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L’appello di Barano al Governo: «Aumentate il sussidio per i nostri stagionali»

Con una delibera firmata da sindaco e assessori, il Comune guidato da Dionigi Gaudioso si fa portavoce dei timori dei lavoratori alle prese con le possibili conseguenze causate dall’emergenza epidemiologica da COVID-19

La notizia dell’ordinanza emanata dalla Regione che impedisce alle comitive provenienti da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna è stata salutata da molte persone con un sospiro di sollievo. L’epidemia da Covid-19 continua a impensierire profondamente la nostra penisola e il terrore che si possa ripetere il dramma di constatare che sull’isola c’è un altro turista che suo malgrado ha subito il contagio del Coronavirus sarebbe davvero destabilizzante per la comunità ischitana. Ma al tempo stesso la progressiva paralisi delle più elementari attività che fino a poche settimane fa davamo per scontato comincia a preoccupare migliaia di lavoratori stagionali che ogni anno mandano avanti la stagione turistica ischitana.

Con un’apposita delibera il comune di Barano, tenendo conto che, con buona probabilità l’attuale emergenza epidemiologica da COVID-2019 determinerà, verosimilmente, una penalizzazione per i lavoratori stagionali occupati presso le strutture del comparto turistico (hotel, stabilimenti balneari, bar, ristoranti ecc…), stante l’imminente avvio della stagione turistica, ricorda che i lavoratori stagionali tipici delle località a forte vocazione turistica, com’è il Comune di Barano d’Ischia e più in generale l’intera Isola, risultano fortemente penalizzati in quanto il loro periodo lavorativo non supera in genere i sei mesi e, quindi, ogni anno percepiscono la NASpI, generalmente, solo per la durata massima di mesi tre.

Per tali motivi il comune di Barano richiede al Governo, al Parlamento e al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’adozione di un apposito provvedimento che preveda in favore dei lavoratori stagionali delle località a forte vocazione turistica, l’aumento del periodo di corresponsione della NASPI, in deroga alla normativa attualmente vigente;. Una delibera che segue le richieste dell’associazione nazionale lavoratori stagionali che raccoglie le preoccupazioni di più di 10.000 ischitani. Per fronteggiare questa emergenza senza precedenti, l’associazione dei lavoratori stagionali specifica: «Nel decreto che il Governo sta scrivendo, che prevede 3.6 miliardi di euro tra cui l’estensione della cassa integrazione in deroga per i lavoratori impiegati nelle aree di crisi, non vi è traccia che tuteli i lavoratori stagionali, noi dell’ ANLS (associazione nazionale lavoratori stagionali) stiamo lavorando per riuscire ad ottenere un incontro con il Ministero. Dopo il primo caso di coronavirus, risultato positivo al test, qui sulla nostra isola si prospetta una stagione piuttosto difficile, chiediamo a gran voce misure a sostegno delle imprese locali e ammortizzatori sociali pronti a garantire ai lavoratori un salario per vivere in maniera dignitosa. Abbiamo bisogno di tutti voi, uniamoci, conclude il documento dell’associazione dei lavoratori stagionali. girando poi l’appello ai portavoce di camera e senato Teresa Manzo, Silvana Giannuzzi, Sergio Vaccaro, Andrea Caso e ai consiglieri regionali Mari Muscarà, Gennaro Saiello, Tommaso, Primo Malerba.

Basta anche solo una settimana o poco più di lavoro mancato a corrodere la già limitata parentesi lavorativa dei nostri lavoratori stagionali. “Un esercito di lavoratori che oscilla tra le 10mila e 15mila persone è in una situazione di grande apprensione per il proprio futuro – specifica Ferdinando Caredda, coordinatore regionale dell’A.N.L.S. l’associazione nazionale lavoratori stagionali. «Ci sono strutture – sottolinea Caredda, facendosi portavoce della preoccupazione forse più virale del cammino del coronavirus – che si troveranno impossibilitate a garantire i 6 mesi di lavoro a persone che hanno come unica fonte di reddito proprio il lavoro che avrebbe dovuto iniziare in queste prossime settimane».

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Un commento

  1. Anche il comune di maiori chiede lo stesso intervento a prolungare la naspi, migliaia di famiglie si ritrovano senza sussidio e senza lavoro, lo chiediamo per emergenza, dobbiamo stare a casa e non uscire, ma come facciamo a vivere? Ringrazio quanti lo leggono e comprendono che la nostra è emergenza!!!!!!

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