Statistiche
ARCHIVIO 3

Lacco, sì al lavoro occasionale per soggetti svantaggiati

Dalla Redazione

 

LACCO AMENO. Con apposita delibera di Giunta municipale, anche il Comune del Fungo dà il via al progetto “Sperimentazioni di opportunità nella rete del welfare locale”, come rimodulato rispetto al Progetto approvato con deliberazione del Comune di Ischia G.C. n. 93 del  6 luglio 2011. Si tratta di una  sperimentazione a favore di soggetti svantaggiati nel campo lavorativo,  tramite l’utilizzo di strumenti come i voucher lavorativi o anche l’inserimento protetto in interventi e attività presso cooperative. A differenza della normativa precedente al 2012, che indicava specifiche tipologie di attività e categorie di prestatori, il lavoro occasionale di tipo accessorio nella disciplina del 2012 (legge , n. 92, di Riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita) non è soggetto ad alcuna esclusione, sia di tipo soggettivo che oggettivo, ad eccezione del richiamo esplicito a studenti e pensionati per le attività agricole stagionali e dei soggetti iscritti l’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli, per le attività agricole.. Pertanto, a decorrere dal 18 luglio 2012, data di entrata in vigore della legge n. 92/2012, il lavoro occasionale accessorio può essere svolto per ogni tipo di attività e da qualsiasi soggetto (disoccupato, inoccupato, lavoratore autonomo o subordinato, full-time o part-time, pensionato, studente, percettore di prestazioni a sostegno del reddito), nei limiti del compenso economico previsto. Per evitare forme di elusione fiscale, viene confermato che il ricorso all’istituto del lavoro occasionale non è compatibile con lo status di lavoratore subordinato (a tempo pieno o parziale), se impiegato presso Io stesso datore di lavoro titolare del contratto di lavoro dipendente Per quanto riguarda la categoria dei “pensionati”, si precisa che possono beneficiare del lavoro accessorio i titolari di trattamenti di anzianità o di pensione anticipata, pensione di vecchiaia, pensione di reversibilità, assegno sociale, assegno ordinario di invalidità e pensione agli invalidi civili nonché tutti gli altri trattamenti che risultano compatibili con lo svolgimento di una qualsiasi attività lavorativa. Resta quindi escluso che possa accedere alla prestazione di lavoro occasionale accessorio il titolare di trattamenti per i quali è accertata l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa, come il trattamento di inabilità. Nell’ambito del “Progetto «Sperimentazioni di opportunità nella rete del welfare locale»” viene quindi data attuazione  alla “Realizzazione di interventi di politica attiva del lavoro in attuazione della legge 33/2009” come integrata e modificata dal d.lgs. n. 81 del 15.06.2015 con lo svolgimento lavori di tipo occasionale e accreditamento dell’ambito N13 presso l’INPS, destinando la somma di € 10.800,00, ritenendo di avvalersi di tale forma di lavoro flessibile, con l’utilizzo dei fondi di cui al FUA 2013/2015. La delibera si inquadra anche nell’ottica di alcuni servizi a cui l’amministrazione comunale intende dare attuazione, quali la “manutenzione e guardiania spazi e locali/strutture/patrimonio comunale” con l’utilizzo di tre operatori con profilo professionale “operaio” per nove ore settimanali ciascuno per venti settimane, oppure  180 ore ciascuno per € 10,00 (costo orario) e dell’ “attività di supporto istituzionale nell’ambito dei servizi comunali” con l’utilizzo di  tre operatori con profilo professionale “impiegato d’ordine/di concetto” con gli stessi orari. Il costo complessivo dei due servizi è di € 5.400 ciascuno. Sarà  compito dell’Ufficio di Piano l’individuazione degli operatori da incaricare per tali servizi: i soggetti saranno individuati dall’elenco in base al progetto globale stilato e alle attività da espletarsi, rispettando un criterio di adeguatezza al compito da affidare. Risulta fondamentale 1’abbinamento mirato utente-risorsa sull’ analisi del caso in relazione alle caratteristiche del luogo e delle mansioni specifiche richieste dalla sede lavorativa. Il Comune di Lacco Ameno tra l’altro ha la possibilità di ricorrere a prestazioni di lavoro accessorio ai sensi della legge 33/2009, avendo rispettato per l’anno in corso i vincoli previsti dalla vigente disciplina in materia di contenimento delle spese di personale, come previsto dal patto di stabilità interno. La delibera non comporta impegno di spesa. Particolare non da poco,vista la situazione delle finanze comunali, in dissesto da quasi due anni. Un tentativo di coniugare le esigenze d’amministrazione, l’oculata gestione delle risorse e le opportunità per i cittadini meno fortunati dal punto di vista lavorativo.

 

Ads

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex
()
x