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L’aiuola doppia faccia tra Ischia e Casamicciola

ISCHIA – Per conoscere con certezza quale sia la linea di confine tra il comune di Ischia e quello di Casamicciola Terme basta recarsi nella piazzola che si trova tra il Castiglione e l’hotel le Querce, quella che offre un belvedere davvero struggente verso il golfo di Napoli. Qui l’occhio è facilmente catturato dalla differenza di trattamento delle aiuole della zona. La difformità che si nota passeggiando in quella che un tempo era una piazzola popolata da ischitani e residenti desiderosi di improvvisare un pic-nic è eclatante. Lo spazio verde di competenza del comune di Casamicciola risulta essere curato in maniera quasi maniacale. Erba tagliata a filo, fiori alti e rigogliosi e alberi che svettano verso l’alto, in buona salute. Bastano invece pochi passi per addentrarsi in una selva di degrado con cerchioni delle auto e immondizia varia diventata tutt’uno con una vegetazione lasciata in balia della malerba, erbaccia alta e fitta che testimonia l’assenza di giardinieri da lungo tempo. Da una parte un giardino ben curato e ordinato, basta poi un giro di 180 gradi e la vista è avvolta dal più profondo degrado e abbandono.

La differenza è ben visibile anche per chi quotidianamente è solito spostarsi in automobile sulla strada che divide Ischia da Casamicciola, chi proviene dal porto del comune capoluogo noterà il graduale miglioramento delle vegetazione man mano che si avvicina verso il comune termale. Un’anomalia che strappa qualche sorriso ai turisti che magari immaginano che il giardiniere di turno abbia solo lasciato a metà il lavoro che verrà completato quanto prima, ai sorrisi farebbe subentrare uno stupore profondo nel sapere invece che quell’aiuola è una delle più curiose conseguenze di un’isola  divisa in diverse amministrazioni che non sempre, soprattutto per questi piccoli interventi, dialogano tra loro. Se ci fosse in atto una buona campagna pubblicitaria per evidenziare i cortocircuiti di un’isola divisa in sei comuni forse partirebbe proprio da qui per sottolineare quanto bizzarra possa essere a volte la differenza che passa tra l’amministrazione di due territori confinanti, con priorità d’azione differenti che evidenziano stranezze del genere. Un po’ come un volto maschile dove un lato della faccia è segnato da una barba ispida e crespa, mentre l’altro lato risulta essere ben rasato e fresco di trattamento di bellezza o, per chi ama le similitudini con le graphic novel e i fumetti, un’anomalia che ricorda il personaggio dell’universo narrativo di Gotham City, ovvero “Two Face” il supercriminale tra i più acerrimi nemici di Batman che ha metà del volto sfigurato da orrende cicatrici, mentre l’altra metà risulta essere normale e piacente.

Una sinergia tra gli operai che si occupano del verde pubblico delle due amministrazioni potrebbe sicuramente evitare che stranezze del genere possano essere concesse allo sguardo delle innumerevoli persone che transitano o sostano nella piazzola del belvedere. Un porzione d’isola condivisa tra due comuni che al momento è uno dei più eclatanti simboli di un’isola che non comunica.

ANtonello De ROsa

 

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