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L’alfabeto e le sue 21 lettere per spiegare cosa succede a Ischia

ISCHIA. Tranquilli, presto sarà tutto finito. Forse. Il 12 giugno c’è il consiglio comunale ad Ischia dove dovrà essere votato ed approvato il bilancio consuntivo, pena – non ci sarebbe nemmeno bisogno di ricordarlo – lo scioglimento del civico consesso. Un appuntamento importante preceduto da un clima decisamente infuocato all’insegna di un tutti contro tutti. Oggi, dopo avervi dettagliatamente notiziato su tutto quanto succedeva, la prendiamo un po’ più alla leggera e vi riepiloghiamo gli accadimenti delle ultime settimane attraverso le ventuno lettere dell’alfabeto. E, naturalmente, altrettante parole.

 

A come ACCORDI – Sono e rappresentano il sale di una querelle politica che va avanti da tanto, troppo tempo, ma che francamente appassiona molto poco la comunità ischitana. E che a breve rischia di cadere decisamente nell’oblio. E’ scoppiata la stagione estiva, e il caldo e la necessità di mettere “fieno in cascina” lavorando in molti casi anche per sostentarsi d’inverno renderanno ogni evoluzione della “telenovela” decisamente marginale e poco interessante.

B come BAMBENIELLO (JUNIOR)  – E’ diventato una dei protagonisti di questa battaglia navale di stampo politico. Sul versante della minoranza in molti gli addebitano il fatto di poter abbandonare la nave e fare il salto della quaglia andando così a dare man forte ad Enzo Ferrandino, che ha necessariamente bisogno di ricostruire e ricostituire una maggioranza per governare il paese. E potrebbe, almeno così si vocifera, contare anche sul suo sostegno.

C come CONSIGLIO COMUNALE – Non ci sono dubbi, per la serie “save the date”. La vicenda che vi raccontiamo ormai da diverse settimane è come uno yogurt, ha una data di scadenza ben impressa sull’etichetta. Quella data, inutile girarci intorno, è il 12 giugno, giorno in cui si riunirà il civico consesso chiamato ad approvare un documento di vitale importanza come il bilancio consuntivo. Che, è appena il caso di ricordarlo, se non passa manda tutti a casa. Quel giorno capiremo chi sta con chi, punto e basta. Ma non mancano gli escamotage per saltare ancora la definitiva resa dei conti, sui quali saremo più chiari nei prossimi giorni…

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D come DECISIONI – Sono quelle che i protagonisti della vita politica ischitana sono chiamati a prendere da qui alle prossime ore, e che potrebbero risultare determinanti. In ballo c’è tanto, troppo, forse per alcuni ci si gioca addirittura tutto. Peccato che il paese e le sue sorti, in questo momento e in questo contesto, rappresentino un aspetto puramente marginale. Ma sbagliare una mossa, adesso, potrebbe essere davvero letale.

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E come ENZO che ovviamente è Ferrandino, il sindaco d’Ischia. Il quale si è trovato nel bel mezzo della tempesta, è parso a un passo dal baratro, ma poi ha saputo reagire cominciando a tessere la giusta trama per provare a mettere insieme una maggioranza diversa da quella con cui aveva vinto le elezioni. E fin qui, bisogna riconoscere che le sue manovre qualche effetto lo hanno sortito. Insomma, non è rimasto a guardare e si è dimostrato molto più scaltro di quanto qualche suo avversario potesse immaginare.

F come FRIZIONI – Sono all’origine di questa crisi politica che si trascina fin dalla genesi di questa amministrazione comunale. Figlie, a detta di molti (e noi francamente ci sentiamo di condividere questa opinione) della mancata creazione di una giunta politica – in favore di quella tecnica – subito dopo la vittoria nelle elezioni del 2017. Una serie di malumori che purtroppo non sono mai stati placati, anche quando il fuoco non divampava in maniera così rovente.

G come GIOSI – E’ l’altro Ferrandino, per la serie c’eravamo tanto amati. Ormai che tra lui ed Enzo non corra buon sangue lo sanno anche dall’altra parte del pianeta. Per la gestione del potere a Ischia è in atto un vero e proprio braccio di ferro e a questo punto ognuno ne fa anche una questione di principio. Se potessimo capire chi dei due resterà a galla, potremo già intuire un epilogo di questa vicenda davvero ricca di incognite.

H come HORROR – Perché questa è la trama di un film degna di un Sam Raimi o del Dario Argento prima maniera. C’è un paese che affoga in una serie illimitata di problemi (che a raccontarli non basterebbe un giornale intero) eppure ci si “diletta” in queste liti che francamente col contesto che ci circonda appaiono quantomeno inopportune, per usare un eufemismo.

I come IMPOSSIBILE – E ci riferiamo al fatto che la maretta possa rientrare è che si possa far finta di nulla. A proposito dell’impossibile, va riconosciuto che spesso la politica ne è l’arte, ma stavolta pensare che si possa ricomporre la frattura tra Enzo Ferrandino ed i suoi ed il gruppo di Vivere Ischia appare davvero una chimera. Come vedere un tifoso del Napoli nella curva bianconera allo Juventus Stadium. E crediamo di aver detto tutto…

L come LIVELLO – Basso, decisamente basso. E, non ce ne voglia nessuno, su tutti i fronti. Non facciamo informazione e certo non raccontiamo Ischia da ieri mattina, e cose del genere tanto nel Comune capofila come nel resto dell’isola ce ne sono state tante. Ma le diatribe erano di ben altro spessore e poi, sia detto con tutto il rispetto, quando si mercanteggiava lo si faceva per ottenere un ritorno decisamente più cospicuo e significativo. Poveri noi, poveri loro.

M come MINORANZA – Sono quelli che stanno facendo il loro gioco e che fondamentalmente, in questo gioco, potrebbero avere tutto da guadagnare e ben poco da perdere. Se l’assalto a Fort Apache fallisce, allora sono destinati a rimanere nell’angolo presumibilmente per i prossimi quattro anni. Viceversa ogni altra soluzione (amministrazione a casa o anche accordo con Enzo e i suoi per un governo di salute pubblica) non potrà che apportar loro dei benefici. Rischiare valeva la pena, insomma.

N come NOTAIO – E’ la parola, ma anche la figura professionale, che risuona di più in giornate convulse come queste. Se fossimo sul web e non nella vita reale, potremmo dire che si tratterebbe del sostantivo o dell’hashtag più presente nella rete. Leggende popolari raccontano che è stato “tenuto in caldo” anche di domenica e che in un paio di occasioni il suo spettro, pardon la sua presenza, avrebbe “echeggiato” anche in piena notte. Leggende, appunto.

O come OMBRE – Sono quelle che vede praticamente ovunque chiunque sta facendo parte, da protagonista o comparsa poco importa, a questa guerra dei nervi di stampo politico. Una delle caratteristiche è l’assoluta mancanza di fiducia, ognuno impiega più tempo a studiare le mosse del proprio avversario piuttosto che pensare al da farsi. E questo, ad onor del vero, aiuta ben poco. E stressa pure parecchio.

P come POLITICA – Che in questa tortuosa vicenda è forse l’unica cosa che esce sconfitta. Parola nobile, almeno in quella che è la sua accezione etimologica, ancora una volta sulla nostra isola ha trovato un pessimo modo per concretizzarsi. Non possiamo prendercela più di tanto, in fondo tutto il mondo è paese. Ma lo spettacolo, onestamente, non è stato affatto degno di una prima al San Carlo, giusto per intenderci.

Q come QUADRATURA – Parliamo di quella del cerchio, ed è un qualcosa di estremamente astratto di cui pure tutti sono alla ricerca. Da una parte Enzo vuol trovarla per rimettere insieme una nuova maggioranza numericamente compatta (presumibilmente un 10 a 7 rispetto all’11 a 6 iniziale), dall’altra Ischia Cambia e Forza Italia (a parte i possibili transfughi) di concerto con Vivere Ischia la bramano per poter scalzare il sindaco dalla sua poltrona.

R come RIUNIONI – Che in questi ultimi giorni, in queste ultime sere e anche in queste ultime notti, si sono succedute a ritmo incessante. E, ovviamente, hanno visto protagonisti soprattutto coloro che intendono mutare gli attuali scenari in seno all’amministrazione comunale di Ischia. L’unica consolazione, quando si sono fatte le ore piccole, è che almeno poi ci si è rilassati a tavola. Per la serie, chi si accontenta gode.

S come SCISSIONISTI – All’inizio erano i quattro moschettieri, anzi tre e mezzo, poi si sono ritrovati in tre quando si è capito che Massimo Trofa non se la sarebbe sentita di abbandonare Enzo Ferrandino e… le stanze del palazzo. Carmen Criscuolo, Pasquale Balestriere e Maurizio De Luise hanno con il documento “bomba” dello scorso 27 maggio aperto il fronte della sfida che si sta tuttora consumando. Una manna, per chi fa il nostro mestiere, lo diciamo sinceramente.

T come TENSIONE – E’ uno di quegli elementi che sembra accomunare tutti i contendenti di questa tenzone. Non provate a chiedere nemmeno ad uno loro tipo “che ore sono”, potrebbero mandarvi a quel paese. Corde di violino che si aggirano per le strade o per gli uffici. E abbiamo detto tutto.

U come UFFICIO – E’ stata la tipologia di immobile più utilizzata per consumare o provare a consumare gli intrighi che si sono registrati nelle ultime due settimane. Abbastanza scontata come location, se vogliamo, almeno quanto gli orari che pure erano strampalati. Ma che volete farci, lor signori pure si sono ricordati – anche se non con una certa costanza – di avere una fatica.

V come VANTAGGI. Inutile far finta di prenderci in giro, nessuno ha condotto questa crociata pensando all’interesse del paese ma solo a come ottenere utilità (di natura politica, giusto a scanso di equivoci, s’intende) per se stesso o il gruppo di riferimento. Vivere Ischia ha provato a fare “all in” per occupare quante più caselle possibili, la minoranza ha colto la palla al balzo per liberarsi del primo cittadino, quest’ultimo ha schierato l’artiglieria pesante a mo’ di legittima difesa.

Z come ZERO A ZERO – E’ l’unico risultato che in questo spareggio non è assolutamente contemplato. Siamo davanti  a una guerra dove ci saranno dei vincitori e dei vinti. E abbiamo parlato di guerra non a caso, perché questa non è una battaglia. L’impressione è che non ci saranno, almeno a breve scadenza, i presupposti per la cosiddetta “rivincita”. Intelligenti pauca…

Gaetano Ferrandino

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