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«L’Amore è più forte del millenario oscurantismo cristiano»

«Nell’esprimere la mia gioia per la fresca unione civile tra Domenico e Salvatore, vorrei chiarire alcuni punti che per me appaiono necessari, e che magari siano forieri e generatori di un ponte tra il riconoscimento dell’amore tra due individualità e una massa intollerante, neanche avvezza ad una discussione, ma unicamente devota all’insulto. Permettere che due persone si amino, non solo nel sentimento, ma anche nel diritto (inteso nelle sue diverse accezioni), dimostra come la nostra isola stia crescendo, stia maturando, non grazie a ciò che era – quindi non grazie a questa vecchia guardia che da vigliacca avrebbe snobbato il tutto con un finissimo «Sti duije ricchiune» – ma grazie alla saggezza di chi la vivrà, grazie alla spinta, anche progressista, che mira all’apertura verso la realizzazione libertaria spettante ad ogni individuo nell’esercizio della propria vita civile.

La natura del vincolo della forza più forte dell’universo, l’Amore, non riesce a contenersi nelle forme istituzionalmente costruite in millenni di oscurantismo cristiano. Anzi approfitta di questa soffocante pressione per emergere in tutta la sua potenza. Nella distinzione tra “Matrimonio” ed “Unione Civile” non metto becco, in quanto per me, entrambi, assurgono meramente a valore nominale, ed in ciò la discussione termina ancora prima di iniziare. Concludo citando Hegel che, nonostante appartenga ad una mentalità ottocentesca, riesce a disegnare ciò che dovrebbe essere un matrimonio: «il punto di partenza oggettivo è il libero consenso delle persone, e proprio a costituire una sola persona, a rinunziare alla loro personalità naturale e singola e [trasformarsi entrambi] in quella [unica] unità, che per in questo senso è un’autolimitazione (in quanto avrei un solo compagno/a per tutta la vita), ma appunto in quanto essi acquistano in essa la loro autocoscienza sostanziale (si riscoprono essere sempre stati parte mancante di qualcosa), è la loro liberazione (perché le parti diventano uno, realizzando se stessi e quindi la propria libertà)».

Fb: Manuel Pan

YouTube: Manuel Pan

 

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