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CULTURA & SOCIETA'

L’Addolorata dell’Arso, rilanciata la festa di Maria “La Rossa” e di Don Carlo Candido

OGGI LA CONTRADA DELL’ARSO E PUNTA MOLINO IN FESTA - Dal compianto Nerone a Maria Lauro La Rossa, oltre 70 anni di storia di una festa patronale di fine stagione dedicata ad una madonnina il cui aspetto ha intenerito varie generazione di fedeli di ogni età. Il ricordo di una orchestrina con cantanti lirici scritturata dal mitico Nerone, al secolo Giovan Giuseppe Sorrentino, per la prima volta nelle feste patronali e religiose che si svolgevano sull’isola. E’ stato cavalcato il tempo con la passione e l’entusiasmo della fede sostenuti da prestigiosi uomini di Chiesa quali Don Onofrio Buonocore, Don Agostino D’Arco, Don Pasquale Polito, Don Vincenzo Cenatiempo fino a Don Camillo d’Ambra e Don Massimino Lauro

L’antica contrada dell’Arso e di Punta Molino in festa, oggi 15 settembre, per l’attesa ricorrenza dell’Addolorata dell’Arso nel Comune d’ Ischia. La nota località che comprende gli agglomerati centri abitati popolosi del Molino, di via Champault e stradine adiacenti, di via d’Aloisio e della stessa discesa dell’Addolorata , già via Cremato, oggi tratto terminale di Corso Vittoria Colonna, fra il palazzo Villari alla Mandra e la svolta di via Francesco Sogliuzzo che porta al cinema Excelsior.

DON CARLO CELEBRA LA SOLENNIA’ DELL’ADDOLORATA

Una mini festa patronal-religiosa, che poi tanto mini non è, visto che ogni anno, è attesa e seguita anche da una moltitudine di fedeli di tutta Ischia Ponte e parte di Porto d’Ischia. Questa festa di contrada , negli ultimi anni ha assunto maggiore importanza per il non trascurabile motivo di sentirsi fiancheggiata, dalla importante manifestazione culturale dirimpettaia di “Pe’ Terre Assai Lutane” che apre i suoi battenti domani venerdì 16 fino a domenica sera 18 settembre, e che tratta l’emigrazione e le storie personali di chi fu costretto a lasciare l’isola per cercare miglior fortuna in lontani lidi, come tante famiglie della stessa contrada dell’Addolorata dell’Arso fino alla marina dei pescatori. La Festa dell’Addolorata a Ischia ha una triplice storia che vede agli onori della buona cronaca il rilancio della stessa festa, il tempietto e l’antica piccola immagine dell’Addolorata dal manto nero.

La Festa ebbe uno scoppiettante rilancio agli inizi degli anni ’50, allorquando si mise a capo di un ristretto comitato per la “nuova” festa composta da un gruppo di volenterosi della zona, l’artigiano falegname Giovan Giuseppe Sorrentino conosciuto col mitico nome di Nerone. Immediati furono i cambiamenti apportati alla festa a cominciare dalla costruzione del trono adorno di fiori ove veniva collocata la piccola statua dell’Addolorata da portare in processione lungo un diverso percorso, per la marina della Mandra fine alle porte del centro storico e ritorno. Nerone, dallo spirito fantasioso e festaiolo, nel senso buono e spettacolare della parola, scritturò per la prima volta nella storia delle feste religiose e patronali che si svolgevano sull’isola, un’orchestrina con tenori e soprano affiancandola alla banda musicale locale che apriva i festeggiamenti. L’orchestra con i tenori e soprano si esibì su di un tavolame a mò di palco addobbato, sistemato a copertura di un fossato esistente al lato della strada in piena festa ,a pochi metri dalla chiesetta dell’Addolorata.

LA PROCESSIONE DELL’ADDOLORATA IN PIAZZETTA SAN GIROLAMO

Nerone ed il suo comitato hanno organizzato la festa dell’Addolorata per molti anni, per la qual cosa ai fedeli veniva naturale nel periodo dell’attesa, chiamarla la “festa di Nerone”. Erano i tempi in cui a reggere la Rettoria della Chiesa c’erano i Parroci dello Spirito Santo Don Agostino D’Arco prima e Don Pasquale Polito dopo. Il Vescovo del tempo che benediva le funzioni, era l’indimenticabile Mons. Ernesto De Laurentiis. Oggi è tutt’altra storia . C’ è un’appassionata ed attivissima Maria Lauro che tra la Scuola Media ove è professoressa, la casa ed altri suoi impegni, riesce a dare il massimo delle su energie anche e soprattutto per la chiesa dell’Addolorata, il restauro che è stato,i festeggiamenti, e gli stessi incontri culturali della rassegna “Pe’ Terre Assai Luntane” si svlge da domani 16 settembre fino alo 18 giorno di chiusura delal rassegna. Giganteggia in chiesa come la madonna in vena di miracoli. Organizza, dà disposizione, abbellisce l’altare, cura l’addobbo in chiesa ed all’esterno, tiene in ordine e pronti per l’uso della festa i paramenti sacri, le vesti , i sacri testi per un altro “mostro” dell’attivismo e dell’efficienza, ovvero l’attuale rettore Don Carlo Candido, amato parroco della Chiesa dello Spirito Santo a Ischia Ponte.

Maria Lauro, fra tutto questo, insieme a collaboratori e collaboratrici, vive la festa dell’Addolorata come una missione da seguire e portare a termine con la passione e l’entusiasmo della fede immutati , anzi rafforzati per un senso di piena appartenenza alle tradizioni del suo mandato e del suo credo. Ieri 14 settembre è stata Festa dell’”Esaltazione della Croce” con cerimonie liturgiche in Chiesa per tutta la giornata. Il programma di oggi, giornata conclusiva dei festeggiamenti in onore dell’Addolorata, riserva momenti di emozione e di fede pura. E’ il giorno della solennità della Beata Vergine dell’Addolorata in cui al rintocco delle campane delle ore 11 ed allo sparo della tradizionale “diana” pirotecnica, si reciterà la Supplica alla Madonna.

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GLI OGGETTI D’ORO IN DONAZIONE ALLA MADONNINA DELL’ADDOLORATA

Nel tardo pomeriggio, i ritorno alle ore 18,30 processione con l’immagine della Madonnina dell’Addolorata accompagnata dalla Banda Musicale “Città d’Ischia” fino alla vicina piazzetta Rittman, dove il Parroco Rettore Don Carlo Candido celebrerà la messa solenne. Al termine la processione con il simulacro della Beata vergine dell’Addolorata, riprenderà il suo cammino annunciato verso la Piazzetta San Girolamo e ritorno in direzione di via Pontano e Spiaggia dei Pescatori dove sul piazzale della Torre del Molino avverrà la solenne benedizione del mare con spettacolo di fuochi pirotecnici. Infine ritorno in chiesa e inno all’Addolorata. Questa giornata festiva si concluderà con Septemberfest Intermezzi dei grandi classici della canzone napoletana con sorteggi e ricchi premi. Non mancheranno le degustazioni gastronomiche e fuochi pirotecnici dal mare che porranno fine ad una festa patronale, che essendo l’ultima della stagione estiva, secondo il modo di pensare popolare, ci porta direttamente alla stagione invernale.

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Foto di Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter

antoniolubrano1941@gmail.com

info@ischiamondoblog.com

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