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L’appello di Del Deo: «adesso calma e serenità»

A fare il punto su una giornata convulsa e delicata è stato il sindaco di Forio, che ieri pomeriggio ha incontrato i giornalisti in una affollata conferenza stampa. Tra tanti spunti e una parola d’ordine

Era forse il momento più atteso della giornata, quello che serviva per fare il punto della situazione. Il sindaco di Forio, Francesco Del Deo, si presenta in ritardo ma tirato a lucido per la conferenza stampa indetta nella sua stanza al secondo piano del palazzo municipale di via Genovino. E’ reduce da una notte insonne e da una giornata tutt’altro che “allegra”, eppure il primo cittadino – che si presenta in compagnia del consigliere comunale Mimmo Loffredo, che è anche (particolare non trascurabile) medico in servizio presso l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno e prima di concedersi alle domande dei cronisti esordisce in maniera scientifica: «Come ormai è noto, è risultato positivo al coronavirus un cittadino del bresciano alloggiato in un albergo di Forio. Si tratta di un turista che faceva parte di quei gruppi arrivati ad Ischia lo scorso 23 febbraio, che noi cercammo di bloccare con l’ordinanza poi revocata dal Prefetto di Napoli. Abbiamo immediatamente creato una task force da affiancare ad Asl e Protezione Civile. Voglio precisare che siamo davanti a un caso isolato, dalle verifiche eseguite per le quali tutti si sono attivati con prontezza: sono stati ascoltati tutti gli altri ospiti dell’albergo e va detto che nessuno di loro presentava sintomi particolari. Questo fa ben sperare, perché considerato il fatto che i turisti sono qui da ormai una decina di giorni, se ci fosse stato qualche altro focolaio si sarebbe certamente sviluppato e manifestato».

«SIAMO FIDUCIOSI, RISPETTATI TUTTI I PROTOCOLLI»

Del Deo ha poi ricordato le ordinanze adottate a titolo precauzionale, con particolare riferimento alla chiusura di luoghi frequentati dal pubblico, in primis le scuole prima di aggiungere: «Siamo abbastanza fiduciosi nel poter sostenere che sia gli ospiti dell’isola che i nostri concittadini possono e devono stare tranquilli, il territorio è monitorato. Il proprietario della struttura alberghiera rimarrà all’interno della stessa fino alla partenza dei turisti, poi andrà nella sua abitazione in auto isolamento di due settimane. Credo che si possa e si debba stare tranquilli, in Italia si sta facendo un grande lavoro, il nostro sistema sanitario ha funzionato in maniera eccellente. Abbiamo eseguito 28.000 tamponi a fronte degli 800 che si registrano in Francia, abbiamo voluto svolgere controlli capillari. La verità è che in Italia abbiamo l’abitudine di fare danni a noi stessi, purtroppo ci sono state diverse fake news che provocano panico: e poi, mi sia consentito, non è possibile che le televisioni ormai non parlino d’altro di coronavirus, così davvero si diffonde la psicosi».

«ADESSO SI TRASMETTANO CALMA E SERENITA’»

Il sindaco di Forio ricorda il ruolo fondamentale della Protezione Civile ed in particolare di Angelo Borrelli, la cui professionalità era già stata apprezzata in occasione del sisma del 21 agosto 2017, poi prosegue: «Credo che in questo momento sia opportuno trasmettere calma e serenità: anche i social, invece che abbandonarsi a dichiarazioni allarmistiche o talk show più o meno improvvisati, facessero qualcosa di mirato. Insomma, basta anche con soggetti che parlano a vanvera sull’isola d’Ischia giusto per evitare di cadere nel dimenticatoio». Secondo Francesco Del Deo, al netto del modo in cui si è posta, va giustificata anche Teresa Baldino, autrice di quello sfogo contro i turisti lombardi a porto d’Ischia divenuto virale in poco tempo: «Era una mamma preoccupata, l’isola non è pronta né attrezzata per poter fronteggiare un’eventuale problema come quelli che si stanno verificando in terraferma. Ognuno di noi, anche quando sta per strada e con gli amici, deve trasmettere serenità e tranquillità. I dati del virus in termini di mortalità e guarigione sono chiari ed esplicativi, lo dicono le statistiche. Affrontiamo la questione in modo diverso, sotto tutti i punti di vista, altrimenti anche dal punto di vista turistico rischiamo di fare il gioco di altri paesi europei e non solo».

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«L’ORDINANZA REVOCATA? ACQUA PASSATA, GUARDIAMO AVANTI»

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A quel punto il sindaco foriano si concede alle domande dei giornalisti e in prima battuta gli viene chiesto cosa gli lasci la circostanza che il turista positivo facesse parte di quelli della comitiva che si intendeva bloccare con l’ordinanza dei sindaci poi respinta. Del Deo risponde in maniera pacata: «Quello che è successo fa parte del passato, adesso è il momento di guardare al futuro e credo che questo sia un aspetto decisamente importante. Su questa vicenda ci sarebbe tanto da dire e da commentare, ma credo che in questa fase non sarebbe costruttivo: servirebbe soltanto a voler attribuire a posteriori meriti ai sindaci, per quello che volevano fare o viceversa. Adesso abbiamo una stagione da affrontare, cose più importanti». Sul Rizzoli tocca invece a Loffredo sottolineare come tre infermieri siano stati posti in isolamento domiciliare per essere venuti a contatto col paziente che si era recato direttamente al pronto soccorso, poi ha confermato che l’ospedale di Lacco Ameno è completamente agibile. Ma il medico e consigliere comunale ha in ogni caso consigliato in questi momenti «di evitare l’assembramento del pronto soccorso, di studi medici. Ogni paziente che presenta sintomi da coronavirus chiami sempre prima il medico curante e poi eventualmente il 118 che attiverà le procedure del caso». La parola torna poi al sindaco che fa una serie di precisazioni: «Questa mattina (ieri per chi legge, ndr) i medici dell’ASL hanno svolto una serie di interviste come prevede il protocollo e nello specifico il decreto ministeriale del 1 marzo chiedendo se qualcuno accusasse sintomi sospetti e tutte le risposte sono state fortunatamente negative. Le controanalisi? I risultati si conosceranno al più tardi entro le prossime quarantott’ore». Nulla cambierà purtroppo su possibili controlli a persone che arrivino da zone a rischio: «La nostra Costituzione a riguardo è chiara e viene sancito anche dall’ultima circolare prefettizia, non possiamo impedire la libera circolazione della gente. Bisogna intervenire caso per caso, le uniche limitazioni riguardano ovviamente le zone rosse».

IL LIMONCELLO IN OMAGGIO AI TURISTI E L’ARRIVEDERCI A ISCHIA

Le difficoltà evidenziate nel trasporto del paziente bresciano in mattinata, con l’arrivo di un’ambulanza speciale da Salerno e la necessità di utilizzare un traghetto speciale mettono a nudo le criticità di una realtà come quella insulare. E su questo Francesco Del Deo, che è anche presidente dell’Ancim, non può esimersi da un commento: «Le isole hanno peculiarità ed esigenze particolari, come Ancim stiamo presentando proposte di legge ad hoc. Faccio un esempio, dovevano essere stanziate risorse per l’acquisto di elicotteri ma questo non è mai accaduto, al punto che ancora oggi abbiamo un servizio di noleggio con i mezzi del 118. Ma noi abbiamo bisogno di sistemi di trasporto diversi, perché spesso le condizioni meteomarine costituiscono un ostacolo insormontabile, non soltanto quando si verificano episodi di una tale eccezionalità. Che ovviamente, per ovvi motivi, non possono fare testo e statistica, per fortuna…». Un passaggio immancabile e fondamentale è legato agli spostamenti che hanno caratterizzato la permanenza ischitana del turista bresciano e qui Del Deo è chiaro e categorico: «Ha più volte lasciato l’albergo, è stato al bar, al mercato, in giro per negozi, ma questo fondamentalmente era un fatto inevitabile. Ma oggi quello che ci lascia ben sperare, sia pure con tutte le riserve del caso, è che se un altro caso doveva esserci, senza dubbio sarebbe scoppiato prima di tutto in albergo. Si spera che nei loro tour non abbiano infettato nessuno». Turisti che, come leggete in altra parte del giornale, hanno lasciato ieri sera l’isola in maniera davvero inusuale. C’è tempo per Mimmo Loffredo, che racconta la “carezza” che Francesco Del Deo ha voluto fare agli ospiti dell’albergo Punta del Sole: «Il sindaco ha donato a ognuno di loro una bottiglia di tipico limoncello ischitano, dando a tutti l’arrivederci a presto sulla nostra isola. Un gesto da gran signore, che davvero fa onore al sindaco». E, aggiungiamo noi, ad Ischia, che in quanto ad ospitalità non ha nulla da invidiare.

Foto Franco Trani

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