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Lacco, via Pannella sommersa dai rifiuti

Dalla Redazione

LACCO AMENO. Sono passati due giorni, ma l’insolito accumulo di rifiuti che ha colpito le strade del Comune del Fungo è ben lungi dall’essere risolto. Pochi giorni fa l’ex sindaco Carmine Monti aveva pubblicamente denunciato la presenza di decine di sacchetti d’immondizia abbandonati in strada. Purtroppo anche ieri la situazione non è affatto migliorata. Specialmente in via Pannella lo spettacolo è stato allucinante: cumuli di spazzatura quasi ad altezza d’uomo, enormi sacchi ammassati insieme a materassi e scatole di cartone. Spesso tale accumulo d’ immondizia si trova in corrispondenza dei contenitori, dove non viene raccolta, deturpando le bellezze del Comune isolano. La stagione turistica si può dire sia ormai iniziata, e per fortuna l’affluenza dei visitatori è più che discreta. Diventa quindi ancor più grave pensare a quale “spettacolo” si siano trovati i turisti passeggiando per le strade di Lacco Ameno.  Una situazione insostenibile, che danneggia anche i cittadini e le numerose strutture ricettive. La mancanza di controlli sul rispetto dell’ordinanza per la raccolta dei rifiuti, unita alla maleducazione di alcuni residenti che ignorano totalmente i turni giornalieri di conferimento per le diverse tipologie di rifiuti, porta rapidamente al collasso il sistema di raccolta. Quella che per Lacco Ameno era una situazione pressoché sconosciuta, negli ultimi tempi si sta ripetendo in modo frequente. Tra dicembre e gennaio si levarono le proteste di alcuni commercianti, che vedevano le proprie attività “incorniciate” da cumuli di rifiuti. In quel frangente, fonti comunali riferirono che la ditta che esegue la raccolta dei rifiuti aveva deciso  di non effettuare più quelli che vengono definiti servizi aggiuntivi (ovvero di non raccogliere più i rifiuti depositati e giacenti per strada che non rientrano nel calendario della raccolta differenziata), che fino a pochi mesi fa venivano effettuati perché il Comune di Lacco Ameno riconosceva per tale lavoro aggiuntivo determinate somme di denaro. Somme che ora, versando il Comune in stato di dissesto, non possono più essere elargite. L’auspicio è che l’amministrazione comunale, e in particolare l’assessore Zavota, trovino rapidamente la soluzione a un problema che ormai procura allarme anche sotto il profilo della salute pubblica: cumuli di spazzatura come quelli che vengono documentati nelle foto, provocano tossiche esalazioni che con le temperature miti di questi giorni sono destinate ad aumentare, attirando contemporaneamente un gran numero di ratti. Un pericolo reale per i pedoni che cercano di transitare a bordo strada sfiorando, con carrozzini, bambini e buste della spesa, la massa di rifiuti che si accumula anche vicino ai marciapiedi e all’ingresso di alcune abitazioni. Se già in primavera la gestione dei rifiuti va in crisi, è legittimo chiedersi cosa potrebbe accadere nei prossimi mesi, con le temperature in aumento e il maggior afflusso turistico.

 

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