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CULTURA & SOCIETA'

L’affondo di Pezzullo: «Eventi per destagionalizzare il turismo»

Il presidente di Confesercenti Isola d'Ischia avvisa: «Il Natale di quest’anno sarà come quello dell’anno passato. Si pensa alla politica clientelare piuttosto che allo sviluppo economico e turistico»

Installazioni artistiche e di design, in sostituzione dei poster messi ad hoc o semplici fogli di carta colorata oppure manichini che restano in mostra sino all’aperura. Questa è l’iniziativa messa in campo a Capri dove WAVE – Winter Arts Visions & Experience, è l’evento che intende valorizzare e promuovere le attività turistiche del territorio nel periodo di bassa stagione, quando l’isola perde del tutto la sua fisionomia di località turistica affollata e vissuta da vip e celebrity di tutto il mondo. In passato un’iniziativa simile è stata sperimentata anche sull’isola di Ischia. “Ma non è questo ciò che occorre per tenere alto il turismo anche in bassa stagione”. Assicura Francesco Pezzullo presidente di Confesercenti Isola d’Ischia che rilancia: “Bisogna puntare su degli incentivi per gli alberghi e per le attività imprenditoriali che restano aperte anche in bassa stagione”. Secondo il numero uno di Confesercenti dell’isola di Ischia la parola d’ordine è “destagionalizzazione”. Pezzullo è chiaro: “Il comparto del turismo ricopre una particolare importanza nel quadro delle politiche di sviluppo economico della nostra isola e assume una valenza strategica nella costruzione di un sistema capace di rafforzare la competitività e la capacità attrattiva dell’economia locale.

L’attivazione di forti sinergie tra il sistema delle autonomie locali e funzionali rappresenta una delle condizioni di successo delle politiche territoriali di sviluppo per la crescita del sistema delle imprese, in particolare piccole e medie, che costituiscono l’ossatura del sistema economico del territorio”. Per la Confesercenti bisogna “procedere ad una graduale e progressiva destagionalizzazione del settore turistico”. Le condizioni metereologiche positive consentono “di poter arrivare fino al 6 gennaio, ovvero all’Epifania. E da questo dobbiamo partire chiedendo incentivi alle amministrazioni comunali”, conferma Pezzullo la cui idea è quella di aiutare le imprese con incentivi economici: gravi sulla tari o di altre imposte comunali che potrebbero essere reinvestite nelle stesse strutture alberghiere. “Un modo per stare accanto in modo reale e concreto a chi decide di lasciare aperte le proprie attività anche dopo la metà di ottobre”. E poi c’è la programmazione, quella fatta di eventi e manifestazioni di spessore in grado di attrarre turismo. La destagionalizzazione turistica è un lavoro complesso e, sia il ribasso di prezzi che la creazione di eventi, sono una piccola parte di questo lavoro. Soprattutto perché basare una strategia di marketing turistico solo sulla politica dei prezzi è sempre molto rischioso. La destagionalizzazione turistica è una scelta economica che non dipende dal singolo albergo o comune, ma una scelta che va condivisa e affrontata dal pubblico e dal privato. “Per questo – ha detto ancora Pezzullo – è necessario mettere allo stesso tavolo il settore pubblico e il settore privato, per creare una destinazione turistica completa. Questo perché non basta la creazione di uno sporadico evento per far “piovere i turisti dal cielo”, c’è bisogno di una strategia e di investimenti per creare un progetto completo che porti un flusso più o meno costante al territorio”. In inverno, o comunque dopo la prima metà di ottobre, spesso si ha l’impressione che Ischia chiuda. Ed allora “Non basta che due strutture ricettive decidano di restare aperte in bassa stagione o che le realtà culturali del territorio allunghino gli orari di apertura, c’è bisogno di una offerta turistica ampia che sia capace realmente di attrarre turisti”. Enogastronomia, bellezze naturali, termalismo, sono questi i punti da cui partire per far vivere l’isola per tutto l’anno creando offerte turistiche che rispecchino i desideri e le aspettative dei diversi target che si spostano in bassa stagione. “Ovviamente tutto ciò che si programma deve essere pubblicizzato ed anche in largo anticipo”. “Mi riferisco – incalza Pezzullo – ad eventi di spessore, non certo a quelli che si stanno organizzando al momento”. Il riferimento è al cartellone del Natale che i vari Comuni dell’isola stanno allestendo. “Le sei amministrazioni ischitane spenderanno oltre 400mila euro per il cartellone di Natale. E mi chiedo: quanto sarà il ‘guadagno’ per l’isola? Quanti turisti ci saranno? A questa domanda non è facile rispondere anche perché gli eventi saranno sempre più stessi degli anni passati la cui organizzazione viene sempre affidata ‘agli amici degli amici’. Insomma anche il Natale rappresenta un momento per fare politica clientelare piuttosto che pensare allo sviluppo economico e turistico della nostra isola”.

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