CRONACAPRIMO PIANO

L’assessore abusivo

Vasta operazione dei carabinieri contro la cementificazione selvaggia a Forio, tra i denunciati all’autorità giudiziaria anche Nino Savio: è ritenuto responsabile di aver costruito nella sua abitazione una struttura abusiva di 50 metri quadrati in zona sismica e sottoposta e vincolo paesaggistico ambientale. Nei guai anche altre tre persone, tra cui un geometra

Che il fenomeno del mattone selvaggio sulla nostra isola sia diventato inarrestabile, nonostante i vincoli e gli ormai continui controlli delle forze dell’ordine anche con le più moderne tecnologie, è noto a tutti. E non basta a frenare la cementificazione del territorio nemmeno il numero sempre più cospicuo di ordini di demolizioni che si stanno abbattendo sul territorio ischitano. Ma stavolta l’ultima operazione condotta dai carabinieri della Compagnia di Ischia e della Stazione di Forio, guidati dal capitano Tiziano Laganà, porta alla luce un risvolto che definire imbarazzante è poco perché getta inevitabilmente ombre e discredito anche sulla politica locale, oltre a regalare un’immagine dell’isola tutt’altro che lusinghiera (e certo di una “pubblicità” del genere non c’era bisogno). C’è anche un volto noto della politica foriana nel bilancio dei controlli eseguiti dai militari dell’Arma, che ha portato alla denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria di quattro persone con l’accusa di abusivismo edilizio. Si tratta dell’assessore foriano Nino Savio, che è stato personalmente deferito alla magistratura: nella sua abitazione di Forio era stata costruita una struttura abusiva di 50 metri quadrati, in zona sismica e in area sottoposta vincoli paesaggistico e ambientale: per questo motivo è scattato inevitabilmente il provvedimento a suo carico. L’operazione che come detto ha avuto luogo in via Mortola ha visto l’intervento dei militari della stazione locale, col supporto dell’ufficio tecnico del Comune di Forio; è stato quindi accertato al termine dei rilievi di rito che la costruzione, per un volume di circa 50 metri quadrati, era stata realizzata senza alcuna autorizzazione.

E’ chiaro che una situazione del genere non potrà passare assolutamente inosservata nelle stanze dei bottoni, ed è verosimile che dinanzi a quanto accaduto il Savio possa pensare di lasciare la carica di assessore. A meno che non sia lo stesso sindaco Stani Verde a tagliare la testa al toro, intervenire a gamba tesa, e rimuoverlo dando un segnale al paese e anche all’opinione pubblica. Difficile credere che una vicenda del genere possa essere superata a cuor leggero, in ogni caso si tratta di una tegola in più per l’amministrazione comunale già alle prese con una crisi interna che ha portato il primo cittadino, come detto, ad avocare a sé tutte le deleghe. Restando in tema di abusivismo sempre a Forio i carabinieri hanno denunciato tre persone ritenute responsabili di aver costruito un muro perimetrale di circa 22 metri. Si tratta dei proprietari di un’abitazione in via Palummera e il geometra responsabile dei lavori.

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