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L’AIS celebra la Doc Ischia nella Giornata della Cultura del Vino e dell’Olio

di Malinda Sassu

La protagonista di quest’anno è lei, la Doc Ischia, dall’alto dei suoi 50 anni. Spenti i riflettori del Vinitaly, è la più grande associazione italiana dei sommeliers a celebrare ora l’importanza e la storicità della viticoltura eroica ischitana. E lo fa in occasione di una giornata particolare, che vedrà riuniti in tutta Italia ben 35.000 soci, sabato 21 maggio, nella Giornata della Cultura del Vino e dell’Olio. Un’occasione celebrativa nazionale, ormai giunta alla sua sesta edizione, che vede le due eccellenze del Made in Italy oggetto di approfondimenti culturali in ben 22 siti storici, distribuiti in tutto il territorio italiano. Non c’è regione o città , infatti, che in Italia non sia legata alla storia del vino, alla sua cultura e alle sue tradizioni, più o meno note. Eccellenze che da Nord al Sud fanno del Bel Paese il primo produttore al mondo di vino. Proprio per questo la Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio, organizzata dall’Associazione Italiana Sommelier, terrà i suoi appuntamenti nelle sedi più rilevanti, dal punto di vista storico e architettonico. Villa Pallavicini a Roma o la Valle dei Templi di Agrigento, per non parlare del Castello Cavour in Piemonte, sono solo esempi tra le sedi scelte in tutta Italia dalle 162 delegazioni nazionali, con tutta una serie di eventi e incontri, dibattiti e degustazioni, in collaborazione con più di 2.000 produttori di vino e olio. Un’edizione, quella di quest’anno, che vede numerose novità e collaborazioni importanti. A partire dal patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, del Ministero della Cultura e della Rai, nonché la partecipazione del Dipartimento ICQRF (Ispettorato Centrale Controllo Qualità e Repressione Frodi) agli eventi regionali, nei quali sarà trattato il delicato tema dell’etichettatura, vino e olio in particolare. La presentazione e i programmi della Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio saranno presentate a Roma il 17 maggio, in una conferenza stampa presieduta da Antonello Maietta, Presidente Nazionale AIS insieme al vice Ministro per le Politiche Agricole Andrea Oliviero, nel “Parlamentino” di via XX Settembre, sede del Ministero per le Politiche Agricole. In Campania non poteva essere che lei la regina indiscussa, la Doc Ischia, con i suoi terrazzamenti a picco sul mare e vanto nazionale di vitigni autoctoni di enorme importanza storica, oltre che Doc più antica della Campania e tra i primi vini italiani a potersi fregiare della Denominazione, fin dal 1966. La cornice scelta dall’AIS Campania e dalla sua Presidente Niccoletta Gargiulo è un esempio di grande suggestione e importanza storica: il Chiostro di San Domenico Maggiore a Napoli, sarà una location speciale per ospitare sommeliers e appassionati che celebreranno la Doc Ischia, attraverso un intero programma ricco di eventi e degustazioni. A partire dal Convegno tutto dedicato all’Isola Verde e alle 50 candeline della sua Doc. Tra i relatori, Andrea D’Ambra, vice Presidente del Consorzio Campi Flegrei, Ischia e Capri, la cui azienda è la testimone storica della nascita della Doc Ischia, voluta nel 1966 dal padre Salvatore, Vito Iacono, presidente della Strada del Vino e dei prodotti tipici dell’Isola d’Ischia, Marco Starace, consigliere nazionale AIS, la Presidente regionale Nicoletta Gargiulo e Francesco Martusciello, produttore di vino dell’area Flegrea e co-fondatore di Storytelling Meridiano. I funzionari del Mipaaf, dott. Antonio Raimondo e il dott. Giorgio Castaldi, illustreranno invece il tema portante di questa edizione: l’etichettatura, un aspetto di estrema attualità alla luce delle recenti disposizioni comunitarie. A seguire, gli antichi vitigni ischitani, protagonisti assoluti di una degustazione da definire storica: “Il vino d’Ischia alla prova del tempo”, bottiglie vintage, uniche e introvabili, messe a disposizione dai produttori dell’Isola come preziosi testimoni di un vino che, se opportunamente trattato e conservato, può durare nel tempo e regalare ancora emozioni. Un’occasione importante, la Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio, un appuntamento istituzionale a cui la Doc Ischia non poteva mancare, una festa che l’AIS affronta in tutta Italia come mezzo di comunicazione delle nostre eccellenze, rivolto non solo ai numerosi soci e sommeliers ma a tutti coloro che hanno a cuore i sapori e i profumi del nostro patrimonio vitivinicolo e oleario, come spiega Marco Starace, organizzatore delle celebrazioni campane e consigliere nazionale AIS: «Dal 1965 AIS è ambasciatore della cultura del vino e, da qualche anno, anche della diffusione della cultura dell’olio, le cui cultivar in Italia rappresentano uno scrigno ricco di storia, tradizione e passione. L’AIS comunica le eccellenze italiane formando le persone che frequentano i corsi con una didattica sempre all’avanguardia ed in continuo aggiornamento, con approfondimenti, degustazioni, visite alle aziende e incontri con i produttori. Appuntamenti istituzionali come questo, non sono altro che dei confronti con i soci, le istituzioni e le aziende per verificare la strada intrapresa, i progressi e gli eventuali aggiustamenti di rotta. Queste azioni, rendono l’AIS un’associazione viva e moderna, sempre al fianco delle aziende, ma soprattutto un’associazione che è protagonista dello sviluppo della cultura e della conoscenza delle eccellenze enogastronomiche italiane».

 

 

 

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