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L’annuncio di De Luca: «Ischia è covid free»

Ieri mattina al Regina Isabella la “passerella” del governatore che non ha dubbi: «Una giornata importante per l’isola, la Campania, l’Italia: adesso il turismo può ripartire e la comunità è più sicura». D’Amore snocciola i numeri che provano l’immunità di gregge, anche la stampa estera presente all’evento

Ad attenderlo, giusto per far capire che l’atmosfera è quella della festa, non ci sono soltanto il sindaco con tanto di fascia tricolore, amministratori comunali, forze dell’ordine e anche gli immancabili curiosi (anche perché lo “sceriffo”, nell’epoca dei social, ha saputo costruirsi un personaggio al netto del ruolo politico rivestito). C’è anche uno striscione che ricorda come Ischia possa adesso fregiarsi del titolo di località covid free. Ieri mattina, come da copione, il governatore Vincenzo De Luca è sbarcato ad Ischia e dopo i saluti di rito e gli immancabili selfie – iniziati per la verità già al Molo Beverello, dove era stato preso d’assalto da ischitani e turisti diretti sull’isola – si è recato al Regina Isabella per il previsto incontro con i sindaci di casa nostra e gli operatori dell’informazioni, provenienti da tutt’Italia e anche dall’estero. Un caffè, qualche chiacchierata, la foto con il nostro giornale che gli aveva dedicato la copertina di ieri (con il titolo “Benvenuto presidente”, particolarmente apprezzato dal presidente della giunta regionale), l’incontro al bar anche con Tony Renis e Pascal Vicedomini e poi via alle danze. Il primo a portare i saluti è stato il sindaco d’Ischia Enzo Ferrandino (il suo intervento lo trovate in versione integrale a pagina 4), poi il direttore della ASL Napoli 2 Nord Antonio D’Amore, altro protagonista della giornata posto inevitabilmente in secondo piano dalla presenza del governatore, ha dato la parola al rappresentante di Confindustria e padrone di casa, Giancarlo Carriero.

D’AMORE: «UN PLAUSO A MEDICI E INFERMIERI, SONO STATI ECCEZIONALI»

«Presidente, le porgo il benvenuto sulla nostra isola – ha esordito – promettendo di essere davvero breve. Quello che lei ha voluto caparbiamente e di cui oggi rappresentiamo l’atto finale, è stato di una importanza fondamentale e capitale per il turismo della nostra isola e delle isole del Golfo e soprattutto per l’economia. Quindi desidero ringraziarla anche a nome da Unione Industriali, Federalberghi Ischia, Associazione Termalisti Isola d’Ischia e da una marea di imprenditori isolani tra cui la neonata rete “Ischia is more” che ha il merito di aver compulsato la stampa internazionale per farla partecipare a questa giornata e rendere così ancor più ampio il messaggio da veicolare all’esterno». Il patron del Regina Isabella ha poi aggiunto: «I ringraziamenti vanno estesi a tutti coloro che erano sul campo e dunque a medici, infermieri, personale della protezione civile, tutte persone che hanno dimostrato una professionalità, una cortesia ed una efficienza notata da tutti. E non dimentico il ruolo e il lavoro di Antonio D’Amore». Ha poi preso la parola Antonio D’Amore che dopo aver chiesto un applauso per i medici presenti in sala, ha detto: «Su Ischia si è creata una macchina che ha potuto contare su tutti, sindaci, associazioni, forze dell’ordine e di questo siamo fieri. Abbiamo raggiunto un’ottima percentuale di somministrazione dei vaccini e questo mi rende più sereno». Mostra i dati incoraggianti della vaccinazione, poi lascia la parola al presidente.

DE LUCA: LE ISOLE SONO UN BRAND MONDIALE, L’IMMUNIZZAZIONE FARA’ BENE ALL’ITALIA

De Luca va subito al dunque: «Abbiamo creato condizioni di sicurezza per visitare quest’isola. Mi permetto di dire che questa è una giornata importante per l’Italia, completiamo l’operazione covid free delle isole ma anche di promozione dell’intero paese nel mondo. Abbiamo anticipato i tempi decidendo tre mesi fa di immunizzare questi territori, in primo luogo per una esigenza sanitaria, poi per la massiccia presenza di turisti stranieri, marittimi, ma anche perché sappiamo che Ischia, Capri e Procida rappresentano brand di livello mondiale. Liberarle dal covid avrebbe rappresentato un beneficio per il turismo dell’intero paese. Qualcuno inizialmente non capiva perché partire dalle isole, ma un albergatore di Positano ad esempio mi ha poi confidato che l’operazione ha avuto una ricaduta sull’intero territorio regionale». Il governatore continua: «Siamo andati oltre quella che era una linea prettamente burocratica – ricorda – sapevamo che non potevamo saltare il mese di maggio se volevamo salvare la stagione turistica e per questo siamo partiti in largo anticipo. Oggi credo si possa parlare di scelta razionale ed obbligata, si è riattivato un flusso di prenotazioni e presenze incoraggiante e interessante. Raccogliamo i frutti, abbiamo raggiunto l’immunità di gregge, ma dobbiamo fare attenzione. Non abbiamo risolto i problemi, prepariamoci all’autunno e a nuove somministrazioni, alla vaccinazione della popolazione scolastica, ma il messaggio che portiamo oggi è di assoluta fiducia e tranquillità».

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«L’EUROPA PENSA AL PASS VACCINALE, NOI CE L’ABBIAMO DA TRE MESI»

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«Siamo l’unica Regione d’Italia che ha fatto camminare la vaccinazione anche presso le strutture produttive – prosegue il governatore – abbiamo vaccinato i dipendenti di alberghi, fabbriche, centri commerciali: abbiamo fatto camminare insieme la tutela sanitaria con la ripresa economica. Fatemi poi rivendicare una cosa con una punta di soddisfazione: in Europa stanno studiando come produrre il cosiddetto “pass vaccinale”. Questa è la mia card (e la mostra, ndr): ci siamo preparati quattro mesi fa acquistando quattro milioni di queste tessere, ne abbiamo già consegnate 250.000 di tessere di avvenuta vaccinazione certificata da un microchip che si collega con la piattaforma digitale della Regione che registra tutti i dati. Da giugno ne avremo altri tre milioni e mezzo, che consentiranno di frequentare tranquillamente una serie di luoghi e consentiranno l’uso tranquillo di treni e aerei. Anche questa è una prova di efficienza. Su alberghi, tassisti, mezzi pubblici avremo il simbolo “covid free”, insomma nulla è stato lasciato al caso. Devo ringraziare con affetto e gratitudine il personale sanitario della ASL Napoli 2, tutti nessuno escluso: hanno fatto un lavoro eroico, immane, con turni massacranti e con una dedizione e qualità del servizio assoluta. Senza di loro non avremmo raggiunto questo obiettivo». Poi l’atto finale con De Luca che consegna a Tony Renis il simbolo “Hotel Covid Free” incorniciato, che farà bella mostra di sé a partire da domani in tutte le strutture ricettive isolane. Insomma, forse è davvero l’ora di ripartire…

Foto Blasio/Trani

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