CRONACAPRIMO PIANO

L’altra faccia della “Ischia bene”

Come ampiamente previsto, dopo che un video si era diffuso a macchia d’olio, sono stati identificati i giovani studenti che avevano vandalizzato nei giorni scorsi la Pineta degli Atleti

Li hanno beccati, ma si era capito che ormai non era nemmeno questione di giorni, ma di ore. Il video (incautamente) girato da ignoti che riprendeva alcuni ragazzi iscritti alla scuola media “G. Scotti” di Ischia intenti a vandalizzare le giostre ubicate all’interno della Pineta degli Atleti era passato da un cellulare all’altro. Finendo, non chiedeteci come – potenza delle “catene tecnologiche” – col ritrovarsi anche nella disponibilità del plesso scolastico di via Michele Mazzella. Immagini chiare, nitide, che rendevano in pratica facilmente riconoscibili gli autori di un gesto francamente tanto deprecabile quanto incomprensibile.

E che purtroppo, pur dovendo rispettare la privacy perché in presenza di minori che devono essere tutelati (e alle volte davvero ci girano i c… per questo, non ce ne voglia nessuno), evidenziano in maniera drammaticamente preoccupante come non ci troviamo dinanzi a teppistelli o ragazzini provenienti da un contesto familiare disagiato, ma di rampolli appartenenti alla cosiddetta Ischia Bene. Di gente che magari si diverte pure a pontificare su questo e su quello, insomma su tutto, ma che a quanto pare proprio non riesce a impartire un minimo di educazione ai propri pargoli.

La resa dei conti è arrivata ieri mattina presso la presidenza della scuola media ischitana, dove i ragazzi colpevoli della bravata di cui sopra sono stati chiamati “a giudizio”. Insieme a loro i genitori, che non hanno potuto fare altro che prendere atto dell’accaduto, ed anche il sindaco Enzo Ferrandino come “capo” dell’amministrazione comunale. Ovviamente il summit si è svolto in un clima di comprensibile imbarazzo anche perché davvero – lo ripetiamo – c’erano volti noti tra i genitori dei baby vandali della pineta. I quali, va riconosciuto, si sono anche offerti di ristorare dal punto di vista economico i danni cagionati dai ragazzi, ma pare che questa offerta sia stata declinata. Una cosa è certa, la preside Lucia Monti ha assicurato che i giovani studenti svolgeranno una sorta di servizio sociale contribuendo a regalare qualche “carezza” a quel parco pubblico cui hanno mancato di rispetto. Da parte sua, il primo cittadino ha invece manifestato la volontà di procedere all’installazione di una serie di sistemi di sicurezza (le videocamere di sorveglianza in primis) in grado di fungere da deterrente al ripetersi di fenomeni analoghi.

Ieri mattina alla scuola media “Scotti” i ragazzi sono stati convocati davanti alla preside Lucia Monti accompagnati dai genitori, presente anche Enzo Ferrandino. E in alcuni casi si tratta di soggetti noti e stimati in paese, non certo di famiglie disadattate. I colpevoli ripareranno al danno con servizi sociali

Si chiude così questa oltremodo penosa parentesi, che aveva anche scatenato un vero e proprio confronto dialettico politico. Il sindaco Enzo Ferrandino, infatti, era andato giù duro sui suoi canali social postando le foto dei danni ed un commento di condanna eloquente: “Solo 20 giorni fa vi avevamo mostrato le foto dei lavori che i ragazzi del Rei, coordinati dalla signora Lucia Oliva della cooperativa sociale ACSOM, avevano effettuato nella pineta degli Atleti, dove erano stati rimessi a nuovo con premura i giochini destinati ai più piccoli. Oggi, potete vederlo nelle foto, i giochini della pineta versano in questo stato. Sono bastati pochi giorni con orde di ragazzi ischitani in pineta per vandalizzare quanto di buono era stato fatto. L’amministrazione correrà presto ai ripari, ma è necessario un cambio di mentalità. Noi ischitani dobbiamo capire che un bene pubblico è di tutti e come tale bisogna prendersene cura. I nuovi atti vandalici nella pineta degli Atleti testimoniano la necessità di acquisire un nuovo senso civico e una sana consapevolezza: se amo Ischia, la rispetto!

Si parla di spesso di come la Svizzera sia pulita e ordinata, ma a renderla tale è proprio chi la abita. Tocca prima di tutto a ognuno di noi”. Dura era stata la replica del consigliere di minoranza Gianluca Trani, che aveva accusato sindaco ed amministrazione di non dotare l’area di idonei sistemi di sicurezza.

Articoli Correlati

Un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close