo sfogo social del sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale, che non ha gradito quello che è un vero e proprio sfregio perpetrato in pieno centro e sulla facciata esterna laterale del municipio. Dove, evidentemente nella fascia oraria notturna ed approfittando del favore delle tenebre, ignoti armati di spray hanno disegnato una scritta abbastanza esplicativa: “Ridateci il Patalano”, con riferimento al campo sportivo ubicato sul territorio del Comune del Fungo. Il primo cittadino ha immediatamente deciso di sporgere denuncia presso la Stazione dei Carabinieri di Casamicciola Terme, competente per territorio, anche perché la torre che è stata oggetto di questo sfregio è tra l’altro anche un monumento vincolato.

Su tutte le furie il sindaco Giacomo Pascale che non ci sta: «Nel rispetto della nostra comunità certi gesti non resteranno impuniti». Si spera che le telecamere di sorveglianza possano aver ripreso gli autori del gesto

Pascale non ha voluto nascondere i suoi sentimenti che sono un mix tra rabbia e sorpresa per quanto accaduto: “Quando mi sono recato in ufficio e ho visto questa scritta enorme, sono rimasto senza parole. Quest’atto vandalico, perpetrato sulle mura della Torre municipale, infanga ogni cittadino di Lacco Ameno”. “Chi mi conosce – aggiunge il primo cittadino – sa bene che le porte della Casa comunale sono spalancate e che, soprattutto, sono aperto al dialogo con ogni cittadino. Perché, allora, questo sfregio alla nostra comunità? Perché questo gesto vandalico e intimidatorio? Come cittadino, prima ancora che da Sindaco, trovo questo comportamento inaccettabile!”. Poi il Barone dissotterra l’ascia di guerra e annuncia che è intenzionato ad andare fino in fondo: “Pertanto, con l’ausilio dei nostri impianti di videosorveglianza, già siamo all’opera per individuare i vandali che hanno commesso questo reato, così da potere agire di conseguenza ai sensi della legislazione vigente. Nel rispetto della nostra comunità, certi gesti non rimarranno impuniti”. L’attività investigativa non si preannuncia però facile: dal palazzo municipale proveranno a verificare se le telecamere che sorvegliano il palazzo siano riusciti a riprendere coloro che hanno commesso il vile gesto, mentre verosimilmente i carabinieri proveranno ad acquisire i filmati di qualche attività posta in zona che potrebbe regalare immagini interessanti e non addirittura decisive. Se la tecnologia visiva però non dovesse fornire i risultati auspicati, sarebbe certo complicato risalire ai responsabili.

Sullo sfondo, in ogni caso, resta il “mistero” dell’impianto chiuso da diverso tempo e che costringe squadra di calcio e ragazzi a “emigrare” altrove

Detto questo, e partendo dal presupposto anche gesti come quelli accaduti a Lacco Ameno sono da condannare senza attenuante alcuna, è il caso di soffermarci sulla situazione legata al campo sportivo Vincenzo Patalano, che francamente sta assumendo i contorni di una vicenda davvero kafkiana. La struttura è tuttora inutilizzabile e lo è da tempo immemore. Gli uffici competenti all’epoca hanno varato una determina (che per la cronaca successivamente è stata anche liquidata, per un importo di 18.000 euro) con la quale ottenere l’agibilità di fari, spogliatoi e spalti. Il problema è stato risolto ma il campo non ha comunque aperto perché dal Comune hanno fatto sapere che era necessario effettuare una serie di lavori di manutenzione agli spogliatoi e non solo. Si era parlato di un affidamento sotto soglia, da una ditta da individuare e che era stata poi effettivamente individuata e di una verifica dei requisiti della stessa prima di concedere il “nulla osta”. Il problema è che passa il tempo ma questa verifica non viene mai compiuta e i lavori restano fermi al palo. Intanto la squadra di calcio di Lacco Ameno, che milita nel campionato di Promozione, è costretta a chiedere ospitalità per disputare le sue gare interne a Barano e i ragazzi delle scuole calcio e del settore giovanile devono peregrinare da un campo all’altro dell’isola. Il presidente Salvatore Castagna praticamente è ormai di casa in municipio ma il suo “pressing” non ha prodotto alcun risultato. Evidentemente gli uffici sono oberati di cose da fare o vanno a rilento. Non vogliamo (almeno noi) prendere in considerazione l’ipotesi formulata dalle solite “malelingue”, che vorrebbero certe lungaggini dettate proprio dal fatto che il Castagna politicamente sia schierato con l’attuale minoranza. Ad una cosa del genere proprio non crediamo, perché il danno alla fine lo si sta facendo davvero ad un mare di cittadini. Più e meno giovani.

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Rossy

Su tutte le furie il sindaco che non ci sta a queste ingiustizie? Purtroppo questi vandalismi sono all’ordine del giorno. E un cittadino normale non ha nessun potere e nessuna telecamera da poter sapere chi è il colpevole, se la deve sbrigare da solo. Quello che è successo a lacco fa rabbia ma è semplice da eliminare. Al contrario di quello che è successo a me. Vedere distrutto una parte di muretto con rete di recensione oltre a far rabbia ti fa anche incazzare. Un muretto che è stato su per 50 anni. Con chi me la devo prendere? Anche perchè non vedo e non capisco il perchè. Ora a differenza del sindaco mi devo rimboccare le maniche e ricostruirlo di nuovo sperando che non accada più.

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