L’Autorità Marittima ridisegna il porto di Forio

Un nuovo regolamento destinato a ridisegnare la sicurezza e l’operatività del porto di Forio d’Ischia è stato emanato dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia, guidato dal Tenente di Vascello Capo del Circondario Marittimo. L’ordinanza, introduce una disciplina organica che aggiorna e unifica norme, divieti e procedure per la navigazione, gli ormeggi, le manovre e la sicurezza all’interno dello scalo foriano, uno dei punti nevralgici della mobilità marittima dell’isola.
Il provvedimento nasce dall’esigenza di armonizzare atti regionali, regolamenti precedenti e prescrizioni operative, dopo anni in cui il porto ha vissuto una crescita costante del traffico passeggeri, del diportismo e delle attività commerciali. L’ordinanza richiama una lunga serie di atti regionali e nazionali, dal Codice della Navigazione ai decreti della Regione Campania, fino ai verbali tecnici sul pontile “Italia ’90” e sulla banchina dell’avamporto. Una stratificazione normativa che ora viene ricondotta a un quadro unico, pensato per garantire sicurezza e ordine in un’area portuale spesso congestionata. Il cuore del provvedimento riguarda la nuova mappa degli ormeggi. La testata e il lato levante del pontile “Italia ’90” vengono destinati in via esclusiva alle unità da traffico in servizio di linea, con l’obiettivo di evitare sovrapposizioni tra mezzi commerciali e diporto. Alla Guardia Costiera viene riservata la radice del molo di levante, mentre per tutte le altre unità – da pesca, da diporto o minori – valgono regole stringenti su velocità, manovre e comunicazioni radio. «La navigazione deve avvenire alla minima velocità di governo, senza generare moto ondoso», si legge nell’ordinanza, che fissa il limite a tre nodi per le unità non commerciali.
Ampio spazio è dedicato ai divieti: niente balneazione, niente pesca lungo le banchine, niente lavaggi con detergenti, niente lavori a caldo o rifornimenti con taniche. Vietato anche ormeggiare in seconda o terza fila, ancorare fuori dalle aree consentite o occupare senza titolo banchine e specchi acquei. Una lista rigorosa, pensata per ridurre rischi e interferenze in un porto che, soprattutto d’estate, vede un traffico intenso e spesso caotico. Particolarmente dettagliata è la sezione dedicata alle responsabilità dei comandanti delle navi. L’ordinanza impone ascolto radio costante sui canali 12 e 16, attenzione alle zone di basso fondale, limitazione delle emissioni di fumo durante le manovre e disponibilità immediata a muovere l’unità su ordine dell’Autorità Marittima. Le compagnie di navigazione dovranno inoltre inviare ogni lunedì un resoconto delle corse effettuate, mentre ritardi superiori a 15 minuti dovranno essere comunicati tempestivamente. Un capitolo delicato riguarda la sosta inoperosa: il porto di Forio non dispone di banchine per soste tecniche o prolungate. Eventuali deroghe potranno essere concesse solo in casi eccezionali e con equipaggio sempre pronto a bordo. In caso di inosservanza, l’unità potrà essere rimossa d’ufficio a spese dell’armatore. Il regolamento interviene anche sulla sosta notturna, consentita solo in relazione all’ultimo attracco giornaliero e revocabile in caso di necessità operative. I proprietari delle unità dovranno garantire reperibilità continua e verifiche frequenti agli ormeggi, soprattutto in caso di condizioni meteomarine avverse.




