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L’accusa di Savio: a Forio il “palazzo” ha dimenticato i disabili

L’Amministrazione comunale di Forio guidata dal Sindaco Francesco Del Deoin cinque anni non ha fatto quasi nulla per abbattere le odiose barriere architettoniche e garantire, così, il diritto alla mobilità dei diversamente abili. Spiagge e marciapiedi off-limits sono lo specchio di come le barriere architettoniche a Forio mortifichino ancora, dopo decenni, il diritto a poter passeggiare liberamente di chi è costretto muoversi in carrozzina. E non c’è stato consiglio comunale in cui Domenico Savio, consigliere di opposizione e Segretario generale del PCIM-L, non abbia chiesto con forza a Del Deo e i suoi l’abbattimento delle barriere a Forio, a partire dalla realizzazione di uno scivolo all’ingresso del nuovo municipio nell’immobile dell’ex hotel Green Flash, pedana che dopo anni di ripetute richieste pare siano finalmente intenzionati a realizzare.

“Purtroppo – ha dichiarato Domenico Savio – anche l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Del Deo in questi ultimi cinque anni non ha fatto quasi nulla per abbattere le barriere architettoniche nel nostro comune e questo per garantire ai diversamente abili l’accesso alle strade, ai marciapiedi e agli uffici comunali. Basta solo vedere i marciapiedi presenti sul porto fuori al Municipio dove gli scivoli mancano anche al passaggio pedonale. E poi io in questi ultimi cinque anni – ha sottolineato il Consigliere del PCIM-L – ho chiesto ripetutamente in Consiglio comunale, al Sindaco, agli Amministratori e agli uffici di dotare l’accesso del Green Flash, attuale sede comunale, sia all’esterno che all’interno di una pedana per consentire ai diversamente abili di potervi accedere. Ma, purtroppo, per ben cinque anni da parte di chi di dovere non è stata avvertita la sensibilità politica e amministrativa di farlo realizzare e pare che solo ora, quindi a ridosso delle elezioni, l’Amministrazione comunale si sia decisa a far creare l’accesso in Municipio per i diversamente abili. L’augurio, naturalmente – ha concluso Domenico Savio -, e che ciò avvenga al più presto perché non è possibile continuare a tollerare una situazione di autentica inciviltà sociale come quella in cui viene preclusa la possibilità di accesso agli Uffici comunali a chi è costretto a muoversi in carrozzina”.

Gennaro Savio

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