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POLITICA

“L’aumento della Tari un’opportunità, vi spiego perchè”

Di Guglielmo Taliercio

PROCIDA – Le tasse sono un argomento estremamente sensibile per gli italiani e i procidani non rappresentano certo un’eccezione. Da questo punto di vista, l’aumento della TA.S.I approvato nei mesi scorsi dall’amministrazione de “La Procida che Vorrei”, guidata dal Sindaco  Dino Ambrosino, che ha sollevato qualche lamentela tra la cittadinanza, sarebbe, viceversa, un’opportunità per la comunità. A sostenerlo è il Consigliere delegato al Bilancio Giovanni Villani che, in una nota diramata dal Comune, argomenta le motivazioni.

«Non è la prima volta – dice Villani – che mi occupo di TA.S.I. (= Tassa Servizi Indivisibili), l’ultima delle quali l’ho fatto nell’assemblea pubblica del 9 dicembre scorso. Desidero fornire un aggiornamento sull’argomento per far chiarezza su alcuni profili, anche nuovi, della Tassa e sui riflessi derivanti alla nostra Comunità. La Legge di stabilità 2016 approvata dal Parlamento, all’articolo 1 comma 14, sopprime dal 2016 la TA.S.I. sull’abitazione principale, a eccezione degli immobili di pregio (categoria catastale A/1– A/8 – A/9) che continuano  invece a pagare la TA.S.I.

A Procida, consultando il Catasto dei fabbricati, non risultano immobili di pregio, cioè abitazioni di tipo signorile (categoria catastale A/1),  abitazioni in ville (categoria catastale A/8), castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici (categoria catastale A/9); pertanto dal 2016 anche sulla nostra isola la TA.S.I. non si paga più.

Ma, cosa è accaduto nel 2014 e 2015,che ci consente di guardare avanti con fiducia?

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Nel 2014 la TA.S.I. incassata dal nostro Comune è risultata pari a 741.114 euro; Nel 2015 la TA.S.I. incassata è risultata pari a 810.478 euro, cioè  69.364 euro rispetto al 2014.

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Ora, stante il numero dei nuclei familiari dell’isola di Graziella pari a 4.507 al 31.7.2015, l’incremento medio della TA.S.I. per nucleo familiare nel 2015 verso il 2014 è risultato essere pari a 15,39 euro!

Concludo questa breve riflessione – dice il Consigliere delegato – sottolineando che, tenuto conto che lo Stato, in virtù della legge di stabilità, nel 2016 trasferirà al Comune quanto incassato dallo stesso Ente nel 2015, ecco che l’aumento dell’aliquota TA.S.I. dallo 0,2% al 0,25% nel 2015 si è rivelata un’opportunità nel 2016 per il nostro Comune!».

 

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