CRONACA

Ladri a Piano Liguori, si accontentano di qualche marrazzo

In cerca (forse) di fucili, aggirando il decreto che obbliga tutti a rimanere in casa, un gruppo di ignotii è entrato in alcune case isolate della frazione agricola tra Ischia e Barano. Non trovando nulla di meglio, hanno portato via strumenti per la potatura e per la cura delle vigne

L’emergenza sanitaria non ferma gli sciacalli. Nonostante le stringenti misure di quarantena che tutti devono osservare in un momento così delicato, i ladri continuano imperterriti la propria azione sul territorio forse approfittando proprio del momento delicato che vede tante persone in casa in attesa che l’infezione da Covid-19 allenti la propria presa sulla penisola e sul mondo intero. Ad avere una brutta sorpresa negli scorsi giorni sono stati diversi contadini di Piano Liguori, la frazione a vocazione agricola che divide, nella zona collinare, il comune di Ischia dal comune di Barano.

Sono almeno tre le abitazioni di campagna che sono state svaligiate a inizio settimana ad opera di ignoti. I contadini, che saltuariamente si recano nei propri appezzamenti di terreno per badare agli animali o per raccogliere i frutti del terreno da usare come alternativa alle lunghe file presso i supermercati, (quindi autorizzati a spostarsi presso questo appezzamenti di terreno) hanno avuto una brutta sorpresa quando hanno trovato divelte le porte di ingresso delle abitazioni che servono un po’ da riparo alle intemperie e un po’ anche come magazzino per i prodotti che il terreno distribuisce con generosità soprattutto in questa zona dell’isola. Difficile che la squadra di ladri, sicuramente un gruppo, abbia potuto agire di giorno, molto più probabile un’azione effettuata a tarda sera o nel cuore della notte, quando a Piano Liguori anche gli ultimi contadini sono rincasati.

Ma cosa c’è di tanto prezioso da invogliare, in un momento anche così difficile per rimanere in giro tra le campagne, un gruppo di malintenzionati sfidando il Decreto che ci obbliga tutti a rimanere tra le mura domestiche? I contadini hanno denunciato la scomparsa di attrezzi utili alla potatura e alla coltivazione: roncole, forbici per la potatura delle viti e altri oggetti di uso quotidiano per la gestione del terreno sono stati sottratti dalle abitazioni che sono state violate con la forza. I portoni delle case, infatti, risultano essere danneggiati e le serrature forzate. Molto probabile che i malintenzionati si siano avventurati nella spedizione bucolica per andare alla ricerca di fucili e altro materiale che i cacciatori utilizzano in zona e che forse luogo comune vuole che in molte case della zona vengano custoditi. Secondo le testimonianze, infatti, a essere presa di mira è stata proprio una cassaforte che in tempi passati aveva ospitato diverse armi da fuoco da utilizzare per uso venatorio. Una cassaforte che era posizionata in una dellc case prese di mira e che pare sia stata trascinata lontano dall’abitazione per provare a scassinarla, sempre a Piano Liguori, in una zona oggetto della razzia, meno esposta all’ascolto di eventuali rumori sospetti.

Niente fucili quindi, ma giusto qualche attrezzo da lavoro. Questo il bottino dei ladri di Piano Liguori. La zona, è bene ribadirlo, non è nuova a razzie. Le cantine non protette adeguatamente sono state più volte oggetto dell’attenzione dei ladri. In passato qualcuno ha denunciato il furto di canestri e canestri dei frutti della terra proprio poco prima che potessero essere venduti al mercato. E in tempi passati, ma nemmeno tanto lontani nel tempo, anche qualche raro coniglio da fossa, emblema della cucina ischitana, è scomparso, divenuto, ne siamo certi, un prelibato piatto domenicale. Le testimonianze locali non mancano di ricordare anche veri e propri sfregi al lavoro di mesi e mesi come un episodio che vide lo svuotamento di intere botti di vino riversate sulla strada, per puro divertimento o per ripicca per chissà quale torto.

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