Statistiche
ARCHIVIO 3ARCHIVIO 5POLITICA

L’Arca di Enzo e la parola d’ordine: mai tutti a bordo

ISCHIA. La crisi, c’era una volta. Perché magari nel frattempo è stata risolta, anche se qualcuno potrà obiettare che le medicine assunte servono a lenire il dolore ma non certo a curare la malattia. E’ scoppiata l’estate e una cosa è certa: la macchina o se preferite il tritacarne della politica ischitana non spegne i motori ma certamente li rallenta notevolmente, portandoli di fatto al minimo. L’estate sarà calda, magari anche bollente, ma non porterà scossoni di nessun tipo, ormai è chiaro a tutti. Il quadro della situazione è fin troppo chiaro: Enzo Ferrandino, dopo aver presentato le sue dimissioni il 13 giugno, ha inteso uscire dall’angolo e lo ha fatto nel momento in cui ha tirato a sé l’ex capogruppo di Forza Italia Antonio Mazzella e (almeno è lecito pensare, altrimenti nulla avrebbe senso) l’esponente di Ischia Cambia Antonello Sorrentino. Vero, non il modo più roboante per venir fuori da una crisi, ma evidentemente al primo cittadino interessava mettere un punto fermo, ripartire.

Ora c’è l’estate da affrontare ma l’impressione è che tra l’attuale maggioranza e il resto della truppa sia diventata soprattutto una questione di tempo. Enzo Ferrandino deve avere una strategia ben chiara, attualmente si trova – numericamente parlando – nove a otto compreso il suo voto e dunque davvero “border line”. Troppo facile pensare che il primo cittadino lavorerà quantomeno per conquistare una pedina, in modo tale da amministrare il paese almeno con un dieci a sette che sarebbe francamente una roba più rassicurante. Non fa una piega, ma la domanda resta sempre la stessa: puntando su quale cavallo? Troppo facile pensare a Massimo Trofa, che dovrebbe essere stato recuperato alla causa giosiana ma il condizionale è sempre d’obbligo, dal momento che nel palazzo municipale di via Iasolino non tutti metterebbero la firma su quest’ipotesi. Il vero sogno continua a chiamarsi, stando ai bene informati, Ciro Cenatiempo, ma l’architetto è legato a filo doppio da Gianluca Trani ed allora per il “colpo di mercato” estivo bisognerà evidentemente indirizzarsi altrove. Dall’altra parte della barricata, invece, sono otto oppure se preferite – giusto per applicare la par condicio – sette e mezzo, anche se poi bisognerebbe presumibilmente conteggiare come tale anche Antonello Sorrentino. In questo momento non ci sono i numeri per sferrare l’attacco decisivo al sindaco d’Ischia, e probabilmente visto il periodo di alta stagione non c’è neppure questa volontà (la cittadinanza potrebbe reagire male all’avvento di un commissario prefettizio che resterebbe da queste parti circa un anno, con tutte le conseguenze che non c’è nemmeno bisogno di spiegare) ma è chiaro che anche da questa parte si cercherà di fare abboccare un pesciolino all’amo, visto gli equilibri ormai sottili, precari e decisamente appesi a un filo.

E allora in tutto questo clima di incertezza è chiaro che una svolta significativa arriverà dal gruppo che farà la prima mossa chiedendo la convocazione di una seduta del consiglio comunale. Quello, infatti, sarà il motivo per “contarsi” e dunque è ovvio che la compagine che si prenderà la briga di assumersi un’iniziativa del genere darà un segnale chiaro: in quel momento la maggioranza o l’attuale minoranza spingeranno sull’acceleratore perché sicuri di passare indenni la “conta” all’interno del civico consesso. Ma in questo momento i tempi perché ciò avvenga sono decisamente tutt’altro che maturi. Da una parte come dall’altra, giusto per intenderci.

Quello che è certo, ed è già notizia in un clima di incertezza, è che Enzo Ferrandino non ha mai preso in considerazione l’ipotesi di allargare la compagine amministrativa inglobando tutti i sei consiglieri di minoranza. Una proposta in tal senso, ed è solo l’ultima in ordine di tempo, gli è giunta da Domenico De Siano ma il sindaco ha risposto picche: il commercialista ha capito che tirarsi dentro l’intera opposizione avrebbe di fatto significato consegnar loro le chiavi del municipio e probabilmente anche la poltrona da sindaco. Questo è anche il motivo per il quale Enzo aveva cercato di quadrare il cerchio tirandosi dentro il solo gruppo di Forza Italia. La contropartita offerta era anche di quelle considerevoli, ossia la poltrona da vicesindaco da consegnare nelle mani di Giustina Mattera. La trattativa però non è andata a buon fine anche perché la giovane dottoressa ha preferito resistere alla tentazione e rimanere ferma sulle sue posizioni. In quel momento è scattato il piano B, che – come detto – certo non sarà l’ultimo capitolo di questa telenovela. E, forse, anche di questa lunga e (adesso finalmente) calda estate.

Gaetano Ferrandino

Ads

 

Ads

 

 

 

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex
()
x