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L’agonia dei noleggiatori, consegnate le chiavi delle attività al sindaco

Dopo i ristoratori e i gestori di american bar, ieri a mettere in atto la triste protesta è una categoria che di fatto paga un prezzo terribile all’emergenza Covid e all’assenza di turismo

Dopo i ristoratori e i locali della movida, ieri mattina è toccato ai noleggiatori. Con il solito triste rituale, quello che inizia a ripetersi con una frequenza inquietante, preoccupante, in tempi di Covid-19. Appuntamento di tutti gli operatori del settore sparsi sull’isola all’esterno del municipio di Ischia, in Piazza Antica Reggia, ancora una volta per consegnare le chiavi delle proprie attività al sindaco ed alla politica, quella di certo meno colpevole di quanto sta succedendo ma territorialmente più vicina. Ci sono tutti, ci sono anche le forze dell’ordine che presidiano su una manifestazione che si mantiene però sempre civile e garbata nei toni. Enzo Ferrandino parlerà poi con i manifestanti, prima del rompete le righe. Insomma, un’altra pagina triste che rischia certamente di non essere l’ultima se sull’isola non si dovesse rimettere in moto quanto prima il turismo.

Ma quali sono le richieste della categoria dei noleggiatori? Le stesse erano state indirizzate in una nota trasmessa ai cinque sindaci e al commissario prefettizio di Lacco Ameno nella quale si legge inizialmente: “Con l’economia ferma, in particolare flussi turistici completamente bloccati, il settore del noleggio senza conducente a Ischia non solo è fermo anch’esso ma per quest’anno non c’è alcuna prospettiva di ripresa. La restrizione per l’attività turistica proseguirà verosimilmente per l’intera estate, i mesi in cui si lavorava. Superfluo è ribadire che l’economia dell’isola si regge sul turismo. Il fermo delle nostre attività mette in ginocchio centinaia di famiglie che si occupano della conduzione dei nostri esercizi: abbiamo bisogno di finanziamenti pubblici, sostegno ed aiuti materiali e urgenti per evitare il tracollo, auspicando che si recuperi considerazione per il nostro settore, si chiede di adottare il necessario provvedimento di annullare per tutto l’anno 2020 delle tasse di possesso”.

Nella seconda parte della missiva arrivano le richieste della categoria: “La necessità della misura emergenziale – si legge – trova ragione nella circostanza che il patrimonio della nostra attività risiede nel parco macchine che non viene utilizzato. Si chiedono altresì interventi a sostegno del reddito, liquidità”. E poi parte l’elenco: “Sospensione pagamento imposta e tasse comunali fino all’anno 2021 (rifiuti, imu, pubblicità, suolo pubblico); sconti sul premio assicurativo con la garanzia del Comune;: un sostegno economico a fondo perduto per i titolari di noleggio senza conducente; incentivi statali a fondo perduto per i fitti dei locali commerciali, deposito e rimesse con docie catastate anche diverso dalla categoria C1; incentivi di staticità e calamità naturale; incentivi per fitto a fondo perduto regionale”.

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