POLITICAPRIMO PIANO

L’Arnaldo furioso, il consigliere all’attacco del commissario Schilardi

All’esponente politico casamicciolese non è andato giù il termine perentorio entro il quale i beneficiari di Cas e assistenza avrebbero dovuto ricompilare il modulo

Il rapporto tra i due, al netto della compostezza istituzionale che – bisogna riconoscerlo – non è mai mancata da ambo le parti, non è mai stato dei migliori. In più di un’occasione, anche durante incontri pubblici, il consigliere di minoranza di Casamicciola Terme Arnaldo Ferrandino ha più volte pungolato il commissario per la Ricostruzione Carlo Schilardi su questioni inerenti il sisma e tutto quanto gli ruota attorno. Stavolta, però, la pec che l’esponente politico e commercialista ha trasmesso al suo interlocutore è di quelle che manifestano un’insofferenza di fondo difficile da tenere a bada, e non a caso i toni – per quanto rimasti sempre nei limiti della decenza – sono tutt’altro che concilianti. Ma prima di passare al testo del Ferrandino, è il caso di fare un piccolo salto indietro e raccontare l’antefatto che ha poi portato all’ira funesta dell’esponente dell’opposizione casamicciolese.

Tutto trae origine da un avviso pubblico del Comune termale che informava la cittadinanza su una serie di modifiche sostanziali per l’assistenza riservata in termini di contributo alle vittime del terremoto del 21 agosto 2017. Un avviso nel quale si leggeva testualmente: “Tutti i cittadini beneficiari del contributo di autonoma sistemazione (cas) o di sistemazione alberghiera devono presentare entro e non oltre il giorno 4 novembre 2019 la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (art 47 del dpr 28 dicembre 2000, n. 445 – esente da bollo ai sensi dell’art. 37 del dpr 28 dicembre 2000 n. 445) per confermare la persistenza/non persistenza dei requisiti per beneficiare del cas o assistenza alberghiera. La dichiarazione può essere presentata presso gli uffici comunali nei giorni lunedì, martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle ore 9 alle ore 13 ed il martedì e il giovedì anche dalle ore 15 alle ore 18. Il modulo è scaricabile anche dal sito internet del comune e debitamente compilato, può essere inviato a mezzo pec al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: protocollo@pec.comunecasamicciola.it. La mancata presentazione della dichiarazione nel termine indicato comporterà l’immediata sospensione del beneficio assistenziale”.

L’esponente politico lamenta di non aver ricevuto in tempo utile le informazioni e punge il prefetto: «Siamo cittadini traumatizzati dal terremoto, non sudditi che devono obbedire a disposizioni assurde: spero che ai danni al fegato non debbano aggiungersi quelli per la sospensione del CAS»

Insomma, entro la data del 4 novembre tutti i beneficiari avrebbero dovuto rifare il modulo pena la decadenza di ogni forma di contributo e beneficio, come si evince chiaramente. Tra coloro che però non hanno ottemperato all’adempimento nei termini previsti, evidentemente, c’è anche Arnaldo Ferrandino il quale non ha mancato di esternare il proprio malcontento proprio alla struttura commissariale ed al suo vertice. E così a Carlo Schilardi il consigliere comunale ha indirizzato una pec con toni per la verità, lo ripetiamo, tutt’altro che concilianti e che vi riportiamo integralmente di seguito: “Buongiorno, ho appreso oggi da altri terremotati che entro il 4 novembre bisognava presentare un’autocertificazione per continuare ad usufruire del CAS. Ho chiesto all’ufficio comunale, che mi ha dato il modello di autocertificazione: in tale modello occorre dichiarare di prendere visione e di ricevere copia della nota n. 2326/CS/ISCHIA del 4/9/2019. Ho fatto una ricerca sul sito del Comune, sull’albo pretorio del Comune, sul VS. sito, ma dell’avviso, dell’obbligatorietà, della perentorietà e soprattutto del modello di autocertificazione non vi è traccia. Così come non vi è traccia (o quanto meno io non sono riuscito a trovarla) della nota 2326/CS. Ergo, ad oggi non ho ancora reso l’autocertificazione. Domande: Dove devo trovare l’informativa e la modulistica? Quando comincerete a considerare i terremotati, quali cittadini mortificati da un evento traumatizzante che hanno bisogno di assistenza e non dei sudditi che devono obbedire a disposizioni assurde? Resto in attesa di ricevere le informazioni e la modulistica di modo che possa anche io obbedire, al fine di evitare che al danno del fegato che soffre debba subire anche la beffa della sospensione del CAS. Grazie per l’attenzione (chiedendo ovviamente scusa per il fastidio arrecato)”. Insomma, un Ferrandino a dir poco adirato e contestatario, che non manca di rimarcare come non siano stati predisposti gli atti necessari a fare in modo che potesse arrivare a sua conoscenza una simile notizia. Anche se la stessa, poi, è stata diffusa in maniera capillare sul territorio attraverso una serie di canali, a conferma della messe di cittadini che comunque in municipio a consegnare la necessaria documentazione ci sono arrivati. E, in qualche modo, pure saranno stati debitamente informati. Nel frattempo, in ogni caso, l’Arnaldo furioso non le ha mandate certo a dire. Chissà se e in che termini avrà eventualmente replicato Schilardi. Saperlo sarebbe una curiosità non da poco…

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