CRONACA

L’allarme di Coppola: «La legge Ischia farà generare contenziosi»

Reddito di cittadinanza, condono di Ischia e regionalismo differenziato rischiano di far aumentare i ricorsi al Tar in Campania. È l’allarme lanciato dal presidente del tribunale amministrativo regionale Salvatore Veneziano, che l’ha ribadito nel corso della cerimonia inaugurale dell’anno giudiziario venerdì mattina, alla quale ha preso parte anche il presidente del Consiglio di Stato, Filippo Patroni Griffi. Un fattore che potrebbe appesantire il lavoro del Tra nel 2019 è la norma sul “condono e ricostruzione di Ischia”. Per il presidente del Tar va velocizzato “l’esame delle concessioni edilizie in sanatoria relative a un migliaio di edifici ricadenti in zone vincolate”. E nello stesso tempo vanno “esaminate le richieste di contributo per la ricostruzione”. La preoccupazione di Veneziano è che la commistione tra competenze degli enti locali e del commissario generi dubbi sulla giurisdizione: se i ricorsi debbano essere presentati al Tar Lazio o al Tar Campania. 

Dello stesso parere Alberto Coppola, docente di Legislazione dei Beni Culturali presso la Facoltà di Architettura dell’Università Federico II di Napoli. “La legge relativa alla ricostruzione di Ischia – ha detto – fa nascere una serie di interrogativi e problematiche. Qual è il tribunale a cui adire?” Il Tar Campania o quello Lazio? “Quando ci sarà il primo caso – spiega il docente universitario – sarà sollevato il problema e risolto attraverso un’interpellanza. Fondamentalmente la legge Ischia genererà una mole incredibile di lavoro. Credo che i dirigenti comunali saranno cauti nel rilasciare parere favorevole alle richieste di condono. Per cui si sovrapporrà il contenzioso relativo ai contributi, perché chi ha avuto un danno dal sisma ha chiesto il contributo per la ricostruzione, con la mole di ricorsi relativa agli eventuali rigetti”. “Da 35 anni – spiega – non si aprono i fascicoli e quando sarà il momento dell’analisi delle pratiche, si capirà che molte di queste concessioni non potranno essere rilasciate. E quindi queste persone non potranno avere i contributi per il sisma”. E continua Coppola: “Non dimentichiamo, infatti, che oltre i tecnici comunali dovrà esprimersi anche la Soprintendenza, per la quale non può valere il silenzio assenso. E non dimentichiamo che buona parte di Casamicciola e Forio hanno il vincolo idrogeologico e lì non si può scherzare: è relativo alla sicurezza degli abitanti”. E chiosa Coppola: “Per questo sono d’accordo con il monito lanciato dal presidente del Tribunale Amministrativo regionale: c’è un problema relativo al tribunale cui adire, ma, ancora di più, qualunque fosse il tribunale adito il problema sarà la mole di contenzioso che genererà la eventuale decisione negativa delle pratiche esaminate”. 

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