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L’ACCOPPIALISTA

DI GIGI LISTA

L’illusione di aver un rapporto o il sogno come gli approcci si dividono in due grandi filoni: Il sognatore e l’illuso. Il sognatore è l’illusionista di se stesso, è un certo tipo umano che vive in un mondo tutto suo, dove un certo tipo di distacco dalla realtà gli provoca delle visioni partorite solo dalla sua fantasia, vede ammiccamenti che non esistono, trasforma un saluto in un interesse, è un attento scrutatore, sempre in cerca di piccoli particolari che compongono il puzzle della pazzia da lui elaborato, agiscono con il piglio del detective creano flirt e storie concatenate ad eventi che non hanno nessunissima veridicità e un completo distacco dalla realtà, questi soggetti credono fermamente nelle loro terre amorose e talvolta sono più innamorati della propria idealizzazione che dell’ oggetto del desiderio.

L’illuso è una vittima compiacente, per la maggiore le persone illuse sanno di esserlo e per uno strano motivo masochista diventano tutto quello che serve per essere una vittima. L’Antico piacere del dolore affonda le radici sadiche nei dentini di latte, quando il dolore era un piacevole gioco che quando non c’era più, ci si sentiva soli e mancanti di qualcosa. Costoro sono vittime lucide e consenzienti, manipolatori del proprio dispiacere, ogni illuso ha il sospetto di esserlo o quasi la sicurezza ma il piacere di perdere il controllo di se stessi e soprattutto essere vittime di un ingiustizia che diverrà la giustificazione sociale di ogni disagio futuro, diventa la colonna portante dell’operazione.

UN PO’ DI STORIA

La settimana scorsa trattammo il tema dell’approccio dividendosi in: approccio Pirata e approccio mimetico. L’approccio pirata come approccio diretto e quello mimetico come indiretto… La maggior parte delle donne ha deciso nelle risposte sul Gruppo L’accoppiaLista che l’approccio Pirata è più genuino e preferito, facendo così fuori uscire l’approccio adottato per la maggiore dalle donne che è quello mimetico. Ho voluto riportare alcuni dei commenti più interessanti.

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STELLA RITA: «Naturalmente alcuni segnali di approccio sono ponderati e studiati, mentre altri si manifestano in modo irrazionale e impulsivo. Infatti in questo articolo emergono due tipologie di approccio esattamente differenti. L’approccio pirata è un approccio avventato, nonché azzardato ed è probabilmente quello più autentico perché il soggetto rivela la sua vera indole, in quanto segue l’istinto e quindi pur rischiando di compromettere la sua immagine si espone ad ogni costo. E condivido la denominazione di questo approccio “pirata” che da l’idea di un avventuriero, un soggetto che tenta la fortuna con atti di coraggio. Ovviamente questo è un approccio precipitoso non si ha sotto controllo perfettamente il contesto circostante e quest’ultimo ha sempre un valore predominante a mio avviso, perché il successo e l’insuccesso dell’approccio stesso dipende anche dalla persona che si approccia, dallo stato d’animo dei due ma soprattutto dalle aspettative di chi si è esposto per prima, perché anche se l’azione dell’ approccio nasce da buone intenzioni può degenerare e rivelarsi indiscreto. Per quanto riguarda l’approccio mimetico conduce all’idea di una personalità sfuggente, dove il soggetto tende a pianificare le proprie mosse e questo gli permette di avere sia un riscontro positivo che negativo, se prendiamo in considerazione l’aspetto favorevole è sicuramente vero che questo è un approccio lento e il soggetto ha il tempo di studiare chi ha di fronte e di conseguenza meditare le mosse successive e questo permette a chi approccia di avere più elementi a disposizione ma sicuramente è da prendere in considerazione che il fatto stesso che il soggetto avanza dei comportamenti premeditati, può anche creare un immagine di sé diversa dalla realtà e quindi presentarsi con una personalità fittizia. Ad ogni modo nonostante i punti critici del primo app. pirata credo che il primo contatto è una fase dell’interazione con l’altro che necessita di istinto e schiettezza e di certo un approccio non rivela inoltre la personalità del soggetto. Se quest’ultimo avanza in modo azzardato non è detto che non ha una personalità enigmatica o misteriosa come chi si avvale di un avvicinamento di tipo mimetico».

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FABIANA ALICE CUCCURESE: «Tutto questo è ben legato (come si sa) alla personalità di un soggetto che nel corso della sua vita può adottare un atteggiamento diverso legato alla sua natura caratteriale. Io ho adottato due tipi di approcci   nella mia vita:pirata e mimetico ma ad oggi non so quale far riferimento poiché il mio carattere è ancora “frastagliato”. Sicuramente credo che tutto sia relativo perché tendenzialmente ognuno di noi si espone come meglio crede prendendo in considerazione il contesto in cui si trova e chi ha di fronte».

ANNAMARIA VUOLO: «Pensandoci bene nell’approccio pirata possiamo fare due distinzioni. Una è l’approccio per rimorchio: un po’ al caso è molto diretta e ha un unico scopo; l’altro potrebbe essere un approccio diretto ma mirato ed interessato … e allora lì si che l’uomo merita stima».

IRENE DE LUISE: «Io preferisco l’approccio pirata! Più sincero e diretto. Almeno sai lo scopo e scegli se accettare o no. Quello mimetico è subdolo e ti illude!».

 

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