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L’amarezza di Miccio: «La burocrazia blocca lo spazzamare»

Il presidente dell’Area Marina Protetta “Reno di Nettuno”, Antonino Miccio ci svela i motivi che tengono il battello lontano dall’acqua

Hanno una funzione fondamentale: riducono l’inquinamento superficiale delle acque marino-costiere dovuto al notevole afflusso turistico, al consistente traffico di imbarcazioni che scaricano acque di sentina e rifiuti, nonché alla presenza di rifiuti e mucillagini trasportate dalle correnti. Ma quest’anno non sono in acqua. Si tratta degli spazzamare che, come abbiamo documentato nei giorni scorsi, sono fermi in cantiere. Come mostrano le immagini l’imbarcazione con tanto di scritta “Ministero dell’Ambiente” è ferma in cantiere. A Forio.

Come se il mare che circonda l’isola di Ischia non avesse bisogno di pulizia. A spiegarci come mai il mezzo non sia in azione, in acqua, è il presidente dell’Area Marina Protetta “Regno di Nettuno” Antonino Miccio. “Il battello spazzamare è stato preso in consegna dall’Area Marina Protetta Regno di Nettuno alla fine del 2018 e l’Ente si è immediatamente attivato per regolarizzarne la documentazione al fine di renderlo operativo in tempi brevi”, ci ha spiegato. E continuando: “Purtroppo, sono emerse incongruenze amministrative che hanno causato ritardi nell’’ottenimento delle certificazioni necessarie alla messa in funzione del battello ed alla sua iscrizione “in conto proprio”.  L’iter è stato avviato, ma vanno attesi i tempi tecnici per la sistemazione della documentazione originale che deve essere richiesta alla Capitaneria di iscrizione dall’attuale proprietario che risulta essere ancora il Ministero dell’Ambiente”.

Malgrado gli intoppi burocratici, il presidente dell’Area Marina Protetta non si arrende. “In attesa dell’ottenimento della disponibilità giuridica del mezzo e delle certificazioni di sicurezza necessarie per poter procedere, lo spazzamare è tenuto a deposito in cantiere anche per una migliore conservazione. Qualora l’iter documentale – la cui lunghezza, ripeto, non dipende dalla volontà di questa Area Marina Protetta – si concludesse in tempi rapidi, il battello dell’Area Marina Protetta sarà messo in funzione entro questa stagione. In caso contrario sicuramente sarà in funzione per il prossimo anno”. Al momento, quindi, tempi certi per vedere il battello spazzamare in azione ancora non ce ne sono.  La finalità degli spazzamare è quella di assicurare la pulizia degli specchi d’acqua del litorale attraverso un servizio di monitoraggio e rimozione dei rifiuti. Le attività, infatti, includono l’individuazione dei rifiuti a mare, la raccolta meccanica degli stessi ed il relativo stivaggio momentaneo a bordo, seguito dallo stivaggio in appositi contenitori posti a terra nelle vicinanze dell’ormeggio e il relativo smaltimento finale. E della bontà dell’utilizzo del battello ne è convinto anche Miccio. “La personale esperienza, ormai decennale, dell’utilizzo per ben 13 stagioni dello spazzamare nell’Area marina Protetta Punta Campanella mi permettono di dire che il successo di una iniziativa nasce da adeguata programmazione e pianificazione, non si inventano le attività dalla sera alla mattina”. E chiosa il presidente con una buona notizia: “D’altro canto nei prossimi giorni ripartirà, con molta probabilità, l’attività di pulizia delle acque superficiali con il coinvolgimento degli operatori della pesca professionale per i prossimi tre mesi”.  

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