CULTURA & SOCIETA'

L’amor patrio dell’ischitano d’argentina Pascual Baldino lo spinge a “ volare” da Buenos Aires a Bari per aprtecipare alla crociera della memoria dei marinai d’Italia

Nella straordinaria esperienza,durata 12 giorni sulla bella nave della MSC/Lirica Pascual Baldino con la moglie Maria ha rappresentato, nella qualita’ di socio la sezione di Ischia “Attilio Messina”dei marinai d’Italia

L’armatore ed imprenditore Pascual Baldino, nativo di Barano d’Ischia , vive e lavora a Mar Del Plata in Argentina, sposato con la signora Maria. Insieme sono attaccati in modo viscerale  alla terra nativa, e due volte all’anno tornano ad Ischia per godersi meritate vacanze. Pasquale è socio della Sezione Marinai D’Italia di Ischia, che ha sede ad Ischia Porto ai piedi del Palazzo Reale, e porta il nome del Valoroso comandante Attilio Messina. Da sette anni il Presidente Nazionale Dei Marinai di Italia organizza una crociera, aperta  a tutti, nei luoghi  ove durante l’ultimo conflitto mondiale hanno perso la vita sul mare migliaia di giovani marinai. La crociera Della Memoria, così è giustamente chiamata, con durata di 12 giorni, ha toccato vari punti del Mar Egeo e  tutte le isola del Dodecaneso, sotto il dominio italiano fino al 1947. Pascual Baldino appena venuto a conoscenza di questo evento, si è messo subito in contato con il presidente della sezione di Ischia, guidata da Giorgio Brandi, informandolo dello straordinario evento e chiedendogli, se era disposto a parteciparvi, in rappresentanza della Sezione di Ischia.  Nel giro di 24 ore Pasquale e la moglie Maria, venuta meno l’adesione di Brandi, volavano da Buenos Aires  alla volta di Bari, porto di partenza della spedizione. Pasquale, oltre al piacere di vivere la grande esperienza, portava con se il Gonfalone della Sezione Marinai d’Italia di Ischia. L’esperienza ha quindi inizio. I partecipanti cos’ hanno descritto la loro bellissima avventura istruttiva e dall’alto valore morale e culturale.

28 OTTOBRE

L’esperienza della Crociera della Memoria ha quindi inizio: il 28 ottobre scorso la nostra spedizione è partita da Venezia con la bella Nave MSC LIRICA. Siamo giunti a Bari nel primo pomeriggio del 29. Con l’imbarco dei Soci, nell’ultimo porto italiano, il gruppo ANMI navigante si è completato e dalle ore 20,00 abbiamo messo la prora verso l’isola di Creta. Ancora una volta ci siamo incontrati, vecchi e nuovi amici, animati dalla comune volontà di trascorrere un bel periodo insieme andando a rendere omaggio ai nostri marinai caduti per la Patria nelle vicende belliche del teatro Egeo.

30 OTTOBRE

LA NAVE DELLA CROCIERA MSC LIRICA

Piacevolissima giornata in navigazione verso le isole greche. Traversato il canale di Otranto con sole splendente e mare come una tavola è iniziata la raccolta dei cimeli fra i Soci, con piena soddisfazione dell’esperto. Alle ore 17,00 prima Assemblea Generale con illustrazione degli scopi della spedizione e delle cerimonie previste. È quindi intervenuto il comandante di MSC LIRICA, Pietro Scarpato, accolto da un fragoroso applauso. Egli ha ringraziato i partecipanti assicurando tutto il suo supporto entusiastico alle nostre iniziative. Dopo cena è iniziato il ciclo culturale con una conferenza sulla X^ MAS all’attacco della flotta britannica nella baia di Suda di fronte a cui la Nave transiterà domani mattina diretta a Heraklion. Alle 21,15, al traverso di capo Matapan, il gruppo ANMI si è riunito sul ponte scoperto numero sei per commemorare i marinai caduti in quella tragica battaglia del 1941. Maurizio Brescia ha rievocato le vicende dello scontro ed il socio Franco Viacava ha letto con profonda commozione alcuni brani del padre che a quella battaglia ha partecipato a bordo del “Oriani”. Don Marcello Orazio Calefati ha quindi benedetto la corona che, dopo la lettura della preghiera del marinaio, è stata lanciata a mare al fischio del nostromo. La commozione era negli occhi di tutti. Ora via verso Creta.

31 OTTOBRE

Alle 08,00 MSC LIRICA è ormeggiata nel porto di Heraklion, antica capitale veneziana dell’isola di Candia. La visita al palazzo di Knosso ha affascinato il gruppo, condotto da Calliope, guida davvero colta e simpatica. Dalla preistoria alla seconda Guerra Mondiale è stato un excursus di mirabile valore nel luogo dove è nata la nostra civiltà. La mattina si è conclusa con la visita al museo archeologico nazionale di Heraklion ricco di preziose testimonianze uniche al mondo. È seguito un deposito valori al mercato locale ove souvenir e oggetti di artigianato locale hanno fatto felici tutti. La sera dopo la partenza siamo incappati in un temporale: pioggia battente, lampi e fulmini hanno ricordato a tutti che … siamo nella notte di Halloween. Prora verso Haifa.

01 NOVEMBRE

Magnifica giornata in navigazione, con sole splendente, mare calmo e venti favorevoli. Nel teatro di MSC LIRICA alle ore 10,00 il cappellano della spedizione, don Marcello, ha celebrato la santa Messa in suffragio di tutti i marinai italiani caduti nell’adempimento del dovere, militari o mercantili, tutti accomunati in questa giornata dedicata a tutti i Santi. Il nostro esperto, Maurizio Brescia, sta continuando la proficua raccolta di cimeli che tanti dei nostri hanno portato con sé a bordo per condividere, poi, con tutti i valori che contengono attraverso una presentazione dedicata. Avvicinandoci ad Haifa, la conferenza serale è stata dedicata alla leggendaria epopea del R.SMG. “Scirè” sul cui punto di affondamento lanceremo una corona di alloro quando lasceremo il porto domenica prossima.

2 NOVEMBRE

PASCUAL BALDINìO CON LA MOGLIE MARIA INSIEME AL COMANDANTE DELLA NAVE LIRICA PIETRO SCARPATI

Sabato 2 novembre ci siamo svegliati in porto ad Haifa sotto un sole splendente. Per il  gruppo è stata organizzata una visita a Gerusalemme, meta irrinunciabile una volta giunti in Terra Santa. Abbiamo percorso la via “Dolorosa” soffermandoci alle stazioni della passione di nostro Signore Gesù e siamo saliti fino al Golgota. L’emozione è stata grandissima ed ognuno di noi ha vissuto con intensità questa esperienza. La visione del muro del pianto è ancora nei nostri occhi. La sera è stato nostro ospite a bordo l’Ambasciatore d’Italia in Israele, S.E. Gianluigi Benedetti, accompagnato dagli Addetti Militari, per la Difesa il Col. Guido Cerioni e per l’Aeronautica il Col. Vincenzo Sicuso. Il C.te di MSC LIRICA, Pietro Scarpato, è stato l’ospite impeccabile e la serata è trascorsa in piacevolissima compagnia anche delle consorti che hanno desiderato, infine, visitare la Nave. Il tradizionale scambio di crest ha suggellato l’amicizia e la simpatia nate a bordo.

03 NOVEMBRE

Domenica 3 novembre ci siamo divisi in due comitive. La prima si è diretta al Mar Morto ed alla fortezza di Masada, ultimo baluardo degli ebrei zeloti alla conquista romana: un luogo magico, significativo ed indimenticabile cui si è aggiunta l’esperienza di scendere, in terra,sotto il livello del mare e fare il bagno dove l’acqua ha una salinità di circa il 34% (in confronto per esempio all’Adriatico che ne ha il 4%) che consente al corpo umano di galleggiare senza alcuno sforzo. La seconda comitiva, dopo la toccante visita alla grotta del profeta Elia sul monte Carmelo, si è diretta al castello di Acri, roccaforte costruita dai crociati ed ultimo regno cristiano in questa Terra poi conquistata dagli arabi. Magnifica struttura, con un suo fascino particolare, ancor oggi ottimamente conservata e fonte di continue scoperte di salesotterranee, tunnel di collegamento protetto fra castello e porto, spalti muniti ed opere di difesa.  Alle 22,00, salpati da Haifa, MSC LIRICA è transitata sulla verticale del punto dove giace lo scafo squarciato del “R. SMG Scirè”: molte lacrima hanno rigato i volti dei nostri marinaial suono del silenzio, al fischio del nostromo, alla preghiera del marinaio ed al lancio in mare di una corona di alloro ornata dello stemma del nostro COMSUBIN, i cui ragazzi, eredi della gloriosa X^ MAS, hanno così voluto unirsi a noi nella celebrazione di quegli eroi. Ora prora verso Cipro.

04 NOVEMBRE

Oggi abbiamo vissuto una bellissima esperienza, visitando l’isola dove è nata la dea della bellezza e dell’amore, Afrodite. L’escursione alla scoperta dell’isola di Cipro ci ha condotto prima a Limassol poi a Larnaka, fra rovine dell’Età del Bronzo e spiagge ancora frequentate da turisti, cattedrali ortodosse (meravigliosa quella con le reliquie di san Lazzaro) e artigianato locale. Favoriti da un tempo splendido e temperatura estiva, abbiamo così rivissuto la storia di Cipro, dalla conquista degli antichi Greci al protettorato Britannico, passando attraverso la dominazione veneziana e quella araba. La gente che abbiamo incontrato, cortese, disponibile e innamorata dell’Italia ci ha narrato anche le vicende recenti che hanno visto l’indipendenza, l’invasione turca della parte orientale, l’ingresso nella UE e nell’Euro Zona. Partenza nel pomeriggio e prora su Rodi. Dopo la cena, al cui termine abbiamo brindato, con il C.te di MSC LIRICA Pietro Scarpato, alle Forze Armate italiane, degustando una squisita torta tricolore, Maurizio Brescia ha illustrato la storia dei Cavalieri di san Giovanni intimamente legata a quella di Rodi ed al suo monumento più celebre ( dopo il Colosso): il palazzo del Gran Maestro poi divenuto palazzo del Governatore della colonia italiana del Dodecaneso.

05 NOVEMBRE

Meravigliosa! Non ci sono parole differenti per illustrare la nostra visita a Rodi. Ormeggiati nel porto nuovo alle ore 09,00, siamo subito partiti per la visita alla città. Sull’acropoli dove sono stati scoperti e resi visitabili i resti del più grande stadio dell’antica Grecia ci siamo poi diretti alla città fortificata dai Cavalieri dell’Ordine Ospitaliero di san Giovanni, appunto i Cavalieri di Rodi oggi di Malta. Accompagnati da una guida davvero colta e competente (Stelios, non per nulla laureato a Lecce) abbiamo ripercorso e rivissuto secoli di storia sulle mura, attraverso i fossati, le opere di difesa, le architetture militari succedutesi nei secoli. Al centro della città vecchias troneggia il palazzo del Gran Maestro, poi abbattuto dagli Ottomani e ricostruito dagli Italiani nel periodo 1925÷1935 per farne la sede del Governatore del possedimento dell’Egeo o Dodecanneso Italiano. Ancora ornato di stemmi delle varie epoche, piastrellato con mosaici provenienti da Kos e salvati dopo il violento terremoto che aveva distrutto l’isola, abbiamo davvero provato l’orgoglio di essere italiani qui ancora e sinceramente rispettati e quasi rimpianti per quanto fatto non solo in campo architettonico ed urbanistico (tutti i principali edifici pubblici risalgono infatti al periodo della nostra presenza sull’isola) ma per il modello di una pacifica vita sociale multi etnica e multi religiosa. Nel pomeriggio, alla presenza del Console Onorario d’Italia a Rodi, ing. Nikolas Farmakidis, nella chiesa cattolica di “nostra Signora della vittoria” abbiamo deposto sull’altare una corona di alloro in memoria degli oltre 15.000 soldati, marinai ed avieri, che qui hanno sacrificato la vita per la difesa di questo lembo di Patria. Hanno benedetto la corona il nostro cappellano, don Marcello e il parroco, padre Luke Gregory, un patriottico e simpatico padre francescano. Alle 18,00, con grande rimpianto di tutti, ma

06 NOVEMBRE

felici della bellissima esperienza in questo angolo d’Italia (anche se non più italiano) abbiamo messo la prua su Mykonos.

Siamo così giunti a Mykonos, la Saint Tropez greca ed abbiamo trascorso una giornata in pieno relax alla scoperta dei mulini a vento, percorrendo le tortuose stradine del paese nelle quali perdersi è facile (furono ideate così per disperdere i pirati che approdavano sull’isola) fra negozi di souvenir e piccoli bar dove una sosta ristoratrice ha ovvimente compreso un bicchierino di buon Ouzo e Mezedes (tipici antipasti vari). Alcuni di noi si sono avventurati fino a Delos, l’isola della “luce”, con la sua meravigliosa “via dei leoni” del VII secolo a.C. Ammirando i panorami sotto un delizioso sole è tornata alla mente la mitologica storia di Zeus e della bellissima Latona, che proprio qui diede alla luce Artemide ed Apollo. Insomma, una full immersion di incantate visoni, storia antica e conferma che gli Dei avevano davvero buon gusto! Alle 18,00 rientrati a bordo, si salpa con prora sullo Ionio e poi sull’Adriatico. Dopo cena si è concluso il ciclo di attività culturali con la presentazione dei cimeli portati a bordo dai soci, ricordi dei padri e dei nonni, pezzi di cuore della nostra storia familiare e nazionale. È seguita una bella ed esaustiva presentazione della Marina Militare Italiani dei nostri tempi, la sua composizione, le missioni, i programmi e le prospettive per il breve/medio termine. Non poteva essere tema più indovinato perché domani è previsto l’incontro in mare con nave Alpino: tutti i passeggeri ne sono informati e l’attesa è palpabile.

07 NOVEMBRE

Giornata davvero memorabile e non solo per il gruppo ANMI. Già dalle 9,00, con condimeteo in peggioramento, siamo in contatto radio con Nave Alpino e man mano che le distanze serrano, affiniamo i dettagli della cerimonia congiunta. Alle 11.40, con perfetta manovra cinematica l’Alpino, che sta sopraggiungendo da prora lato sinistro, taglia la scia di MSC LIRICA e sopravanza sul suo lato dritto, venendo a posizionarsi esattamente al traverso, distanza 100 yds. Uno spettacolo vedere la nostra bella Nave in perfetta rotta, con l’equipaggio schierato sul ponte di volo. Le brevi allocuzioni, diffuse sulle reti interne delle due Navi, da parte del C.te Pietro Scarpato e del C.te Stefano Luciano e dell’ammiraglio Paolo Pagnottella hanno creato l’atmosfera perfetta: i passeggeri della LIRICA sono accorsi in massa sul lato dritto e hanno partecipato in grande silenzio alla cerimonia. Lettura della preghiera del Marinaio, note del Silenzio e, in onore di tutti i caduti in mare nell’adempimento del dovere, hanno preceduto l’ordine di lanciare a mare la corona di alloro. Abbiamo notato molti occhi riempirsi di lacrime! Poi accompagnata dai rituali saluti a colpi di sirena, Nave Alpino ha messo barra, aumentata la velocità, per scomparire all’orizzonte, bella, maestosa e possente così come era comparsa. E subito dopo … un bel diluvio, quasi a suggellare questa mattinata di emozioni. Nel pomeriggio, dopo la foto ufficiale dei partecipanti in teatro, abbiamo salutato il C.te Scarpato ed il suo equipaggio nel corso di un signorile cocktail e fra ripetuti applausi: non si aspettava di essere iscritto come Socio ANMI, ricevendone tessera, cravatta e distintivo. Crediamo che le sue parole di ringraziamento, velate di commozione, siano per noi una bella soddisfazione. È seguita la nostra cena di Gala, allietata dalla sorprendente (e squisita) torta preparata per noi dal reparto pasticceria: al brindisi finale ai Marinai d’Italia, alla Marina e all’Italia abbiamo avuto la piacevole sorpresa di vedere associarsi tanti, tanti altri passeggeri … non ANMI! Poi Nettuno ci ha preso a ben volere, è cessata la pioggia, il mare è tornato calmo e placido: in rotta per Ragusa.

08 NOVEMBRE

Oggi visita alla “nostra” Ragusa, ribattezzata Dubrovnik, ma sempre bella, interessante ed intrigante cittadina, per la sua storia e il suo fascino. Sembra davvero camminando per le sue vie che la Serenissima Repubblica di Venezia sia ancora la Dominante, che i suoi Fanti da Mar siano qui di presidio, che le sue galere siano ormeggiate nel porto vecchio.  Splendidi dedali e viuzze, souvenir per tutti e il solo rammarico di una sosta troppo breve per gustare ed ammirare tutto ciò che la città offre. Ripartiti alle 13,00 navigazione in Adriatico. Nel pomeriggio, l’Assemblea Generale del Gruppo NAMI ha consentito un riepilogo delle esperienze, un sereno dibattito e la consegna di un attestato a coloro che hanno partecipato a tutte le sette “crociere dei Mariani d’Italia”. Infine il Presidente Nazionale ha fatto omaggio a tutti i partecipanti di una stampa rappresentante il Regio SMG Scirè, l’omaggio al quale è stato il principale obiettivo della spedizione 2019. Domani, con l’attracco a Venezia, anche questa bellissima esperienza avrà termine.

michelelubrano@yahoo.it

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