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L’auspicio di Enzo Ferrandino: «Più domeniche ecologiche per la svolta green»

L’inaugurazione della nuova Pineta Nenzi Bozzi e l’apprezzamento per la chiusura al traffico veicolare sancito nelle giornate festive di settembre inducono il sindaco d’Ischia ad una promessa ma anche ad una serie di riflessioni

Il progetto Piante in Festa, messo in atto nella pineta Nenzi Bozzi con il supporto del Comune di Ischia e risultato vincitore del bando “Si può fare Campania”, ha portato l’attenzione dei cittadini isolani su temi di attualità estremamente importanti come la tutela del verde e della biodiversità. Queste problematiche, discusse oggi a livello mondiale, sono di grande rilevanza e utilità per promuovere il patrimonio e la bellezza naturale e paesaggistica della nostra isola verde. L’intervento “Piante in Festa” è stato articolato in due diversi momenti e ha visto il coinvolgimento di un grande numero di persone. La prima parte del progetto, svoltasi dal 1 al 4 luglio, ha portato alla luce diverse idee sugli usi potenziali della pineta e una mappatura delle specie arboree in essa presenti, a seguito di un’attenta indagine. Nella seconda parte, tra il 15 e il 19 settembre, per soddisfare le richieste emerse nella prima fase del progetto, un workshop di autocostruzione ha portato alla creazione di un giardino secco mediterraneo e di arredi urbani per riordinare e riqualificare la pineta Nenzi Bozzi. Nella fase di indagine sono infatti emerse due necessità dominanti: rendere il parco un’area sociale, utilizzabile per riposarsi e svagarsi in una cornice naturale e pacifica, ma anche attrezzata; e curare con più attenzione la manutenzione dell’area, favorendola ad esempio con il giardino secco, che non necessita di irrigazione. Nel corso della domenica ecologica e al termine di questa complessa iniziativa, abbiamo raccolto le dichiarazioni a riguardo del sindaco Enzo Ferrandino.

«Molti anni fa c’erano i cosiddetti pinetini, venuti meno per esigenze di bilancio. Di recente, cogliendo l’opportunità dei tirocini lavorativi, abbiamo coinvolto dei giovani che si stanno impegnando per rendere di nuovo questi parchi vivibili. La scommessa sarà cercare di ripetere il progetto coinvolgendoli tutto l’anno»

Che cosa significa aver rimesso la pineta “al centro del villaggio” dopo un percorso lungo e faticoso?

«Questo era uno dei fini che la nostra amministrazione, nella sua totalità, si era prefissata sin dall’inizio ed è il risultato di un complesso lavoro sinergico che ha visto la partecipazione di molti giovani grazie ai tirocini lavorativi e dei membri del gruppo interdisciplinare. Questo prezioso contributo ha garantito una sferzata di vitalità alla pineta Nenzi Bozzi. Spero che questo esperimento possa essere ripetuto anche negli altri parchi naturali del nostro Comune. Siamo molto fieri di questo progetto che testimonia la forza della natura che caratterizza la nostra isola e che affascina ed aggrada sia noi isolani sia tutti i turisti che scelgono di trascorrere qui le loro vacanze».

Quanto è possibile che realtà come le pinete e i parchi pubblici di Ischia, come quelli situati in altre località italiane e non, siano vivibili anche durante l’estate e nella fascia oraria serale?

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«Parliamo di un altro obiettivo che abbiamo parzialmente conseguito. Proprio come coronamento di questa iniziativa di rivitalizzazione sociale della pineta Nenzi Bozzi nei pomeriggi scorsi abbiamo proposto diversi spettacoli di intrattenimento per favorire il contatto della cittadinanza e dei turisti con questi polmoni verdi immersi nel centro abitato».

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«Più zone pedonali? Bisogna implementare i servizi per raggiungere l’obiettivo. Abbiamo avviato ad esempio, in via sperimentale, il circuito di bus Zizi nell’area di Ischia Ponte che, ripetuto nelle altre zone a traffico limitato, potrebbe consentirci di renderle “green” e completamente libere dal traffico veicolare in futuro»

Perché la domenica ecologica si svolge soltanto in occasione del mese del senso civico? È il secondo anno che terminata la manifestazione ci si chiede perché non le si dia attenzione e continuità nel corso dell’anno. Il meteo, certo, non è dei più favorevoli, però…?

«Siamo l’unica amministrazione che in più momenti e al di là del mese del senso civico, ha proposto questa importante iniziativa. Tuttavia la domenica ecologica comporta un ingente dispendio di risorse umane, come vigili urbani e diversi collaboratori, che non ci permette di svolgerla ogni settimana. La nostra speranza è di riuscire ad organizzare questa giornata mensilmente, soprattutto per attuare un virtuoso processo di sensibilizzazione dei nostri concittadini riguardo l’utilizzo responsabile e consapevole dei veicoli».

I cittadini sembrano apprezzare questo progetto, non è vero?

«Sì, c’è un’ampia adesione e questo ci incoraggia a continuare a lavorare in questa direzione».

C’è però un problema oggettivo riguardo la gestione delle pinete che ha messo in difficoltà l’amministrazione in questi anni.

«Questo è infatti un nervo scoperto. Molti anni fa quando nacquero le pinete vi erano numerosi operai addetti alla cura e alla manutenzione di questi parchi. Successivamente delle norme stringenti per l’equilibrio del bilancio hanno reso impossibile la sostituzione di coloro che sono andati in pensione. Di recente, grazie alla sinergia dell’amministrazione e alla collaborazione con l’ufficio di piano, cogliendo l’opportunità della normativa di avviare dei tirocini lavorativi, abbiamo coinvolto dei giovani che si stanno impegnando attivamente per rendere di nuovo questi parchi vivibili. La vera scommessa sarà cercare di ripetere questo progetto, coinvolgendo i giovani, nel corso di tutto l’anno».

Oltre a giornate come la domenica ecologica, è possibile vietare o limitare il passaggio di auto e veicoli a motore su questo stesso perimetro ischitano?

«C’è bisogno di implementare ulteriori servizi per raggiungere questo obiettivo. Abbiamo avviato ad esempio, in via sperimentale, il circuito di bus Zizi nell’area di Ischia Ponte che, ripetuto nelle altre zone a traffico limitato, potrebbe consentirci di renderle “green” e completamente libere dal traffico veicolare in futuro».

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