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L’Autmare: incontriamoci domani a Calata di Massa

di Marco Gaudini

 

ISCHIA – Nicola Lamonica, da sempre in prima linea sulle vicende del trasporto ha voluto promuovere una nuova iniziativa, un momento di confronto, attraverso una nota della quale vi riportiamo il testo:

“Cari amici, un momento difficile sta attraversando il mondo del lavoro legato ai trasporti marittimi: per licenziamenti già avvenuti e in prospettive, per una turnazione del lavoro giornaliero dei marittimi Caremar che, oltre ad essere in contrasto con la normativa vigente, cozza con i tempi di riposo del personale navigante con effetti negativi e con la sicurezza; per imposizioni; per sottoscrizioni di nuovi contratti con l’Azienda che di fatto negano diritti acquisiti e determinano condizioni di subalternità  ed i instabilità occupazionale. Non meno difficile e preoccupante è quanto succede ai danni dei pendolari del mare soprattutto per salute e per  lavoro.  Di ciò ne sono testimonianza drammatica la protesta dignitosa e determinata dei 14 licenziati ex dipendenti delle biglietterie Caremar licenziati per effetto della incauta preivatizzazione, lo sciopero di due giorni ( 15 e 16 febbr. )  dei marittimi Caremar proclamato dal Sindacato Orsa Marittimi che tende a ridare dignità e diritti negati ai lavoratori, l’utenza dei pendolari da e per le isole che vivono sulla loro pelle tutto il disagio di un’incertezza della traversata che oltre tutto si effettua con navi lente e di bassa se non bassissima qualità per alcune unità. Il tutto per una evidente responsabilità di una politica regionale che evidenzia una sorta di sudditanza agli  indirizzi politici portati avanti dai Governatori in contrato con quelli del Consiglio Regionale che volle la legge 1/2009; di una politica regionale carente di democrazia e di partecipazione e priva di determinazione nel campo del contrasto agli abusi armatoriali. Lo scioperi in atto non trova il consenso degli altri sindacati, eppure ci sarebbero tutte le condizioni per stare insieme: ci sono evidentemente strategie diverse che sono sacrosante se però gli obiettivi sono gli stessi e se non subentrano azioni singole  di inconscio ( almeno spero che sia co0sì ! ) raffreddamento nella fase di lotta e di divisione che lasciano l’amaro in bocca per l’effetto producono nei e tra i lavoratori. Intanto l’indifferenza della politica e delle istituzioni preposte al controllo su  quanto accade  e la suddivisione del mondo del lavoro  costituiscono vantaggi   a favore dei privati armatori che agiscono nella logica del risparmio e cercano di trasferire in Caremar metodi e consuetudini mai contrastati in altre realtà .  Non sono tempi dai pannolini caldi, nè possiamo ricorrere al  personaggio  x o y per avere diritti; è l’ora di superare ogni difficoltà nella realizzazione  di un percorso virtuoso che è nella convocazione del Consiglio regionale perché detto consesso dica la sua su tutte le questioni in essere ed in modo particolare sulla privatizzazione e sugli atti attuati  dal Presidente De Luca in un contesto monopolistico a cui spero il Garante  già sollecitato dia una risposta; un de Luca che oltretutto opera nel solco della continuità e in contrasto con gli atti e le indicazioni che vengono dal Consiglio regionale del 1999. E’ da qui che deve partire il rilancio del settore perché esso è vittima di politiche accondiscendenti e di accomodamento agli interessi di pochi contro quelle della collettività.

Apprezzo la sensibilità e la solidarietà espressa da alcuni Sindaci nei confronti dei lavoratori Caremar – aggiunge Lamonica –  oggi stressati da un’organizzazione lavorativa imposta dall’alto in dispregio delle normative vigenti; ma gli eventi e le cause dello sciopero mi dicono che qualcosa a loro sostengo in più si può e si deve fare per garantire il loro diritto al lavoro  in uno alla continuità territoriale”. Per questo invita tutte le realtà sociali ad incontrarsi domani lunedì 15 febbraio alle ore 9.00 presso Porta di Massa, per costruire insieme un contributo possibile a questa difficile situazione.

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