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L’ACCOPPIALISTA –

di Gigi Lista

Inizierei dai significati che Eros ha assunto nel tempo.

L’impulso d’amore (personificato dagli antichi greci nel dio Eros, figlio di Afrodite)

È nell’indubbia intuizione euforica godere del piacere terreno con dedizione quasi religiosa. La grecità – e in genere le società arcaiche – aveva spesso ritualità che militavano intorno al piacere del godersi il momento sessuale. Molti testi antichi (dal kamasutra agli insegnamenti del sesso tantrico) e gli innumerevoli graffiti raccontano la disinibizione arcaica sul fronte sessuale molto più evoluta di oggi.

Nella filosofia platonica, l’amore spiritualizzato e considerato come impulso verso il bene supremo

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La filosofia, dopo lo spiritualismo prima, e la scienza oggi convergono con l’altissima funzione dell’eros come dio primordiale, concetto primo e madre dell’universo. Come infatti gli scienziati convengono con il paragone del Big Ben, quindi l’inizio della vita e dell’universo come una eiaculazione vitale che ha fertilizzato lo spazio. Le similitudini di un orgasmo con l’esplosione primordiale sono significative e si riallacciano al sentire spirituale e ai pensieri filosofici, che converranno nel dedurre che Eros sia il primo dio, sottovalutato e che tutto e tutti gli dovrebbero molto di più di ciò che gli si dedica, in quanto creazione della vita e del tutto.

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Nella psicoanalisi freudiana, l’istinto di vita, di autoconservazione (contrapposto a thanatos, l’istinto di morte, di autodistruzione)

Etimologia: ← dal gr. érōs ‘amore’.

I COMMENTI ALLA SCORSA RUBRICA

Isabella Bearzon: Beh, trasformiamo la gatta in leonessa. Di sicuro la leonessa non è ruffiana né opportunista, ma difende il suo territorio e caccia più del leone (vista la maggior agilità), condividendo con lui le prede. Quindi si occupa della sopravvivenza del compagno!

Stella Rita: Gigi, sinceramente l’accostamento donna-gatto è piacevole. Forse è vero che “la donna come il gatto non è da capire ma da studiare, che “la donna come il gatto non ha assolutamente bisogno di niente e di nessuno”, così come è vero che “gli bastano ventiquattro ore per ritrovare i sensi e istinti di sopravvivenza, mettendo da parte tutta la propria vita e cavalcare con raffinata ed elegante velleità i problemi del domani”.

Ma non è da sottovalutare l’accostamento della donna che si configura in  un “triangolo funzionale” della pantera: i suoi tre vertici sono la caccia, l’astuzia (la pelle maculata e il bell’aspetto che nasconde la ferocia e l’’eros). Si può dire che la caccia condotta con astuzia (il buon profumo) e l’eros inteso come seduzione, convergono. “L’arrivo della pantera preannuncia un tempo di risveglio della sensualità e della passione, due potenti strumenti del potere femminile.

“È da sempre oggetto di caccia per il suo bellissimo manto felino affascinante ed enigmatico, la pantera nera è uno degli animali considerati più belli esteticamente; il suo mantello scuro, sul quale risaltano quegli ipnotici occhi gialli, ne ha fatto un simbolo di fierezza, potenza e mistero. Talvolta anche sfuggente e difficile da gestire”. La pantera inoltre può trascendere la figura di manipolatrice egoista della donna in quanto non è doppiogiochista perché è un animale che preferisce stare anche volentieri in solitudine (della serie “chi mi ama, mi segua”).

Per quanto riguarda accostamento uomo-lupo, è vero che rispecchia la libertà che da sempre ricerca l’uomo. Un’ulteriore similitudine è che talvolta il lupo è ricoperto di falsi stereotipi, ed inoltre c’e un detto popolare (“il lupo perde il pelo, ma non il vizio), che indica proprio il fatto che l’uomo è un cacciatore mai sazio. Ma a questo voglio aggiungere che la libertà che ricerca l’uomo forse è meglio rappresentata dal gabbiano simbolo di libertà, ma anche di riflessività: “voler trovare la propria libertà senza andare allo sbaraglio, probabilmente perché nonostante possano volare liberi sul mare, rimangono sempre nelle vicinanze della terra ferma”. Proprio come l’uomo che passa di fiore in fiore ma rimane sempre ancorato a (quella) donna.

Mena Del Deo: La donna non è soltanto efferatezze, come spesso potrebbe dimostrarsi. Doppiogiochista? Sì, ma per quanto riguarda la ricerca di attenzioni. Manipolatrice? Sì, per la ricerca di rispetto. Ma l’uomo, da come mi dici, non deve rispettare nessuno…

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