CULTURA & SOCIETA'

L’agronomo Francesco Mattera mette in guardia gli agricoltori ischitani attenzione alla Mosca Mediterranea vero flagello delle campagne isolane

DI GIOVAN GIUSEPPE LUBRANO Fotoreporter

Nell’ultima conferenza a tema specifico organizzata nei giorni scorsi dal Centro Studi Isola d’Ischia presso la Biblioteca Antoniana di Ischia si è parlato della Mosca Mediterranea, un vero fkagello per la nostra più efficacemente. A relazionare è stato l’agronomo dott. Francesco Mattera attraverso una esposizione dettagliata dell’ argomento che ha attirato particolarmente tutta l’attenzione dei presenti.

IL PROF. PASQUALE BALESTRIERE PRESIDENTE
DEL CENTRO STUDI ISOLA D’ISCHIA

La mosca mediterranea da sempre è stata un grosso problema per i contadini delle nostre campagne che spesso dovevsa constare i danni provocava alla frutta il cattivo insetto. Francesco Mattera divide l’insetto sevastente presente nell’isola d’Ischia così: mosca della frrutta / Ceratitis capitata, Mosc a dell’olivo /Daeus oleaw, Mosca del ciliegio / Rhagoletis, Mosca del noce / Rhagoletis complata. Sull’attacco dell’insetto/mosca, secondo Francesco Mattera relatore alla conferenza dell altro giorno al Centro Studi di Ischia, va considerata “L’ importanza economica che è quella desumibile dalla perdita dei frutti pendenti perduti e del loro valore commerciale, imcluso il valore implicito in caso di autoconsumo familiare. La graduatoria proposta tiene conte della difusione sull’isaola delle colture bersaglio , e delle attese economiche derivaste”. “Ma, secondo il rerlatoer Mattera, vi è anche un altfro aspetto che non va trascurato, ovvero la disaffezione degli agricoltori verso determinate colture e l’oruetamento a non coltivare le stesse o rassegnarsi ad anticipare costgi di coltivazione senza ottenere raccolti sani e consumabili”.

IL BOTANICO PROF. GIUSEPPE SOLLINO

Uno dei motivi per cui la Mosca mediterranea è molto temuta è la sua polifagia: si calcola, infatti, che sia in grado di attaccare circa 250 diverse specie di alberi da frutta, ma ciò non è tutto. Essa, infatti, una volta entrata in azione diventa davvero difficile da contrastare ed è in grado di distruggere un intero raccolto Nella nostra isola le incursioni hanno colpito principalmente alberi di pesco, albicocco, fico e caco, ma si sono registrati casi di attacchi anche su meli, nespoli e fragole, mentre per ciò che concerne gli agrumi gli episodi sono stati meno gravi in quanto questi insetti vengono infastiditi dall’olio essenziale. Negli ultimi anni, tuttavia, i danni sugli agrumi si sono intensificati, in quanto sono apparsi alcuni esemplari più resistenti che riescono a raggiungere punti più profondi in cui deporre le uova. Al fine di evitare contagi da zone infestate. I sintomi dell’attacco di Mosca Mediterranea sono costituiti dall’annerimento della zona circostante le punture, mentre man mano che le larve si sviluppano si assiste anche al marcire della polpa. La comparsa di questo insetto non si verifica sempre nello stesso periodo, ma varia da zona a zona e va da Aprile in poi. Nelle arance in genere le larve non riescono a raggiungere la polpa, quindi il danno è solo a livello estetico.Per fortuna si possono sfruttare varie soluzioni per contrastare le incursioni di questo pericoloso insetto, purché le contromisure vengano adottate con la giusta tempistica e senza esitazione;La lotta chimica. cioè con pesticidi.

info@ischiamondoblog.com

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